31/05/2024
In Memoriam Antonio D’Ambros Rosso
06.10.1955 - 28.05.2024
Alcuni di noi ti conoscevano da una vita, altri da poco tempo, ma per tutti noi tu eri il Capo, quello con la C maiuscola, perché ti sei guadagnato la nostra stima, il nostro rispetto e il nostro affetto.
La stima è per la figura di imprenditore che sei stato, uno che si è costruito da solo la propria fortuna, carismatico, tenace, determinato, sempre proiettato in avanti, pronto ad affrontare nuove sfide e ad assumersene i rischi, capace di non mollare mai.
Il nostro rispetto è per il capo che eri, non un moderno “capo-amico”, ma uno di quelli di una volta, formalmente distante ma nei fatti sempre presente. Salvo poche eccezioni, hai sempre mantenuto un certo riserbo senza concedere una confidenza eccessiva, ma sul campo eri sempre in mezzo a noi, non hai mai avuto problemi a sporcarti le mani o a riempirti di polvere e segatura. Esigente e puntiglioso, fin troppo talvolta, hai lavorato con noi, ci hai insegnato, cercando di condividere con noi la tua esperienza. Senza porti in una posizione di superiorità, hai ascoltato anche le nostre di idee, sollecitandoci a esprimerti le nostre opinioni. Non sei mai stato nemmeno il capo dei grandi discorsi, ma le volte che li hai fatti con poche parole hai saputo motivarci, trasmetterci entusiasmo e farci sentire non subordinati ma collaboratori, parti importanti dell’azienda.
Infine il nostro affetto è tutto per l’uomo che c’era dietro all’imprenditore e al capo e che talvolta ci hai dato la possibilità di vedere e conoscere. Un uomo semplice, alla mano, legato ai valori del lavoro e della famiglia. Un uomo serio, ma con la battuta pronta, ironico ma anche autoironico, capace di ridere di sé stesso, senza prendersi troppo sul serio. Un uomo disponibile e di cuore, che nei momenti di bisogno non ha fatto mancare la sua presenza e ha offerto il suo aiuto e la sua comprensione.
In questo giorno dell’addio, tutti noi dipendenti vogliamo salutarti con un gesto semplice, quello col quale ci siamo conosciuti, ossia una stretta di mano. Oggi però questa stretta è molto diversa da quella del primo incontro, perché in essa ognuno di noi ci mette tutto quello che tu come imprenditore, capo e soprattutto uomo, ci hai dato e lasciato e che noi custodiremo e porteremo con noi, cosicché continuerai ad essere qui in mezzo a noi, tra i corridoi e gli uffici della Novalegno.
Grazie Antonio
Team Novalegno