19/10/2020
"Io sono un soldato che ha deciso, fin dai 18 anni, di fare la guerra alla M***A del Mondo."
Per il personaggio che era Enzo Mari ho sempre pensato che a volergli scrivere avrei dovuto chiudere gmail, procurarmi un foglio di carta, una penna, una busta, un francobollo e aspettare pazientemente che la mia lettera arrivasse a destinazione.
Ho sempre ammirato la sua visione artigiana del mestiere, il peso che dava al particolare costruttivo disegnato 1:1, l'importanza del disegno, della conoscienza e la sua straordinaria definizione di creatività che non può prescindere dalla cultura, dallo studio e dalla tecnica.
Non credo che Enzo Mari abbia vinto la sua battaglia contro la m***a del mondo. Basta guardarsi intorno, osservare i nostri paesaggi urbani o costieri. Votati fin troppo spesso all'architettura fatta "a tutti i costi", caratterizzata da elucubrazioni autoreferenziali che sono sfociate in goffe, maldestre e spesso non volute parodie; altre volte in a episodi di disinteresse totale nei confronti della bellezza e peggio - talvolta - in episodi di manierismo modaiolo senza capo né coda (né proporzioni).
Enzo Mari forse la sua battaglia non l'ha vinta, ma ci ha lasciato un esempio che un po' è contenuto in questo video, un po' in tante altre interviste o "lezioni" reperibili facilmente sul web.
Ve lo lascio qui sotto, per chi avesse la curiosità e soprattutto la pazienza di ascoltarlo...quella stessa pazienza che ci vuole per disegnare un nuovo modello di sedia al vero, la pazienza di aspettare come si aspetta che maturi il vino, la pazienza di lasciar passare il tempo e dare il giusto tempo alle cose di crescere, maturare ed essere - oggettivamente e in maniera inequivocabile - compiute.
Buona visione.
P.S.: tanti di noi dovrebbero impararli quei 25 modi di piantare un chiodo.
Registrazione dell'intervento di Enzo Mari durante pordenonelegge il 18 settembre 2011