07/04/2023
CONSULENZA PER STUDIO TECNICO POLVERINO-SCHIATTARELLA
ANNO 2005
Interventi strutturali per il riuso del primo lotto del Complesso Mulino-Giardino sito nel Comune di TUFO (AV)
EDIFICIO DI INGRESSO
Volume a doppia falda: struttura di copertura costituita da capriate palladiane in legno massiccio di castagno con arcarecci di collegamento della stessa essenza.
Volume monofalda: orditura principale costituita da travi in legno lamellare.
Il predimensionamento degli elementi strutturali è stato effettuato nell’ipotesi di sollecitazione da carichi verticali e da carico di neve; per le capriate si è tenuto conto dei carichi agenti nei nodi e della sollecitazione lineare degli elementi strutturali; per le travi delle monofalde il calcolo è stato effettuato nell’ipotesi di elementi semplicemente appoggiati agli estremi e carico uniformemente distribuito; in tal modo si sono ritrovati gli stati tensionali confrontabili con quelli ammissibili per il tipo di materiali da adoperare.
EDIFICIO EX SEDE DIREZIONALE
Tetto a falde inclinate – travi principali binate in legno lamellare
Sottocopertura – Solai in acciaio ed in legno lamellare
Suddiviso in tre volumi, uno centrale e due laterali.
Il volume centrale è ad unico livello oltre sottotetto con copertura a doppia falda avente la trave di colmo poggiata su pilastri in muratura che si elevano dal muro di spina sottostante.
L’elemento di fabbrica di calpestio è costituito da un solaio con travi di ferro NP 200 e voltine di laterizi con sottostante riempimento sino all’estradosso dei profilati metallici.
I due volumi laterali constano di due livelli oltre sovrastante sottotetto
L’elemento di fabbrica di calpestio è costituito da un solaio con travi di ferro NP 200 e voltine di laterizi con sottostante riempimento sino all’estradosso dei profilati metallici.
Il solaio del sottotetto è in legno con travi di castagno, assito e caldana.
Di legno sono anche le strutture del tetto a doppia falda, che presenta la linea di colmo in corrispondenza del muro di spina.
Gli interventi di consolidamento al piano terra riguarderanno principalmente la messa in opera di catene binate Φ30 in acciaio armonico con piastre di contrasto di 25 mm di spessore, per l’eliminazione delle spinte dei grandi archi ivi presenti.
è inoltre previsto il consolidamento dell’impalcato di calpestio (incremento di carichi connesso al cambio di destinazione d'uso) realizzando una struttura mista acciaio-cls previa integrazione di massetto di calcestruzzo cementizio armato con rete ancorato alle purelle NP 200 esistenti a mezzo di connettori.
Gli interventi di rifacimento strutturale riguarderanno sostanzialmente tre opere:
- sostituzione degli orizzontamenti di calpestio dei sottotetti con nuovi solai in legno realizzati con travi rettangolari di legno lamellare, con soletta irrigidente in c.a. resa solidale alle travi a mezzo di connettori lineari.
- livello sottocopertura, sostituzione di orizzontamenti con solai in acciaio realizzati con putrelle principali, lamiera grecata (tipo Hi-Bond) e getto armato di completamento e irrigidimento; la solidalizzazione della parte metallica con la soletta è assicurata da connettori a piolo.
- livello coperture. Nel volume centrale il più impegnativo, si propone la posa in opera di travi principali in legno lamellare binate (campate lunghe sezione 22 x 46.4 cm, campate corte sezione 18 x 46.4); il collegamento tra le travi principali è assicurato da travi di minori dimensioni (10 x 20 cm) alle quali è fissato il pannello sandwich legno-poliuretano-legno che, oltre alla valenza di isolante termico, funge da supporto al manto di tegole.