29/09/2026
Ad Ottobre sono stati annunciati ulteriori rincari del 15% su laterizi, cemento, malta, gres porcellanato, sanitari. Per ora offriamo un monitoraggio dei prezzi presso fornitori locali, le analisi sono condotte tenendo conto dei prezzi applicati dagli stessi fornitori. Sono state analizzate centinaia di acquisti nel periodo di interesse.
Il gasolio emerge come la pressione più continua sui costi di cantiere. Il prezzo attuale segnalato di 2,33 euro al litro, assumendo che comprenda IVA al 22%, equivale a circa 1,910 euro netti. Rispetto alla media degli acquisti di gennaio 2026, pari a 1,387 euro netti, l’aumento è del 37,7%. Rispetto ad agosto è dell’11,1%. A parità di quantità, significa circa 523 euro in più ogni 1.000 litri, IVA esclusa.
Il ferro per armature Ø14 registra un aumento del 30,9% tra febbraio e settembre: da 0,750 a 0,982 euro al chilo, ossia 232 euro in più per tonnellata. La spesa analizzata è di circa 3.991 euro. Le quantità acquistate nei due mesi sono diverse, 2.940 e 300 kg, e questo può incidere sulle condizioni di prezzo.
Per i cavi elettrici gli aumenti interessano diversi articoli ricorrenti. Il FG16OR16 3G1,5 cresce del 10,8% tra gennaio e maggio; la cordina FS17 da 6 mm² giallo/verde del 9,1% tra marzo e maggio; quella da 1,5 mm² blu del 7,2% tra aprile e agosto. Gli acquisti osservati per questi tre articoli ammontano rispettivamente a 300, 700 e 2.500 metri. Altri cavi restano sostanzialmente stabili.
Il massetto SF400 aumenta dell’8% tra febbraio e luglio, passando da 2,50 a 2,70 euro per sacco. Venti centesimi in più interessano un materiale acquistato in quantità consistenti: 977 sacchi, per circa 2.580 euro di spesa.
La finitura LG22 sale del 25,3% tra marzo e giugno, da 7,50 a 9,40 euro a confezione. Il peso economico osservato resta contenuto: soltanto cinque confezioni sono state acquistate al prezzo maggiore, su una spesa complessiva di circa 340 euro.
I preventivi mostrano anche diminuzioni: negli intervalli confrontabili, otto dei nove articoli analizzati scendono di prezzo e uno aumenta dello 0,4%. Un inverter fotovoltaico da 6 kW, per esempio, registra un calo del 6% tra aprile e settembre. Sono prezzi offerti, non risparmi già realizzati.
Questi dati descrivono un’esperienza operativa nel Cilento e nel Salernitano, senza rappresentare un indice dell’inflazione territoriale.