Consorzio RIAG

Consorzio RIAG Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Consorzio RIAG, Impresa industriale, Pomarance.

Il Consorzio RIAG (Raggruppamento Imprese Area Geotermica Tradizionale) nasce con l’intento di creare un concreto punto di riferimento nell’ambito del settore delle costruzioni e dei servizi nell’area geotermia tradizionale.

𝐋𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨 𝐑𝐈𝐀𝐆 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝟖 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞...
07/10/2025

𝐋𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨 𝐑𝐈𝐀𝐆 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝟖 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐠𝐞𝐨𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐜𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐢

Il Consorzio RIAG, che riunisce la maggior parte delle aziende della Filiera della Geotermia toscana, annuncia che oggi mercoledì 8 ottobre sospenderà anticipatamente le attività lavorative per consentire ai lavoratori del settore di essere presenti e protagonisti dell’incontro con il Presidente Giani che si terrà oggi alle ore 16.00 al Teatro dei Coraggiosi di Pomarance.
Il Consorzio sta perseguendo da mesi una battaglia affinché, nella trattativa con Enel sulle concessioni geotermiche, la Regione Toscana ottenga un accordo che preveda un equo quadro di relazioni contrattuali con le aziende della Filiera quale presupposto di una reale ricaduta economica sul territorio. Presunte priorità di assegnazione dei lavori a favore delle aziende e dei lavoratori locali non possono andare a discapito delle condizioni economiche delle nostre prestazioni, perché questo finisce per essere un ulteriore prelievo anziché una ricaduta: se siamo costretti a prestare le nostre opere con margini prossimi allo zero ne va del benessere delle aziende, dei lavoratori e
dell’intera comunità. Nelle ultime settimane dunque, il Consorzio si è fatto promotore di iniziative affinché il Presidente Giani
avesse un incontro con cittadini e imprese che gli consenta di cogliere la forte richiesta della comunità geotermica di sostenere gli interessi del territorio e raccogliere le istanze da rappresentare e sostenere al tavolo delle trattative con Enel. Perciò il RIAG si è adoperato per coinvolgere nell’iniziativa anche le altre categorie produttive e professionali e ha lanciato un appello a tutti gli operatori economici della zona della Geotermia,
commercianti, esercenti, professionisti, di unirsi oggi 8 ottobre alle aziende e ai lavoratori della Filiera nella richiesta al Presidente Giani di tutelare gli interessi della comunità. Il tavolo delle trattative tra la Regione Toscana e l’Enel riprenderà nelle prossime settimane e definirà aspetti determinanti per il benessere del territorio: è ferma convinzione delle aziende
della Filiera della Geotermia che il momento di far sentire la voce della comunità sia questo; dopo sarebbe troppo tardi. Per questo tutte le aziende del Consorzio RIAG adottano un provvedimento
senza precedenti come quello dell’interruzione anticipata delle attività con l’Enel e in ogni altro ambito. In questo caso il provvedimento non vuole essere una “serrata” nei confronti dell’Enel, bensì un contributo per massimizzare la partecipazione all’incontro con il Presidente Giani.

𝐀𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢, 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢, 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢La trattativa tra Enel...
07/10/2025

𝐀𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢, 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢, 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢

La trattativa tra Enel e Regione Toscana sulle ricadute della Geotermia sul nostro territorio sta per entrare nella fase decisiva e ciò che verrà sancito nel nuovo accordo risulterà determinante
per il futuro della nostra comunità. Questo accordo riguarda l’intera popolazione e le iniziative economiche di ogni categoria:

1. perché la Geotermia è la prima fonte di reddito per una vasta porzione dellapopolazione;

2. perché il peso economico della Geotermia condiziona il benessere anche di tutti coloro che non vi lavorano direttamente;

3. perché i redditi della Geotermia sono alla base anche dei risultati economici del commercio, delle imprese artigiane, degli esercizi pubblici, dei servizi;

4. perché i redditi della Geotermia integrano direttamente o indirettamente i redditi agricoli o del settore del turismo.

Invitiamo dunque tutti i cittadini, i commercianti e gli esercenti, gli operatori dell’artigianato e dei servizi partecipare al Incontro con il Presidente Giani il giorno 8 ottobre alle ore 16.00 al Teatro dei Coraggiosi per manifestargli quanto la nostra comunità gli chiede di tutelare gli interessi del territorio nella trattativa con Enel sulle ricadute. Per questo motivo le aziende della Geotermia hanno deciso per la prima volta la chiusura alle ore 16.00 in modo da consentire anche ai lavoratori di partecipare. Allo stesso modo chiediamo a tutti i cittadini di sospendere per un’ora le proprie attività per presenziare in massa all’incontro col Presidente Giani in modo che sia l’intero territorio a manifestargli quanto sia
importante per noi l’esito di questa trattativa. Solo mostrando la nostra determinazione possiamo chiedere di averla a chi ci deve
rappresentare. È in gioco l’assetto delle ricadute dei prossimi venti anni e non vi sarà un’altra occasione.

Il momento è adesso.
Il Consorzio Riag

𝐀𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐞𝐨𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐢Il processo produttivo della Geotermia risponde al modello di b...
07/10/2025

𝐀𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐞𝐨𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐢

Il processo produttivo della Geotermia risponde al modello di business adottato da ENEL per massimizzare i propri ritorni attraverso la esternalizzazione di funzioni e fasi che non ha convenienza a gestire in proprio. Ciò ha dato luogo nel tempo a una Filiera industriale geotermica: aziende locali strettamente integrate nel processo produttivo e nella creazione del valore della Geotermia che non sono fornitori generici e sostituibili. In quanto tali, le aziende della Filiera contribuiscono al raggiungimento dei target di redditività che ENEL attribuisce ai progetti geotermici e si attendono di compartecipare della redditività che sono chiamate a generare. Come ENEL, sono società di capitale con obiettivi di redditività che devono essere in linea con quella del settore in cui operano, generati per altro dall’utilizzo di una risorsa pubblica: non devono essere spogliate dei propri margini a vantaggio di quelli del Concessionario. Perciò, le aziende della Filiera non perseguono accordi di natura assistenziale: al contrario si attendono che i propri margini non vengano schiacciati da forme contrattuali penalizzanti quali quelle attualmente in vigore. Esse infatti sono basate sul meccanismo del “massimo ribasso”, prescindono da qualunque
prezzario pubblico e ignorano i K tecnici che riconoscono il know how geotermico permettendo a ENEL di acquisisce le competenze specifiche della Filiera senza remunerarle. Queste modalità hanno lo scopo di sottrarre alla Filiera il margine creato dalla coltivazione del sottosuolo e di trasferirlo nel bilancio di ENEL. Le modalità contrattuali tra ENEL e Filiera hanno così generato un prelievo occulto anziché una ricaduta. Questo meccanismo spiega perché le aziende che sono maggiormente cresciute sono quelle che hanno ridotto la quota di fatturato con ENEL orientandosi verso clienti che consentono una redditività di mercato; spiega perché le aziende locali sono poco patrimonializzate e hanno difficoltà a investire: i margini non ripagano gli investimenti; spiega anche perché vi è un modesto trasferimento di ricchezza e dunque di benessere alla comunità; spiega la difficoltà di attrarre dipendenti e di invertire lo spopolamento del territorio. Le aziende della Filiera geotermica, consapevoli tra l’altro che la Geotermia si basa su un bene pubblico, chiedono alla Regione che ottenga da ENEL modalità contrattuali e di gara che realizzino l’obiettivo di creare una reale ricaduta economica invece che un prelievo occulto dannoso per le aziende e per il territorio. Un più equo quadro di relazioni economiche non può prescindere dalla rimozione del meccanismo di massimo ribasso, dall’adozione di un prezzario pubblico e dall’adozione di adeguati K tecnici. In considerazione di tutto quanto precede e nell’interesse dell’intero territorio, si chiede che Regione Toscana sostenga la piattaforma di proposte già presentate alla Regione e in particolare che ottenga tre risultati determinanti per trasformare il prelievo in ricaduta:
1) La sostituzione della modalità di assegnazione delle gare a “massimo ribasso” con quella della “offerta economicamente più vantaggiosa”;
2) La definizione di un prezzario di riferimento per l’aggiudicazione delle gare con la fissazione di una percentuale massima di ribasso accettabile, istituendo un suo monitoraggio e aggiornamento periodico;
3) L’istituzione di specifici “K tecnici geotermici” quali requisiti di competenza e professionalità per l’attribuzione di punteggi nelle gare.

Indirizzo

Pomarance

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