Minilezioni di Matematica, Fisica e Tecnologia - Gianpietro Camorani

  • Casa
  • Italia
  • Avellino
  • Minilezioni di Matematica, Fisica e Tecnologia - Gianpietro Camorani

Minilezioni di Matematica, Fisica e Tecnologia - Gianpietro Camorani Insegno Matematica, Fisica e Fisica Ambientale, condivido post e, per gli allievi, foto,file e link delle lezioni

Il lavoro di Aguilar e Lutz di cui si parla (di cui riporto l'originale in link) ha implicazioni che vanno oltre la cost...
24/01/2026

Il lavoro di Aguilar e Lutz di cui si parla (di cui riporto l'originale in link) ha implicazioni che vanno oltre la costruzione di motori quantistici ideali.
Tocca un punto cruciale della fisica teorica: cosa intendiamo quando parliamo di “secondo principio della termodinamica”?
Nella sua formulazione storica, il secondo principio nasce come legge fenomenologica, legata all’esperienza di sistemi macroscopici.
Solo successivamente è stato reinterpretato in termini statistici come legge di probabilità.
Nel regime quantistico emerge un ulteriore livello di lettura: l’irreversibilità non riguarda solo l’energia, ma anche la perdita di informazione.
Da questo punto di vista, il secondo principio non afferma semplicemente che l’entropia aumenta, ma che ogni processo fisico consuma una risorsa, che può assumere forme diverse:
- gradiente di temperatura;
- ordine statistico;
- correlazioni;
- informazione..
Il limite di Carnot appare allora non come confine assoluto, ma come il limite di validità di una descrizione che considera una sola di queste risorse.
In questa prospettiva, la termodinamica classica non è “smentita",
ma riconosciuta come teoria efficace, analogamente alla meccanica newtoniana rispetto alla relatività: corretta nel suo dominio, ma non universalmente esaustiva.
Emerge che le leggi fisiche non esprimono solo ciò che è proibito, ma dipendono anche da ciò che scegliamo di descrivere.
Ignorare l’informazione equivale a perdere una parte della fisica.
Il lavoro di Aguilar e Lutz mostra che, a scala quantistica, energia, entropia e informazione non sono concetti separabili, ma facce diverse di una stessa struttura teorica.

https://www.tomshw.it/scienze/termodinamica-violata-a-scala-atomica-2026-01-23

https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.adw8462

Uno studio dell’Università di Stoccarda mostra che le correlazioni quantistiche permettono di superare i limiti imposti dalla termodinamica classica.

https://www.facebook.com/100063525222663/posts/1433069342153893/?rdid=UlvGZM8UmGDAd2E9 #
17/12/2025

https://www.facebook.com/100063525222663/posts/1433069342153893/?rdid=UlvGZM8UmGDAd2E9 #

Il BASIC (Beginner's All-purpose Symbolic Instruction Code) è uno dei linguaggi di programmazione più iconici della storia dell'informatica.

Creato nel 1964 da John G. Kemeny e Thomas E. Kurtz al Dartmouth College, era nato con un obiettivo preciso: permettere a chiunque, non solo a scienziati o matematici, di scrivere software.

Ecco una panoramica essenziale per capire cos'è e come funziona.

1. Caratteristiche Principali

Il BASIC si è distinto per la sua semplicità estrema, rendendolo il "nonno" dei linguaggi moderni come Python.

Sintassi simile all'inglese: Usa parole comuni come PRINT, GOTO, IF e THEN.

Numerazione delle righe: Nei dialetti classici (come il GW-BASIC), ogni riga di codice doveva iniziare con un numero (es. 10, 20, 30). Questo serviva a dare un ordine logico al computer.

Interpretato: Generalmente il codice viene eseguito riga per riga da un interprete, senza bisogno di una complessa fase di compilazione.

2. Esempio di Codice (Stile Classico)

Ecco come appariva un semplice programma negli anni '80:

10 PRINT "COME TI CHIAMI?"
20 INPUT N$
30 PRINT "CIAO "; N$; ", BENVENUTO NEL MONDO BASIC!"
40 END
PRINT: Mostra un testo a video.

INPUT: Chiede all'utente di digitare qualcosa.

**N$:** Una variabile di tipo "stringa" (testo). Il simbolo $\ indica appunto che contiene caratteri e non numeri.

3. L'Evoluzione: Dal Commodore 64 a Visual Basic

Il BASIC ha attraversato diverse ere:

L'era degli Home Computer (Anni '70-'80): Era il linguaggio predefinito integrato in macchine leggendarie come il Commodore 64, l'Apple II e lo ZX Spectrum. Accendendo il computer, ci si trovava subito davanti al cursore del BASIC.

QuickBASIC (Anni '90): Microsoft rimosse l'obbligo dei numeri di riga e introdusse una struttura più moderna e veloce.

Visual Basic (VB): Ha rivoluzionato la programmazione per Windows, permettendo di creare interfacce grafiche (finestre, bottoni) semplicemente trascinando gli elementi con il mouse.

VB.NET: La versione attuale, integrata nel framework .NET di Microsoft, usata ancora oggi in contesti aziendali.

4. Perché è importante oggi?

Anche se oggi si preferisce imparare Python o JavaScript, il BASIC resta fondamentale per la storia del software:

Ha democratizzato l'informatica.

Molti programmatori professionisti di oggi hanno iniziato scrivendo piccoli giochi in BASIC.

Concetti come i cicli (FOR...NEXT) e le condizioni (IF...THEN) sono rimasti quasi identici in molti altri linguaggi.

Curiosità: Il "Loop" Infinito

Il primo scherzo che ogni studente imparava a fare era il ciclo infinito:

10 PRINT "NON MI FERMO PIU'!"
20 GOTO 10

10/12/2025
https://m.youtube.com/watch?v=-StZggK4hhA
10/09/2025

https://m.youtube.com/watch?v=-StZggK4hhA

Experts discuss the analysis of a rock sampled by NASA's Perseverance Mars rover last year. The sample, called “Sapphire Canyon,” was collected in July 2024 ...

22/08/2025

Scientists say they found "the first observational evidence supporting string theory."

This could rewrite physics as we know it.

String theory is the idea that all particles are not tiny points but tiny vibrating strings, and their vibrations determine what kind of particle they are.

It also tries to connect gravity with quantum physics, which could help explain how the universe works at the smallest and largest scales. In a new study, scientists suggest that space and time, at extremely tiny scales, don’t behave like a smooth fabric but instead act in a quantum way, where the order you look at things matters.

This matches what string theory predicts, where everything is made of tiny vibrating strings rather than small points. Their new model shows that dark energy should slowly get weaker over time, not stay constant like earlier ideas suggested.

This matches new observations from the DESI telescope, which found that the universe’s expansion is slowing slightly. In the past, scientists thought dark energy came from quantum vacuum energy, but that idea gave numbers that were way too big to match what we see. The researchers believe their new model solves this problem by linking the smallest scale in nature, the Planck length, to the biggest scale—the size of the universe. They also propose ways to test their idea soon, by doing experiments that look for unusual quantum interference patterns that normal quantum physics can’t explain. If these patterns are found in the next few years, it would be the first real proof that string theory is correct.

learn more https://arxiv.org/pdf/2503.20854

22/08/2025

Gravità entropica: un approccio radicalmente nuovo per unificare la meccanica quantistica e la relatività generale

In un nuovo studio propone un nuovo quadro che potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione della gravità e della sua relazione con la meccanica quantistica.

Lo studio, intitolato "Gravità dall'entropia", introduce un nuovo approccio che deriva la gravità dall'entropia relativa quantistica, colmando il divario tra due delle teorie più fondamentali ma apparentemente incompatibili della fisica: la meccanica quantistica e la relatività generale di Einstein.

Premessa

Per illustrare la differenza tra entropia classica e quantistica, consideriamo il classico lancio di una moneta. Se la moneta è equilibrata, l'entropia classica associata al risultato (testa o croce) è 1 bit. Tuttavia, se abbiamo una moneta quantistica che si trova in una sovrapposizione di testa e croce, l’entropia quantistica associata a questo stato è maggiore, riflettendo le informazioni aggiuntive codificate nella sovrapposizione.

L’entropia quantistica è una misura dell’incertezza e dell’entanglement presenti in un sistema quantistico. Si differenzia dall'entropia classica in termini di informazione sottostante codificata, presenza di sovrapposizione quantistica e inclusione dell'entanglement come fonte di correlazioni.

L'entropia quantistica viene tipicamente quantificata utilizzando l'entropia di von Neumann, dal nome di John von Neumann, un pioniere della meccanica quantistica. Per un sistema quantistico descritto da una matrice di densità ρ, l’entropia di von Neumann è data da:

S(ρ) = -Tr(ρ log2ρ)

dove Tr indica l'operazione di traccia e log2 rappresenta il logaritmo in base 2. Anche l'entropia di von Neumann viene misurata in bit e varia da 0 a un valore massimo, a seconda delle proprietà dello stato quantistico.

Una differenza fondamentale tra l’entropia classica e l’entropia quantistica risiede nella natura delle informazioni sottostanti. L'entropia classica si occupa delle informazioni codificate in bit classici, mentre l'entropia quantistica si occupa delle informazioni codificate in bit quantistici o qubit. I qubit possono esistere in stati di sovrapposizione, il che consente la codifica di più informazioni rispetto ai bit classici.

Un’altra distinzione significativa deriva dal fenomeno dell’entanglement, che è tipico dei sistemi quantistici. L'entanglement si riferisce alla forte correlazione tra gli stati di due o più qubit, anche quando sono fisicamente separati. L’entropia quantistica cattura l’entanglement presente in uno stato quantistico, fornendo una misura delle correlazioni non classiche.

La sfida della gravità quantistica

Per decenni, i fisici hanno lottato per conciliare i principi della meccanica quantistica con quelli della relatività generale. Mentre la meccanica quantistica governa il comportamento delle particelle alle scale più piccole, la relatività generale descrive la forza di gravità su scale cosmiche. Unificare questi due quadri è stato uno degli obiettivi più sfuggenti della scienza moderna.

Questo studio offre una nuova prospettiva trattando la metrica dello spaziotempo, un concetto chiave della relatività generale, come un operatore quantistico.

Questo approccio innovativo utilizza l'entropia relativa quantistica, per descrivere l'interazione tra geometria dello spaziotempo e materia.

Il ruolo dell'entropia e del campo G

Lo studio introduce una nuova azione entropica, che quantifica la differenza tra la metrica dello spaziotempo e la metrica indotta dai campi di materia.

Questo approccio porta a equazioni di Einstein modificate che a basse energie e piccola curvatura, si riducono alle equazioni classiche della relatività generale.

Ma la teoria va oltre, prevedendo l'emergere di una costante cosmologica piccola e positiva, un valore che si allinea con le osservazioni sperimentali dell'espansione accelerata dell'universo molto meglio di altre teorie preesistenti.

Una caratteristica fondamentale della teoria è l'introduzione del campo G, un campo ausiliario che funge da moltiplicatore lagrangiano.

Il campo G non solo gioca un ruolo cruciale nelle equazioni modificate della gravità, ma apre anche la strada a nuove interpretazioni della materia oscura, una sostanza misteriosa che costituisce una porzione significativa della massa dell'universo ma che deve ancora essere osservata direttamente.

Fonte: Gravity from Entropy - Ginestra Bianconi, docente di matematica applicata alla Queen Mary University di Londra

24/06/2025

PhD programmes need to better prepare students for careers outside universities, researchers warn.

Indirizzo

Avellino

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Minilezioni di Matematica, Fisica e Tecnologia - Gianpietro Camorani pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi