Ciaula e la luna

Ciaula e la luna Ciaula scopre la Luna è un percorso turistico di scoperta/conoscenza del patrimonio culturale antropologico delle miniere nella provincia di Caltanissetta.

. Ciaula, caruso di pirandelliana memoria, è uno dei tanti, che per mala sorte, si trova a ca

vare zolfo nelle viscere della terra, nella calura e al buio, venduto dai genitori con il soccorso morto, in cambio di un centinaio di lire. Uno in meno da sfamare e una boccata buona d’ossigeno per alleviare i crampi della fame. Ciaula aveva più di trent’anni, ma poteva averne anche sette o settanta, perché sarebbe rimasto caruso per sempre se non avesse riscattato dal picconiere il prezzo pagato per le sue spalle, le sue ginocchia. c’è un ripetersi di personaggi: "picunera" e "capumastri", "fuchina" e "armatura", "acqualuri" e "spisaluri" sempre giù a grattare zolfo; "carcarunara" e "arditura" fuori a fonderlo tra i fumi di un inferno dantesco, dove il paesaggio cambia continuamente volto per l’ammassare continuo dei "ginisi", ciò che rimane dallo svuotamento dei calcaroni e dei forni Gill dopo la fusione dell’oro giallo. E poi ancora "catastera" e "carrittera", i primi ad ammassare le "bbalate" nei piazzali, i secondi a portarle alla marina di Portoempedocle o di Licata. Una storia che bisogna ancora raccontare per non dimenticare i tanti personaggi, che come Ciaula, hanno dato la vita. E “Ciaula scopre la Luna” é capace ancora di emozionare, di far sentire davanti l’imbocco di una delle tante discenderie l’ansimare dei carusi su per le scale dal gradino rotto, tra i fiochi barlumi delle loro "citalene", mentre giù giù, dal buio che si affetta, sembra venire il rumore dei colpi di piccone rabbiosamente sbattuto contro la roccia nuda, mentre l’ombra del barone aleggia per le chiane, sotto il sole cocente, a contare le "bbalate" di zolfo da trasformare in conci di sabucina per il suo palazzotto. Il percorso “Ciaula scopre la Luna” inizia a Caltanissetta, tra le teche del laboratorio didattico di mineralogia e paleontologia dell'Istituto “Sebastiano Mottura”, dove si racconta, attraverso i minerali, la storia del Mediterraneo, quel mare di Tetide che ha consentito, in periodo supramiocenico, la genesi dello zolfo tra gessi e calcari evaporitici. Andando verso la valle dell’Imera si percorre la via dei minatori, segnata ancora da qualche edicola votiva, per raggiungere i castelletti della Gessolungo e della Junco-Tumminelli, ancora svettanti tra campi di ginesi. Poco più a valle della miniera Gessolungo s’incontra uno dei luoghi più emozionanti del percorso: il cimitero dei carusi, un fazzoletto di croci bianche alla memoria dei tanti carusi che persero la vita in quei luoghi alle sei del mattino del 12 novembre del 1881 a seguito dello scoppio di grisou. Perirono parecchi minatori. Dopo 20 giorni dalla sciagura furono recuperati 49 corpi, di cui 19 di carusi tra gli otto e quattrodici anni. Nove di questi rimasero per sempre senza nome. E da un blocco di sabucina esce scolpito un caruso sotto il peso dello "stirraturi", la sua fedele gerla carica ancora di pietre intrise di zolfo. Un’icona a memoria di tutti i carusi delle miniere. Ma l’emozione si fa ancora più forte davanti le bocche delle discenderie ottocentesche sul fianco occidentale del monte Gabbara, in prossimità dell’abitato di San Cataldo, immerse magicamente tra eucalitti e conifere, dove il silenzio è interrotto dal verso delle poiane o dal battere ritmico del picchio rosso. Qui la storia di carusi e picconieri é affascinante, perché si possono percorre ancora i loro passi in tratti di discenderie e tra brandelli di calcaroni e forni gill. Un patrimonio veramente inestimabile, che va raccontato e vissuto nel rispetto di chi ha sputato zolfo per anni in cerca di pane. Poi giù per la vallata fino ai margini del territorio sancataldese a visitare la solfara Apaforte, dove campeggia tra roveti ed eucalitti l’imbocco di una delle più belle discenderie del bacino solfifero. In questa località, interessante per le sue strutture recettive e per il parco avventura, si trova in ottimo stato di conservazione anche una calcarella: il forno fusore progenitore dei calcaroni, già conosciuto ai tempi dei romani. Il percorso “Ciaula scopre la Luna” si conclude sul monte Ottavio, alla periferia di Montedoro, sopra la solfara Nadurello Sociale, con quello che rimane di una quadriglia di forni gill. Si racconta, nel museo “zolfare e zolfatari di Montedoro-civica raccolta di testimonianze etnostoriche”, la storia dello zolfo attraverso tavole sinottiche, pregevoli diorama e alcune pagine della Hemilton Caico. E sul finire della sera ci si inerpica su fino in cima al monte a scrutare il cielo all’interno del planetario, per poi scoprire la Luna con uno dei più grandi telescopi siciliani.

“Estatico, cadde a sedere sul suo carico, davanti alla buca. Eccola, eccola, eccola là, la Luna…C’era la Luna! La Luna! E Ciàula si mise a piangere, senza saperlo, senza volerlo, dal gran conforto, dalla grande dolcezza che sentiva, nell’averla scoperta, là, mentr’ella saliva pel cielo, la Luna, col suo ampio velo di luce, ignara dei monti, dei piani, delle valli che rischiarava, ignara di lui, che pure per lei non aveva piú paura, né si sentiva piú stanco, nella notte ora piena del suo stupore”.

“Ciaula scopre la Luna” vuole consegnare al visitatore almeno le storie dei tanti uomini, che hanno contribuito con la loro passione e abnegazione e soprattutto con il loro coraggio a far crescere il paese, anche se sono stati fragili come cristalli di zolfo davanti l’icona di Santa Barbara a chiedere il ritorno all’aria netta. Ciaula scopre la luna"
Crow discovers the Moon is a turistic journey through the discovery of the cultural and anthropological legacy of the sulfur mines in the province of Caltanissetta.

21/10/2025
Torneremo a far rivivere storie ed emozioni a Gabara! Il fuoco che tante vite ha spezzato nelle viscere della terra dura...
18/07/2024

Torneremo a far rivivere storie ed emozioni a Gabara!
Il fuoco che tante vite ha spezzato nelle viscere della terra durante il periodo di sfruttamento delle miniere è tornato, stavolta in superficie e non per una terribile casualità, ma con scellerata consapevolezza.
Non ci faremo abba***re da questi vili tentativi di mettere a tacere ancora una volta la nostra storia, perché merita di essere raccontata e conosciuta.
Che il sacrificio di tanti uomini, carusi e picconieri, forestali e vigili del fuoco, non sia vano.

Doppia visita alla Zolfara! Sabato 23 e 30 marzo!
15/03/2024

Doppia visita alla Zolfara! Sabato 23 e 30 marzo!

La visita di oggi alla Zolfara Persico ci ha lasciati pieni dello stupore dei bambini e dei visitatori da Grotte, Enna, ...
24/02/2024

La visita di oggi alla Zolfara Persico ci ha lasciati pieni dello stupore dei bambini e dei visitatori da Grotte, Enna, Caltanissetta e San Cataldo. Uno stupore talvolta velato da lacrime di commozione, grazie agli emozionanti momenti teatrali di Sofia Cazzetta, Liliana Carletta e Lino Pantano. La nostra storia recente non può essere dimenticata! La racconteremo a chiunque vorrà esplorare con noi il parco minerario di Gabara e le tante vite che ha visto passare sulle sue scale col gradino rotto.

Stamattina un bel gruppo di camminatori e visitatori da Agrigento, Naro, Canicattì e Assoro ha apprezzato la visita alla...
11/11/2023

Stamattina un bel gruppo di camminatori e visitatori da Agrigento, Naro, Canicattì e Assoro ha apprezzato la visita alla zolfara Persico e le performances teatrali di Andrea Zimarmani, Sofia Cazzetta e Liliana Carletta in occasione della sagra della Muffuletta organizzata dalla 🔝🔝🔝🔝

Un’altra occasione di visita alla zolfara di Gabara!Sabato 11 novembre, non mancate!
09/11/2023

Un’altra occasione di visita alla zolfara di Gabara!
Sabato 11 novembre, non mancate!

Per chi volesse unirsi alla visita della zolfara col percorso trekking!
26/10/2023

Per chi volesse unirsi alla visita della zolfara col percorso trekking!

https://www.facebook.com/100093719923974/posts/134834279650569/?sfnsn=mo
21/07/2023

https://www.facebook.com/100093719923974/posts/134834279650569/?sfnsn=mo

🕵️ 𝑰𝙉𝑻𝙍𝑨 𝒔𝙩𝒐𝙧𝒊𝙖 𝙚 𝙘𝒖𝙡𝒕𝙪𝒓𝙖 𝙋𝒂𝙧𝒕𝙚 3°
𝐺𝐴𝐵𝐴𝑅𝐴: "𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒" 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝐷𝑜𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑒 𝐺𝑒𝑜𝑙𝑜𝑔𝑜 𝐴𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝐿𝑎 𝑅𝑜𝑠𝑎.

🟩 Il terzo appuntamento di 𝙄𝑵𝙏𝑹𝘼 𝙁𝒆𝙨𝒕 si svolgerà nella giornata di venerdì 28 luglio nel polmone verde della nostra città l'Area Protetta Boschiva Gabbara.

La nostra storia, il sacrificio di tante famiglie e il fascino di un bosco che sa di zolfo.
Il Geologo La Rosa ripercorrerà una storia emozionante e contaminata dalla bellezza di un luogo che di giorno in giorno viene riscoperto e curato dal profondo lavoro che l'ente forestale sta conducendo con La Rosa.

Appuntamento fissato per 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶' 𝟮𝟴 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 alle 𝗼𝗿𝗲 𝟵:𝟬𝟬, il percorso prevede i seguenti momenti:

- Ore 9:00 accoglienza visitatori nell’area di parcheggio dentro il bosco di GABARA;
- Breve storia dell’impianto delle zolfare ottocentesche, storia dello zolfo e del bosco artificiale;
- Vita in zolfara attraverso pannelli tematici;
- Visita ai forni Gill;
- Visita nella discenderia della zolfara Giunta;
- Momenti teatrali

📝 ribadiamo che sarà importante prenotare la propria e personale partecipazione inviando un messaggio tramite i nostri canali social (Facebook e Istagram), la prenotazione ci permetterà di curare la logistica ed è una gradita collaborazione, mentre chi non riuscirà a confermare la partecipazione non sarà escluso in alcun modo e potrà comunque partecipare alle attività.

Le visite guidate sono totalmente gratuite, organizzate e promosse dall'Assessorato Comunale alla Cultura.

Gli appuntamenti culturali continuano. Coming soon...

23/05/2023

GABARA: XV GIORNATA NAZIONALE DELLE MINIERE 2023

Grande partecipazione di pubblico nel parco minerario di Gabara. Fantastica l’esibizione della new entry “Sofia Cazzetta”, della compagnia teatrale Medea di San Cataldo, con il monologo di A. La Rosa e la regia di Ivan Giumento.
Le emozioni sono andate avanti con Liliana Carletta e Lino Pantano.

Indirizzo

Tour
San Cataldo
93017

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 15:00
Martedì 09:00 - 15:00
Mercoledì 09:00 - 15:00
Giovedì 09:00 - 15:00
Venerdì 09:00 - 15:00
Sabato 09:00 - 15:00

Telefono

+393406141422

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