26/04/2025
Un pensiero Papa defunto, simbolo di un’epoca che si chiude e di nuove sfide che si aprono.....
25 aprile: Liberi o solo apparentemente tali?
Il 25 aprile celebriamo la Liberazione dal nazifascismo, una pagina fondamentale della nostra storia. L’Italia, uscita distrutta dalla Seconda guerra mondiale, trovò negli Alleati — e in particolare negli Stati Uniti — i suoi “liberatori”. Ma a distanza di ottant’anni, dobbiamo chiederci: siamo davvero liberi?
La ricostruzione postbellica ha sì garantito democrazia e benessere, ma ha anche segnato l’inizio di una dipendenza profonda. Prima politica e militare, con l’inserimento nella NATO e la presenza di basi americane sul nostro suolo; poi economica, con la globalizzazione che ci ha resi terreno di conquista per potenze straniere, oggi in particolare per il mercato cinese.
Abbiamo sostituito un giogo con un altro, più invisibile e sofisticato. Non sono i carri armati a invaderci, ma la finanza, le tecnologie, le logiche del mercato globale. L’illusione di essere pienamente sovrani nasconde una realtà amara: la nostra capacità di autodeterminazione è limitata da interessi che spesso non sono i nostri.
Celebrare il 25 aprile deve quindi essere anche un’occasione per riflettere su che cosa significa oggi “libertà” — e su quanto siamo disposti a difenderla, anche da chi si presenta come amico ma impone condizioni e dipendenze.
La Resistenza non è un ricordo polveroso: è una domanda ancora aperta.
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