26/08/2024
Tutto quello che ci circonda è chimica, qualsiasi cosa noi conosciamo è il risultato di miliardi di reazioni chimiche giunte a noi in un incredibile e delicatissimo equilibrio di fattori .
Il Ferro non fa eccezione: uno 0,05% di un altro elemento nella lega ne cambia significativamente le caratteristiche meccaniche!
Tutti gli Acciai al Carbonio sono composti per la quasi totalità da atomi di Ferro, simbolo chimico 𝐅𝐞, ottavo Gruppo della Tavola Periodica degli Elementi di Mendeleev, categoria dei Metalli Transitivi.
Il ferro fu conosciuto fin dall'antichità e, per le sue qualità di durezza, tenacia e resilienza, la sua importanza per l'umanità ha contrassegnato un'intera era: la cosiddetta «età del ferro» che viene fatta iniziare dalla fine del II millennio a.C. a tutto il I millennio a.C. ed è caratterizzata dall'utilizzo della relativa metallurgia soprattutto per la fabbricazione di armi e utensili.
Il Ferro puro in natura praticamente non esiste. Lo si estrae per fusione dei suoi ossidi (ferrite, pirite, bauxite,...) o dei rottami attraverso i rispettivi processi industriali:
1. Ciclo Integrale con ALTOFORNO (BF, Blast Furnace), in cui il minerale ferroso viene trasformato in colata attraverso l'utilizzo del coke che funge da fonte di calore ed elemento chimico riducente. Nella produzione a ciclo integrale il principale contributo emissivo è dovuto al rilevante input di carbonio necessario al processo di riduzione del minerale di ferro in altoforno e alla produzione e utilizzo del coke.
2. Ciclo Ridotto con FORNO ELETTRICO (EAF, Electric Arc Furnace) dove il rottame ferroso viene fuso con altri elementi. La parte preponderante delle emissioni sono associate al consumo di energia elettrica (qualora prodotta da fonte fossile).
Secondo il Rapporto di Sostenibilità di Federacciai 2023, oltre l’85% della produzione italiana è realizzata grazie al riciclo del rottame ferroso, materia prima strategica per la circolarità e la decarbonizzazione. Le acciaierie italiane si collocano così al primo posto in UE per volumi di riciclo, con oltre il 76% dei rifiuti prodotti dai processi siderurgici inviato a recupero.
L’acciaio liquido ottenuto coi cicli descritti viene quindi trasformato in bramme (semilavorati a sezione rettangolare), billette o blumi (semilavorati a sezione quadrata). Allo scopo di ridurre gli spessori fino a ottenere quelli desiderati per l’impiego finale, le bramme (foto) vengono laminate a caldo ed eventualmente a freddo se necessarie maggiore precisione ed estetica.
Raggiunto lo spessore finale, l'acciaio viene avvolto in rotoli: i 𝐜𝐨𝐢𝐥𝐬, il prodotto base per SANGOI GROUP che provvede alle operazioni di spianatura, cesoiatura e riduzione in lamiere, nastri o bandelle ed all'ulteriore trasformazione in prodotti finiti per alcuni settori ed applicazioni sfidanti.