04/01/2025
Informazione da condividere per ampliamento conoscitivo in modo dettagliato e chiaro per chiunque è interessato all'argomento:
Bonus ristrutturazione edilizia 2025
Da 12 anni eravamo ormai abituati a considerare come ovvio il Bonus Ristrutturazione al 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, ma all’art. 16-bis del TIUR la manovra prevede (al comma 54) la riduzione della detrazione in via definitiva al 30% con tetto di spesa a 48.000 € già a partire dal 2025 (era prevista al 2028), al successivo comma 55 lett. b) modifica l’art. 16 del DL 63/2013 prevedendo in via transitoria per gli stessi interventi di recupero del patrimonio edilizio una detrazione pari a:
36% e spesa massima di 96.000 € per il 2025;
30% e spesa massima di 96.000 € per il 2026 e 2027.
Nel caso in cui le spese siano sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull’abitazione principale, la detrazione sarà pari a:
50% e spesa massima di 96.000 € per il 2025;
36% e spesa massima di 96.000 € per il 2026 e 2027.
Dal 2028 il bonus ristrutturazione consisterà in una detrazione stabile del 30% con un tetto di spesa di 48.000 €.
Inoltre, dal 1° gennaio 2025, non sarà più possibile detrarre le spese per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, mentre resta possibile per i sistemi ibridi.
Sia il Bonus Fotovoltaico sia il Bonus Sicurezza rientrano nel Bonus Ristrutturazione Edilizia nei massimali di cui sopra
mentre per i Bonus riqualificazione energetica (ecobonus) 2025
Per gli interventi di riqualificazione energetica di cui alla legge 296/2006 commi 344-347, è prevista la proroga per fino al 2027, con un meccanismo pressoché analogo al bonus ristrutturazione edilizia, in particolare, il comma 55 della legge di Bilancio 2025 modifica l’art. 14 del DL 63/2013 prevedendo le seguenti detrazione per ecobonus:
36% per il 2025;
30% per il 2026 e 2027.
Nel caso in cui le spese siano sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull’abitazione principale, la detrazione sarà pari a:
50% per il 2025;
36% per il 2026 e 2027.
Ricordiamo che anche nell’ecobonus non sarà più possibile detrarre le spese per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, mentre resta possibile per i sistemi ibridi.
Invece per il Sismabonus 2025
Per gli interventi definiti comunemente sismabonus di cui all’art. 16 del DL 63/2013 c.1 bis fino a sexies sono previste le stesse detrazioni dell’ecobonus:
36% e spesa massima di 96.000 € per il 2025;
30% e spesa massima di 96.000 € per il 2026 e 2027.
Nel caso in cui le spese siano sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull’abitazione principale, la detrazione sarà pari a:
50% e spesa massima di 96.000 € per il 2025;
36% e spesa massima di 96.000 € per il 2026 e 2027.
Il Superbonus 2025
Dal 2025, il Superbonus sarà fortemente ridimensionato. La detrazione del 65% sarà concessa esclusivamente per lavori già avviati e non possono essere agevolati nuovi interventi nel 2025.
Anche il Bonus mobili 2025
Il bonus mobili viene riconfermato per il 2025 con le medesime regole del 2024. Non si applicherà la limitazione delle abitazioni principali: pertanto, chi beneficia del bonus casa con detrazione del 50% o del 36% (abitazione principale o altro immobile), potrà usufruire di un bonus del 50% di detrazione sulle spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
Inoltre per il Bonus barriere architettoniche 2025
Il bonus barriere architettoniche per il 2025 mantiene le stesse regole applicate nel 2024, con aliquote e tetti di spesa invariati.
L’aliquota di detrazione è pari al 75% e è relativa a interventi destinati a migliorare l’accessibilità e la mobilità all’interno di edifici residenziali.
Ricordiamo che sono ammesse a beneficio solo le spese sostenute per: installazione di ascensori e montacarichi; realizzazione di rampe di accesso; sostituzione di gradini con scivoli; adeguamento di bagni, infissi e altre strutture funzionali alla mobilità; interventi che prevedono l’installazione di tecnologie avanzate per agevolare le persone con disabilità motorie e sensoriali.
Quanto al tetto di spesa, restano invariati i limiti:
000 € per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti;
000 € per unità immobiliari in edifici da 2 a 8 unità;
000 € per unità immobiliari in edifici con più di 8 unità.
La detrazione fiscale da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.
Attenzione per il Bonus verde:
Il bonus verde nel 2025 vede al momento la sua scomparsa
Pertanto restano le agevolazioni come sopra indicato per:
- Ristrutturazioni totali o parziali, anche chiavi in mano
- Opere edili generali
- Pratiche edilizie, Ape, Perizie, Verifiche di Congruità comunale e catastale, Valutazione immobili
- Progettazione Interior Design, anche per locali commerciali
- Progettazione, installazione e manutenzione impianti elettrici
- Progettazione, installazione e manutenzione impianti idrotermosanitari
- Progettazione, installazione e manutenzione impianti di climatizzazione
- Progettazione, installazione e manutenzione sistemi di allarme/antifurti
- Progettazione, installazione e manutenzione impianti antizanzare.