26/05/2026
Non un posto per l'agricoltura nell'energia, ma un posto per l'energia dentro l'agricoltura.
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Il nostro amministratore Edoardo Bonaccorsi è intervenuto ad Acireale al workshop Energy Mundi – "La mappa dell'energia nasce a Sud", promosso da GLOBE Italia e Gruppo Altea Energy Solutions.
In un dibattito ricco di contributi qualificati sull'agrifotovoltaico, abbiamo portato un modello che inverte l'ordine dei fattori: non un posto per l'agricoltura nell'energia, ma un posto per l'energia dentro l'agricoltura.
Nella Valle del Dittaino — area a rischio desertificazione, meno di seicento millimetri di pioggia all'anno, suoli poveri di sostanza organica — cento aziende agricole conferiscono ogni anno i loro sottoprodotti ai nostri digestori e ricevono indietro il digestato.
Settantaquattromila tonnellate in entrata, settantamila metri cubi di digestato distribuiti su mille ettari attraverso una rete semi-autonoma di tubazioni e interratori. Acqua e nutrienti dove servono, quando servono.
Per gli agricoltori conferenti significa circa trecento euro per ettaro all'anno di fertilizzanti chimici che non comprano più. Su scala di filiera, trecentomila euro all'anno che restano nel territorio.
Siamo una società agricola, prima ancora che un impianto industriale. È esattamente questo che il Global Bioenergy Partnership della FAO ha riconosciuto come miglior esempio al mondo di filiera corta nel biogas.
Grazie a GLOBE Italia e a Gruppo Altea per aver costruito uno spazio di dibattito plurale e all'altezza del titolo del workshop. Confronti come questo servono — al Sud, alla filiera, al Paese.