St-Groups

St-Groups The Italian Professional Company For Solar Energy at Sharm el Sheikh. La società di professionisti italiani per l'energia solare a Sharm el Sheikh.

14/10/2020

Innovazione: la nuova frontiera della lotta fitosaniaria punta tutto sull’ozonoLa St-Groups già attiva nei generatori di...
21/02/2019

Innovazione: la nuova frontiera della lotta fitosaniaria punta tutto sull’ozono

La St-Groups già attiva nei generatori di ozono ora scommette sull’agricoltura. Il Sistema Ozono stimola la fotosintesi rafforzando le piante e opera come deterrente per i parassiti. Positivi i test su vite, olivo e agrumi

Fino a non molto tempo fa se ne era sentito parlare solo per il “buco”. Successivamente ha cominciato a farsi largo in ambito biomedicale con l'ozonoterapia. Adesso l’ozono può aprire nuove interessanti frontiere in agricoltura, inaugurando una nuova fase nella lotta antiparassitaria e in genere nel rafforzamento strutturale dei vegetali. Ne sono convinti alla St-Groups, azienda leader nella produzione di generatori di ozono e che sta studiando già da qualche tempo le possibili applicazioni anche in ambito agricolo.

Una frontiera che potrebbe ricevere presto un nuovo impulso dal recente inserimento (nello scorso settembre), con tanto di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, dell'ozono nell'elenco dei corroboranti utilizzabili in agricoltura.

In agricoltura l'ozono opera con una duplice funzione: «da un lato – spiega l'amministratore della St-Groups, veicola le proprie peculiarità che sono quelle di essere un attivatore della fotosintesi clorofilliana che favorisce la ripresa vegetativa delle piante e crea le condizioni per un miglioramento del benessere dei vegetali di qualsiasi varietà essi siano, comprese le colture idroponiche. In sostanza l'ozono stimola la pianta a crescere meglio e quindi la rende più forte e resistente rispetto agli stress esterni. In secondo luogo, svolte una funzione in chiave antiparassitaria soprattutto attraverso la propria azione repellente. L'ozono infatti si presenta con un odore che risulta fastidioso, non tanto per gli esseri umani quando per i parassiti che in questo modo vengono allontanati. Creando quindi un ambiente inospitale ai parassiti determina condizioni migliori per la coltivazione dei vegetali».

Il ricorso all'ozono quindi può risultare interessante per le produzioni biologiche in particolare in quelle aree nelle quali il clima è meno favorevole e quindi richiede un maggior ricorso a strumenti di lotta antiparassitaria. «Ma può risultare importante anche in climi temperati come quello italiano – visto che abbiamo già ottenuto riscontri positivi circa la sua efficacia nei confronti di patologie (soprattutto fungine) come il mal dell'esca, l'oidio o la peronospora per quanto riguarda i vigneti oppure la rogna e la mosca dell'olivo nel settore dell'olio d'oliva. Riscontri positivi li abbiamo ottenuti anche nelle prove in campo effettuate sugli agrumi in collaborazione con il Centro di ricerca in agricoltura di Acireale (Catania). In quei test è emerso che il Sistema Ozono favorisce negli agrumi un maggior sviluppo della vitamina C e del contenuto di polifenoli nelle olive. Quindi ha un effetto positivo anche sul miglioramento delle caratteristiche organolettiche delle produzioni. Il nostro prossimo obiettivo è quello di allargare il paniere delle coltivazioni sulle quali procedere con i test».

Sistema Ozono già da tempo viene utilizzato nel comparto biomedicale mentre la sezione di St-Groups che sta lavorando alle applicazioni in agricoltura rappresenta una start up specializzata in generatori di ozono in vari ambiti, in particolare in agricoltura. Nel settore primario abbiamo debuttato nelle fasi post raccolta e in particolare nelle operazioni per la conservazione dei prodotti nelle quali si ricorre all'ozono nelle celle frigorifere. L'ozono infatti abbatte etilene e carica batterica dando un importante contributo all'allungamento della shelf life dei prodotti. In più senza controindicazioni per le persone che vi entrano in contatto anche accidentalmente».

Un salto di qualità si è avuto con le applicazioni nella IV Gamma nelle quali - è previsto il lavaggio delle insalate in acqua di processo con l'addizione di ozono. Questo consente di avere in busta un prodotto migliore sotto il profilo organolettico rispetto a quello ottenuto con il lavaggio di acqua addizionata con ipoclorido. Con l'ozono infatti si ottiene un miglior risultato sotto il profilo sanitario in più senza lasciare residui.
Info su www.st-groups.net

Uve in appassimento al sicuro con l'ozono!Uno studio ha dimostrato l'efficacia dell'ozono, utilizzato in post vendemmia,...
16/02/2019

Uve in appassimento al sicuro con l'ozono!

Uno studio ha dimostrato l'efficacia dell'ozono, utilizzato in post vendemmia, per sanificare le uve ed evitare il proliferare di microrganismi patogeni in fase di appassimento.
Uno dei momenti più critici nella produzione di vini passiti è l'appassimento dell'uva dopo la vendemmia. Per evitare il proliferare di microrganismi patogeni i grappoli vengono appesi o adagiati su graticci in condizioni di temperatura e umidità controllate.
L'azienda St-Groups ha messo a punto un sistema di sanificazione che si basa sull'utilizzo di ozono per abbattere la carica batterica sui grappoli, assicurando così un appassimento senza rischi. "L'ozono è ideale per questo tipo di trattamento perché assicura una sanificazione completa e non lascia alcun tipo di residuo.
In Cosa Consiste il Trattamento?
"Abbiamo messo a punto un trattamento delle uve in post raccolta con ozono gassoso e acqua ozonizzata. In questo modo riduciamo enormemente la presenza di batteri, muffe e lieviti sui grappoli, senza però lasciare sostanze residuali che dopo la pigiatura potrebbero finire nel vino".
Come avviene il trattamento?
"L'ozono viene prodotto in loco e spruzzato sui grappoli. A contatto con l'uva svolge il suo lavoro di sanificazione e ritorna ad essere ossigeno, senza lasciare alcun residuo".
Quanto è efficace?
"L'ozono è un battericida e un fungicida abbastanza efficace. Dico abbastanza perché comparato con fitofarmaci specifici lo è meno. Ma ha il pregio di non lasciare residui, di non selezionare ceppi resistenti e inoltre riesce a eliminare buona parte dei residui di agrofarmaci già presenti sulla superficie degli acini".
L'ozono è un potente ossidante. A contatto con l'uva non rischia di distruggere tutte le proprietà antiossidanti presenti negli acini?
"Questa è la paura più grande dei vignaioli, ma uno studio recente dell'Università di Torino ha dimostrato che la frutta, sottoposta a stress ossidativo, si difende producendo antiossidanti. Uve nebbiolo trattate con ozono, ad esempio, rilasciano nel vino più antociani rispetto a quelle non trattate. Inoltre si ha un effetto selettivo sui microrganismi".
In che senso 'selettivo'?
"A certe concentrazioni e per certi tempi di trattamento l'ozono uccide i lieviti apiculati, responsabili delle produzione di acido acetico, e non i lieviti utili alla fermentazione. Vengono cioè eliminati i batteri 'cattivi' mentre quelli utili sopravvivono".
L'ozono può essere utilizzato anche per la sanificazione delle barrique?
"Assolutamente sì ed è più efficace di altri metodi. Con l'ozono gassoso infatti riesco ad entrare nelle porosità del legno portando la carica batterica a zero, cosa che non riesco a fare con altri tipi di trattamento".
Questi trattamenti con ozono possono essere utilizzati anche in vigna?
"Sì, ma non possono essere intesi come sostitutivi degli agrofarmaci. L'ozono può essere utilizzato nelle fasi finali, prima della vendemmia, in modo da tamponare l'assenza di agrofarmaci riducendo al contempo la quantità di residui nel vino, e soprattutto nella fase di stoccaggio".
Come vengono trattate le vigne?
"Questo è il problema più grande perché le piante devono essere bagnate per almeno un minuto e dunque non posso utilizzare degli atomizzatori. Servono piuttosto trattamenti sovrachioma che sono più costosi".
Per info www.st-groups.net

Ozono Sulle Fragole... In Italia Già è una realtà Consolidata ed innovativa! www.st-groups.net
14/02/2019

Ozono Sulle Fragole... In Italia Già è una realtà Consolidata ed innovativa! www.st-groups.net

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L’ozono estende la conservabilità dei meloni!I risultati del nuovo studio dell’Università della Tuscia di Viterbo, in co...
14/02/2019

L’ozono estende la conservabilità dei meloni!

I risultati del nuovo studio dell’Università della Tuscia di Viterbo, in collaborazione con St-Groups, sulla conservabili dei meloni con l’utilizzo dell’ozono.

Qui di seguito i risultati diffusi dall’azienda St-Groups, azienda italo/egiziana attiva nella creazione di prodotti e tecnologie per la crescita sostenibile, sullo studio effettuato dai ricercatori del Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici Agroalimentari e Forestali (DIBAF) dell’Università della Tuscia di Viterbo circa gli effetti positivi dell’ozono sulla conservazione dei meloni durante lo stoccaggio refrigerato.
Rispetto ad altre tipologie di prodotti (fragole, lamponi, mirtilli, ecc… dove l’ozono è già ampiamente utilizzato), in cui il principale beneficio è dato dall’inibizione dello sviluppo delle muffe e della carica batterica, nei meloni l’ozono controllo anche la maturazione mediante l’abbattimento dell’etilene prolungando, anche a basse concentrazioni, la conservabilità mantenendo i parametri qualitativi del prodotto inalterati.

“Dai risultati si evince che l’ozono”- spiega il prof. Rinaldo Botondi, docente del Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici Agroalimentari e Forestali – “mostra un’ azione positiva sul controllo del rammollimento del frutto di melone durante la conservazione a 6 °C verificabile sia mediante la valutazione dei dati della consistenza sia attraverso lo studio delle cinetiche enzimatiche di PG, α– arabinopyranosidase, β – galactopyranosidase”.

L’azione degli enzimi di parete sul mantenimento della consistenza del frutto sembra essere esercitata attraverso il controllo della produzione di etilene dei campioni trattati con ozono gassoso.Questi dati, insieme a quelli fisiologici dell’etilene, consentono quindi di affermare che l’utilizzo della tecnologia dell’ozono fornito allo stato gassoso permette di prolungare la conservazione a 6 °C dei frutti di melone cantalupo cv Caldeo, mantenendo i parametri qualitativi. Inoltre il trattamento con ozono svolge un’azione sul controllo della crescita microbica dei mesofili totali.

La tecnologia di generazione e gestione dell’ozono all’interno delle celle, fornita da St-Groups, risulta semplice per l’utilizzo e l’installazione, facilmente integrabile negli impianti esistenti e sicura per gli operatori.

“Questo innovativo studio” – “conferma che l’utilizzo dell’ozono nelle celle di conservazione di prodotti ortofrutticoli porta innumerevoli vantaggi. Infatti, oggi sono numerose le aziende che hanno acquistato impianti ad ozono da utilizzare proprio nelle celle con evidenti vantaggi nella conservazione di meloni, piccoli frutti, agrumi, kiwi, cipolle, pomodori, carote, patate, ecc.”
www.st-groups.net

St-Groups, partner esclusivo con Bio-Fresh nel mercato Afro-Egiziano si propone come una rivoluzione nel trattamento dei...
14/02/2019

St-Groups, partner esclusivo con Bio-Fresh nel mercato Afro-Egiziano si propone come una rivoluzione nel trattamento dei prodotti ortofrutticoli sviluppando e offrendo sistemi di nuova tecnologia e principalmente generatori di ozono (usato per la conservazione in celle frigorifere e durante il trasporto dei prodotti ortofrutticoli). Sistemi di Nuova Concezione e Totalmente Ecologici!
www.st-groups.net

What is Ozone?Ozone is a naturally occurring oxidizing and disinfecting agent which is composed of three oxygen atoms co...
03/04/2018

What is Ozone?
Ozone is a naturally occurring oxidizing and disinfecting agent which is composed of three oxygen atoms combine to form O3. It is a bluish or colorless gas with a very characteristic odour. Ozone is highly reactive and its’ unstable nature causes it to rapidly decompose to oxygen, leaving no residues.

Ozone is present in the atmosphere in small concentrations, which are increased considerably in urban areas or after storms. The energy released from lightning produces ozone naturally, resulting in the fresh smell after a thunder storm. Ozone can also be generated mechanically by exposure of oxygen to a high energy electrical discharge (corona discharge), which is the process on which St-Groups’s ozone product is based.

For more than a century, ozone has been used throughout Europe and the United States for purifying drinking water supplies, bottled water, decontaminating cooling towers, and in a variety of applications for food processing plants.

Due to the natural molecular instability of ozone, the third oxygen atom breaks away to leave pure oxygen (O2) and a single, negatively charged, oxygen molecule. This single oxygen atom is a powerful oxidising agent that reacts with bacteria, fungi, spores and associated molecules that cause bad odours.
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Sharm Esh Sheikh
46619

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