23/09/2024
PARETE DISTRUTTA DAL CONDIZIONATORE
Ci siamo occupati assieme all'amico ed esperto di umidità e impermeabilizzazioni Renzo-ArtHome, di un problema di parete imbibita di acqua a causa di una 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝘁𝘂𝗯𝗼 di scarico condensa dello split del condizionatore, e del conseguente sviluppo di muffe.
Sarebbero potute anche non svilupparsi se la perdita fosse stata continua e l'apporto di acqua tale da far concentrare i sali solubili sulla superficie - che fungono da "antimuffa", il principio è quello del sale da cucina che inibisce la crescita batterica sugli alimenti - e di rendere molto più lenta l'evaporazione.
Quella nera visibile nelle foto è una muffa di tipo idrofilo.
Facciamo un piccolo passo indietro 😉
Le muffe vengono classificate per l'esigenza in termini di umidità, in tre modi.
𝗫𝗲𝗿𝗼𝗳𝗶𝗹𝗲 - muffe dalla colorazione di colori tenui, verde marrone giallo, con scarse necessità di apporto di umidità (germinano e proliferano con valori di UR% o water activity dal 70% e fino all'80%). Possono rivestire ampie superfici dal momento che la quantità di umidità necessaria è bassa, capace di portare a livelli patologici aree vaste (per esempio tutta la parete dietro un armadio)
𝗠𝗲𝘀𝗼𝗳𝗶𝗹𝗲 - sono più pretenziose, necessitano di valori di umidità maggiori, oltre l'80% e fino a raggiungere il 90%. Sono tipiche di ambienti con condense sui vetri delle finestre, sui ponti termici dell'edificio, sulle zone più disperdenti e che si raffreddano. Non colonizzano superfici vaste data la necessità di trovare molta umidità, ed è meno frequente che questo accada su aree estese.
𝗜𝗱𝗿𝗼𝗳𝗶𝗹𝗲 - amano l'ambiente e la superficie molto, molto umida e bagnata. Sono di un colore nero intenso, molto concentrare in piccole superfici, di aspetto umido e spesso rilasciano un odore penetrante e subito riconoscibile. Più frequenti sulle pitture e sui siliconi (finestre, bordi di docce e vasche da bagno) poiché in quei punti il ristagno di goccioline di acqua è frequente.
Questa parete le ospita pressoché tutte, con maggior presenza del terzo gruppo, dato l'elevato quantitativo di acqua disponibile per tempi prolungati.
C'è una 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲, non solo superficiale.
Infatti rilasciano nell'ambiente spore e prodotti secondari, odorosi e non.
L'asciugatura tecnica assieme alla decontaminazione con effetto fungicida e sporicida sono obbligatori in questi casi.
La deumidificazione sarà prolungata - almeno 14 giorni di deumidificatore professionale.
Il trattamento che ristabilisce la salubrità può essere sufficiente eseguirlo una sola volta.
Verrà valutato se rifarlo nel corso dell'asciugatura.
La tinteggiatura finale per il ripristino estetico verrà eseguita solo dopo il ripristino del livello fisiologico di umidità del laterizio e delle malte, e dopo valutazione della presenza di sali in superficie.