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Ingegnando Chi dice che una cosa è impossibile, non dovrebbe disturbare chi la sta facendo. (Albert Einstein)

PAVIMENTI FOTOVOLTAICI CARRABILIQuando si parla di fotovoltaico si pensa subito ai pannelli sui tetti.Oggi però esistono...
05/03/2026

PAVIMENTI FOTOVOLTAICI CARRABILI

Quando si parla di fotovoltaico si pensa subito ai pannelli sui tetti.

Oggi però esistono soluzioni innovative che permettono di produrre energia anche dalle pavimentazioni.

Le piastrelle fotovoltaiche carrabili integrano celle solari sotto una superficie in vetro temperato antiscivolo.
Questo significa che possono essere installate in spazi normalmente utilizzati, come:

• parcheggi;
• cortili;
• vialetti di accesso;
• piazzali;
• aree esterne di attività commerciali o strutture ricettive.

In pratica la pavimentazione continua a svolgere la sua funzione, ma allo stesso tempo produce energia elettrica.

Una soluzione interessante per chi vuole:

✔ valorizzare gli spazi esterni;
✔ produrre energia rinnovabile;
✔ migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

Tecnologie di questo tipo stanno trovando sempre più applicazione nei progetti di riqualificazione energetica e negli interventi di nuova realizzazione.

È interessante valutare caso per caso se queste soluzioni possono essere integrate nei progetti.




ADEGUAMENTO ENERGETICO DEGLI EDIFICI: COSA IMPONE LA NORMATIVAQuando si parla di efficienza energetica si pensa spesso s...
04/03/2026

ADEGUAMENTO ENERGETICO DEGLI EDIFICI: COSA IMPONE LA NORMATIVA

Quando si parla di efficienza energetica si pensa spesso solo a cappotti termici e infissi.
In realtà una parte molto importante dei consumi dipende dagli impianti di climatizzazione (HVAC).

La nuova Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici sta definendo il percorso energetico dell’edilizia europea:

• dal 2028 i nuovi edifici pubblici dovranno essere a emissioni zero;
• dal 2030 tutti i nuovi edifici dovranno essere Zero Emission Buildings.

Ma la vera sfida riguarda gli edifici esistenti.

Gli Stati membri dovranno ridurre il consumo medio energetico del patrimonio residenziale:

-16% entro il 2030;
-20-22% entro il 2035.

Almeno il 55% della riduzione dovrà derivare dalla riqualificazione degli edifici più energivori.

In questo scenario diventeranno sempre più centrali:

✔ diagnosi energetica
✔ riqualificazione degli impianti
✔ progettazione integrata edificio-impianti

💬 Siete pronti ad affrontare questa trasformazione energetica?

Per chi fosse interessato ad approfondire questi temi o a valutare la situazione del proprio edificio, il confronto con un tecnico può essere utile.

L’occhio clinico degli ingegneri 💡
03/03/2026

L’occhio clinico degli ingegneri 💡

BONUS RISTRUTTURAZIONE 2025: cosa puoi detrarre e quali sono le condizioni realiIl Bonus Ristrutturazione consente una d...
23/04/2025

BONUS RISTRUTTURAZIONE 2025: cosa puoi detrarre e quali sono le condizioni reali

Il Bonus Ristrutturazione consente una detrazione IRPEF massima del 50% su una spesa massima di 96.000 € per unità immobiliare.

La detrazione si ripartisce in 10 rate annuali di pari importo e riguarda interventi di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e altri lavori assimilabili.

Alcuni interventi ammessi:
• Rifacimento bagni e cucine;
• Sostituzione pavimenti, infissi, impianti elettrici e idraulici;
• Lavori per migliorare l’accessibilità (es. abbattimento barriere architettoniche);
• Realizzazione o modifica di impianti tecnologici.

Attenzione ai requisiti fondamentali:
• I pagamenti devono essere eseguiti con bonifico parlante;
• Serve una corretta comunicazione all’ENEA, ove prevista;
• È necessaria la documentazione tecnica e fiscale completa, pena la perdita del beneficio.

Molti commettono errori nella fase documentale, soprattutto nella distinzione tra lavori agevolabili e non.

Siamo uno staff di ingegneri e ci occupiamo di verificare progetti, documenti, requisiti fiscali per evitare brutte sorprese.
Qualora richiesto gestiamo l'intervento dalla A alla Z, dalla progettazione all'esecuzione.

Se hai dubbi sul tuo caso specifico, contattaci in privato o all'indirizzo e-mail [email protected] per una consulenza GRATUITA o scrivici i tuoi dubbi/domande nei commenti.


Le pluviali insieme alle grondaie fanno parte del sistema di incanalamento e raccolta delle acque piovane in modo che es...
29/09/2023

Le pluviali insieme alle grondaie fanno parte del sistema di incanalamento e raccolta delle acque piovane in modo che esse possano essere eventualmente riutilizzate o scaricate.
Esse proteggono muri, facciata e fondamenta da possibili infiltrazioni.

I danni che possono interessarle sono legati all’usura o ad ostruzioni causate dal cumularsi al suo interno di fogliame e detriti.
Queste ultime, a causa della pressione, possono generare nel tempo rotture all’interno della tubazione con perdite ed infiltrazioni d’acqua.

𝗠𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝘁𝗲 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗹𝘂𝘃𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗲𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗿𝗼𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶𝗼?

Essendo le pluviali, le grondaie, i pozzetti e i doccioni, destinati a smaltire le acque piovane del tetto condominiale, sono elementi accessori del tetto e, in quanto tali servono all’uso e al godimento comune e rientrano tra le parti comuni dell’edificio (art.1117 cc). Per cui, alla loro manutenzione o ai danni ds esse arrecati , devono partecipare tutti i condomini in base ai millesimi di proprietá (salvo diversa convenzione).

𝗠𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘀𝘁𝗿𝗶𝗰𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝗺𝗶𝗻𝗼?

Anche in questo caso, tutti i condomini devono partecipare alle spese di manutenzione come ribadito dal Tribunale di Reggio Calabria con la sentenza 1514/2021, pubblicata il 30 novembre 2021.

Nella pratica la pluviale svolgendo una funzione di salvaguardia comune, rientra nella gestione condominiale rendendo irrilevante la circostanza che copertura del fabbricato, dal quale provengono tali acque, sia costituita da tetto a falda, da lastrico o da terrazzo di proprietà esclusiva.

Per cui, la ripartizione deve avvenire in misura proporzionale al valore delle singole proprietà esclusive, ai sensi dell’articolo 1123 del Codice civile (Cassazione, sentenza 27154/ 2014 ; Tribunale di Napoli, sentenza 4841/2020) e non non si applica il regime di cui all’articolo 1126 del Codice Civile, il quale disciplina soltanto le riparazioni o ricostruzioni del lastrico propriamente inteso.

Antonio Cicco

18/07/2023

l della di in provincia di Napoli, al di là delle cause che saranno accertate dalla magistratura, non rappresenta un campanello d’allarme ma il preludio di imminenti catastrofi.

Terremoti, alluvioni, frane, non impattano sui nostri “governanti” al pari del super mediatico incidente stradale provocato dallo youtuber imbecille che oltre a animare i talk show, accelera e quasi condiziona la riforma del Codice della Strada.

L’immobilismo della politica sui grandi temi, è una costante.

Come tutte le cose, anche gli edifici hanno una “scadenza”, che siano essi in muratura o cemento armato.

Si stima che il cemento armato ad esempio, abbia una durata di 50/60 anni.
Se pensate che più del 70% del costruito italiano censito (circa 8,5 milioni di edifici) è ante 1980 e che il 50% (6,1 milioni) è ante 1970 (ha quindi più di 50 anni), potete capire il mio allarmismo.

L’assenza dello Stato non deve essere un alibi. Bisogna sensibilizzare la popolazione ed esigere dei provvedimenti ad hoc.
Parliamo della sicurezza di milioni di persone.

Tutti gli edifici, regolari o abusivi presenti sul territorio, vanno censiti NUOVAMENTE.
Tutti necessitano di una “Carta d’Identità” OBBLIGATORIA che certifichi anno di costruzione, conformità urbanistica, caratteristiche strutturali, materiali impiegati, manutenzioni e modifiche effettuate, criticità eventuali, ecc.

Va predisposta una REVISIONE OBBLIGATORIA periodica degli stessi con rilascio di certificato di agibilità da parte di tecnici abilitati.

Prima della “casa green”, ci deve essere la “casa sicura”.

110%, , non sono stati, non sono e non saranno strumenti idonei alla riqualificazione e messa in sicurezza della maggior parte del patrimonio immobiliare italiano perché concepiti male e modificati peggio.

Nell’attesa di un intervento istituzionale però, bisogna restare vigili. Se avete qualsiasi dubbio sulla stabilità del vostro edificio, se notate crepe o lavori privati sospetti, non esitate a contattare un tecnico QUALIFICATO per un consulto.

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso (Confucio).

Antøx

Chi dice che una cosa è impossibile, non dovrebbe disturbare chi la sta facendo.
(Albert Einstein)

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80055

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+393493519558

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