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  adesso o mai più.. info in privato
30/07/2020

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Buone notizie per chi vorrà usufruire del Superbonus 110%, firmati i Decreti attuativi dal Ministro Patuanelli, titolare del MISE.

17/07/2020

Il decreto viene convertito in legge .. e noi siamo già pronti per partire..

Si parte...
16/07/2020

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Il governo ha deciso di mettere la fiducia sul voto al Senato in merito al decreto Rlancio, che è stato approvato con 159 voti favorevoli in maniera definitiva diventando così legge.

29/06/2020

Ecobonus al 110 per cento: come funziona e quando esce il decreto attuativo
Le nuove agevolazioni per le ristrutturazioni spiegate in 4 punti: a chi spetta il bonus verde, come funziona e per cosa si può richiedere
18 Giugno 2020

Ecobonus 110 per cento 2020 testodecreto attuativo come funziona

Né il decreto attuativo, né il vademecum dell’Agenzia delle Entrate: a chiarire una volta per tutte come funziona e cosa rientra nel super ecobonus del 110 per cento sarà anche il Parlamento, quando convertirà in legge il decreto rilancio e l’articolo 119, quello dedicato alle ristrutturazioni di casa tra il 2020 e il 2021. Ci sono infatti dei punti critici del testo pubblicato in Gazzetta ufficiale, che ne limitano molto l’applicazione e su cui sono stati presentati degli emendamenti.

Secondo la versione stilata del governo, e ora all’esame delle Camere, l’ecobonus al 110 per cento prevede un meccanismo di cessione del credito d’imposta che nei fatti permetterà di fare una ristrutturazione gratis, ma cosa rientra in queste agevolazioni? Solo lavori piuttosto corposi e onerosi, quelli legati all’efficienza energetica e il sismabonus per l’adeguamento antisismico: si va dai pannelli solari, alla caldaia, ma con dei requisiti stringenti. Esclusi invece gli interventi per le finestre (per gli infissi rimane la vecchia detrazione se la sostituzione non è abbinata ai 3 interventi previsti dall’ecobonus), e il cambio dei condizionatori.

Ecobonus 2020 – 2021 a chi spetta: anche per la ristrutturazione delle seconde case
L’ecobonus al 110 per cento può essere richiesto per i lavori eseguiti dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 nell’abitazione principale (all’interno di un condominio o in una villetta autonoma) oppure per le seconde case.

Quest’ultimo punto è al centro del dibattito in parlamento: secondo il testo del decreto rilancio l’agevolazione vale solo per le seconde case che fanno parte di condomini, ma sono stati presentati emendamenti per estendere il super bonus anche alle villette unifamiliari usate per le vacanze, escludendo comunque gli edifici di lusso (abitazioni signorili, ville e castelli).

Come funziona l’ecobonus al 110 per cento: la cessione del credito d’imposta
Ci sono due modi per godere del super ecobonus, che funziona con il meccanismo del credito di imposta, cedibile. È possibile chiedere uno sconto immediato ai fornitori dei servizi, azzerando la fattura. A loro passerà il tax credit e potranno a loro volta cederlo ad altri, come anche alle banche. In alternativa, secondo l’articolo 119 del decreto rilancio, la detrazione del 110% del super ecobonus potrà essere recuperata nella dichiarazione dei redditi, spalmata in 5 anni, con rate dello stesso importo.

Un’agevolazione del genere non si era mai vista. In pratica consentirà non solo di fare lavori gratis, ma di avere indietro un 10% in più di quanto sborsato: ad esempio se si spenderanno 10.000 euro, per l’ecobonus al 110 per cento si avrà diritto a uno sconto fiscale di 11.000 euro. Resta però da capire quali aziende aderiranno al bonus e saranno disponibili ad accollarsi lo sconto per poi scaricarlo dalle tasse.

Caldaia e ai pannelli: cosa rientra nell’ecobonus 2020, i requisiti

Il decreto rilancio individua gli interventi per cui scatta questo credito di imposta. In particolare si può richiedere l’ecobonus al 110 per cento per:
l’isolamento termico della parte esterna dell’edificio (il “capotto termico”). Le superfici interessate dai lavori devono essere più del 25% del totale, per una spesa massima di 60 mila euro a unità abitativa. Quindi se ci si trova in un condominio questa cifra va moltiplicata per il numero di appartamenti (i limiti di spesa saranno definiti dal decreto attuativo);
sostituzione della caldaia centralizzata in un condominio con un impianto che sia almeno di classe A, a p***a di calore e sistemi ibridi e geotermici, anche abbinati all’installazione di pannelli fotovoltaici. Il tetto massimo di spesa è di 30 mila euro da moltiplicare per il numero delle unità abitative;
sostituzione della caldaia in abitazioni unifamiliari con un impianto di classe A o superiore, a p***a di calore e sistemi ibridi e geotermici, anche insieme all’installazione di pannelli fotovoltaici. La spesa massima detraibile è 30 mila euro.
Il requisito essenziale per richiedere l’ecobonus al 110 per cento è che questi lavori dovranno migliorare la classificazione energetica dell’edificio di almeno 2 classi. Inoltre solo si effettua uno dei questi 3 interventi, nell’ecobonus al 110 per cento rientra anche un’altra serie di lavori, in particolare:
pannelli fotovoltaici per un massimo di 48 mila euro (max 2.400 euro per ogni kW di potenza)
l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici
Infine l’ecobonus al 110 per cento è esteso agli interventi previsti dal precedente sismabonus, per lavori di adeguamento antisismico.

Come richiedere l’ecobonus del 110 per cento e quando esce il decreto attuativo
A fare chiarezza sulle modalità operative, ad esempio su come richiedere l’ecobonus del 100 per cento sotto forma di sconto immediato in fattura o di cessione del credito, saranno due diversi step: a breve è previsto un provvedimento dell’Agenzie delle Entrate, mentre per il decreto attuativo del Mise (Ministero dello Sviluppo economico) bisognerà aspettare la conversione in legge del decreto rilancio. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, dovrà arrivare il decreto attuativo, quindi i tempi sono piuttosto lunghi, si può arrivare fino ad agosto.

22/06/2020

Il Decreto Rilancio, tra le misure fiscali a sostegno di imprese e cittadini, prevede l’ecobonus 2020 al 110 per cento. L’obiettivo, da una parte, è quello di alleggerire i costi di restauro, adeguamento energetico e sismico dei proprietari di abitazioni, dall’altra favorire la ripartenza dei cantieri, messi pesantemente in crisi a seguito dell’emergenza coronavirus. Chi volesse fare ora dei lavori, per migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile, potrebbe realizzare gli stessi quasi a costo zero. Per accedere all’ecobonus si devono però rispettare delle regole ben precise. Intanto le detrazioni previste dal Decreto Rilancio riguardano le spese fatte dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. La percentuale di detrazione prevista dal nuovo decreto è del 110 per cento.
Le regole
Le opere devono riguardare condomini o unità immobiliari indipendenti, ma non in fase di costruzione. Gli immobili dovranno inoltre essere in uso prima casa. Potranno usufruire del bonus le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni: fanno eccezione gli interventi compiuti dagli Iacp o da imprese e cooperative che hanno finalità sociale. Sono invece escluse da un qualsiasi intervento le case vacanza o gli immobili ceduti in affitto. Come accade per gli altri bonus, si adotterà il criterio di cassa: l’agevolazione fiscale quindi sarà calcolata sulle somme saldate tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.
Sono agevolate le opere di coibentazione dell’edificio che riguardino oltre il 25 per cento dell’intonaco, e comunque entro i 60 mila euro di spesa per singola unità immobiliare. Il limite cala a 30 mila euro per unità immobiliare se l’intervento riguarda la sostituzione degli impianti condominiali di climatizzazione invernale con più efficienti impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione (in questo caso l’impianto dovrà avere un’efficienza almeno pari alla classe A). Il tetto resta entro i 30 mila euro anche se si intende sostituire il medesimo impianto nelle case unifamiliari. Condizione necessaria per il riconoscimento dell’incentivo è che i lavori effettuati apportino un miglioramento di almeno 2 classi energetiche o, in alternativa, che l’azienda certifichi che il miglioramento raggiunto sia il massimo tecnicamente raggiungibile. Gli interventi dovranno essere comunicati all’Enea.
Hanno diritto al superbonus anche gli impianti fotovoltaici, con tetto massimo di spesa pari a non oltre 48 mila euro per singolo immobile, ma in questo caso l’intervento dovrà essere necessariamente effettuato contestualmente ad altre opere agevolate. In fine rientrano tra i lavori considerati in grado di migliorare l’efficienza energetica anche quelli di sostituzione degli infissi, sempre però se effettuati parallelamente a lavori o installazioni che diano diritto al superbonus.
L’articolo 121 del Decreto Rilancio indica che, al di là della detrazione, il contribuente possa scegliere altre strade come:
- lo sconto immediato sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha fatto gli interventi recuperando sotto forma di credito di imposta cedibile poi ad altri soggetti, tra cui anche banche e altri intermediari finanziari;
- la cessione del credito: si trasforma il corrispondente importo in credito di imposta, con facoltà di, come detto cessione ad altre entità, tra le quali banche e altri finanziari.

19/06/2020

In questi giorni verranno definite le linee guide, per quanto riguarda le seconde case, i condomini, le strutture alberghiere e i centri sportivi..una grande opportunità per migliorare i nostri immobili aumentandone il valore e di conseguenza contribuire all economia nazionale , nonché salvaguardare l ambiente.
ECOBONUS 2020 110%

18/06/2020

Ecobonus 110%, come intervenire sul cappotto termico

Il Decreto Rilancio è arrivato in Gazzetta Ufficiale (DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34), e dà ufficialmente il via ai lavori per il Superbonus 110%. Sarà valido per alcuni “lavori importanti”, ma la cessione del credito sarà valida per tutti (>> Superbonus 110% per pochi lavori, cessione del credito per tutti).

Nello specifico, il Superbonus al 110% è previsto per 3 macro-interventi; in questo articolo approfondiremo come ottenerlo intervenendo sulla coibentazione dell’edificio (con riduzione di due classi di consumo energetico). Cappotto termico o soluzioni alternative?
Ecobonus 110%, come intervenire sul cappotto termico
Il Superbonus al 110% è riconosciuto in cinque rate annuali di pari importo. Potrà essere ceduto direttamente all’impresa in cambio di uno sconto in fattura, o di una fattura a zero. Le imprese potranno utilizzare il credito d’imposta per ridurre le tasse o cedere a loro volta il credito alle banche e ottenere quindi immediatamente soldi liquidi. Le modalità attuative verranno comunicate più avanti.

** SUPERBONUS 110% **
Come cambia lo sconto in fattura?

Cappotto termico, quali regole?
Sono agevolati gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.

La detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi – CAM (di cui al DM 11 ottobre 2017).

** CAPPOTTO TERMICO **
10 errori da evitare nella posa

Il bonus è riconosciuto sulle parti comuni condominiali e sugli immobili cielo-terra, purché prima casa: non è riconosciuto per le seconde case unifamiliari. Nel caso dei condomini ovviamente non fa differenza che l’appartamento di proprietà sia prima o seconda casa

In realtà non è possibile fornire una soluzione univoca poiché ogni intervento è differente e soggetto a requisiti tecnologici, normativi e amministrativi diversi. Il progettista è, quindi, chiamato a fare una scelta idonea e conforme all’oggetto d’intervento, tenendo conto di condizioni quali: il contesto climatico in cui l’edificio è collocato, la tipologia dell’intervento (ristrutturazione o nuova costruzione), la destinazione d’uso (pubblica o privata), i vincoli normativi e amministrativi, le disponibilità economiche.
Lo scopo principale è quello di isolare ed evitare la formazione dei ponti termici che, se non risolti, comportano la formazione di condensa e muffa sulle superfici interne.
Isolamento in intercapedine
Se le pareti di tamponamento dell’edificio sono realizzate con una doppia fila di mattoni in laterizio che creano un’intercapedine d’aria di spessore variabile, per un intervento di miglioramento energetico è possibile sfruttare l’intercapedine d’aria esistente. Come?Iniettando materiale isolante all’interno con il metodo dell’insufflaggio. Condizione necessaria è che la muratura non presenti parti mancanti e/o fori. Per raggiungere risultati ancora migliori, è possibile abbinare un sistema di isolamento a cappotto, interno o esterno, a seconda dei vincoli che sussistono sull’edificio in oggetto.

Superbonus 110% – IMPRESA VS COMMITTENTE
Lo sconto fa gola ai privati, non alle imprese
Un esempio pratico spiega perché
Isolamento a cappotto interno
È una soluzione valida nel caso di edifici soggetti a vincoli architettonici o di unità immobiliari di condomini il cui regolamento vieta qualsiasi intervento sulle pareti esterne. Inoltre, è consigliabile per tutte quelle tipologie abitative che vengono riscaldate saltuariamente o per poche ore al giorno come ad esempio, uffici o case vacanze.

È possibile coibentare dall’interno mediante:
– contropareti preaccoppiate con pannello isolante, incollato direttamente alla parete o con tasselli;
– controparete autoportante con una struttura metallica con micro intercapedine d’aria, per un maggior isolamento dell’involucro.

Pro – Limitazione delle dispersioni termiche; raggiungimento della temperatura ideale di riscaldamento più veloce; tempo di raffreddamento più rapido; risparmio energetico.

Contro – Ponti termici delle solette interpiano; riduzione di volume utile abitabile; maggiore richiesta di mano d’opera durante la fase di esecuzione (ad esempio, per il passaggio di impianti già esistenti posizionati nel muro di tamponamento).

** SISMABONUS 110% **
Come funziona e quali lavori lo permettono?
Leggi l’articolo

Isolamento a cappotto esterno
Questa soluzione è invece la migliore per edifici non soggetti a particolari vincoli architettonici e per interventi di nuova costruzione. Il pannello isolante applicato sulla faccia esterna della parete andrà a rivestire in maniera continua le pareti, e azzererà o attenuerà in maniera significativa i ponti termici e gli effetti correlati.

La scelta del materiale del pannello isolante è però uno dei punti fondamentali.

Pro – Vantaggi energetici ed economici; bassa mano d’opera e rapidità dei tempi di posa dei pannelli isolanti (con l’uso di tasselli e colle adesive applicati direttamente sulla superficie delle pareti di tamponamento).

Contro – Variabilità dell’efficacia e della durabilità tecnica dovuta alla qualità della manodopera.
È infatti necessario prestare attenzione ed evitare i seguenti errori:
– mancanza di rete armata;
– assenza di rinforzi nei spigoli;
– applicazione del prodotto con temperature ambientali non conformi;
– schema di posa a file parallele anziché a pannelli sfalsati;
– errata tassellatura o la realizzazione del cappotto su una parete esistente umida e con efflorescenze (che comporta problematiche come distacco del pannello, deformazione, infiltrazione e rottura dell’intonaco).

** ECOBONUS 110% – FOTOVOLTAICO **
Ecco le regole per accedere all’agevolazione

Alternative al cappotto termico?
Ci sono nuovi prodotti che permettono di isolare l’involucro con spessori più ridotti, che comunque soddisfano le esigenze degli interventi di ristrutturazione edilizia e quindi permettono l’accesso alle agevolazioni. Ad esempio:
– pannelli isolanti a basso spessore in fibre tessili;
– termointonaci;
– mattoni in laterizio isolati;
– mattoni in calcestruzzo cellulare;
– mattoni in materiali biocompatibili.

Chiedimi come progettare la soluzione migliore per il tuo immobile, con cessione del credito totale..
17/06/2020

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Bonus Fotovoltaico 110%: a chi spetta, tetti di spesa, condizioni, sconto in fattura e cessione del credito nel decreto Rilancio 2020

Si riparte...
17/06/2020

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Ecobonus del 110 per cento, in Gazzetta ufficiale l'articolo del decreto rilancio: come funziona il credito di imposta, il testo in 3 punti

https://youtu.be/91NhenUDh4I
01/08/2019

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