05/08/2026
In alcune manutenzioni, a causa dei cicli produttivi ad elevate temperature, svitare un collegamento filettato può risultare un grosso scoglio da superare.
Perché?
1. Rilassamento delle tensioni ed espansione termica: L'alternanza dei cicli termici altera le forze di precarico originali.
2. Attrito di primo distacco (Stick-Slip): Il contatto prolungato sotto forte carico e calore aumenta drasticamente il coefficiente d'attrito sulle filettature e sulle superfici di appoggio.
3. Fenomeni di Grippaggio: In assenza o degrado del lubrificante idoneo, l'effetto del calore tende ad "ancorare" le superfici a contatto.
In questa immagine possiamo vedere un lavoro di manutenzione dove le viti di fissaggio erano state serrate a 4.800 Nm, a causa dei fattori termici però la coppia necessaria per lo sblocco ha raggiunto i 6.800 Nm.
In queste condizioni, tentare lo svitamento con sistemi non controllati o sottodimensionati comportano un rischio elevato di rottura del gambo della vite o danni all'operatore.
Per questo motivo vengono utilizzati gli avvitatori ad alta coppia con erogazione dinamica e controllata del momento torcente. In questo caso specifico, l'impiego dell'avvitatore a batteria di 3ª generazione GEDORE LDA3-80 (con riserva di potenza fino a 8.000 Nm) ha permesso di:
• Superare il picco di attrito iniziale in totale sicurezza.
• Rilasciare il precarico in modo progressivo evitando lo snervamento del materiale.
• Ridurre sensibilmente i tempi di fermo macchina durante la manutenzione programmata.
NOTA BENE!
Per sbloccare una vite grippata bisogna avere un margine del 20-30% di potenza in più rispetto alla coppia di serraggio necessaria… questo permette di gestire l’imprevisto e salvaguardare l’operatore.
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