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Cobalt Solutions è garanzia, risultati.
“In un panorama di forte tassazione, rispondiamo con soluzioni personalizzate alle necessità di ogni cliente, perché il nostro obiettivo è aiutare le imprese e i privati del nostro Paese a crescere”

📅 SCADENZE FISCALI GIUGNOGiugno è un mese importante per aziende, professionisti e partite IVA.Ecco alcune delle princip...
26/05/2026

📅 SCADENZE FISCALI GIUGNO

Giugno è un mese importante per aziende, professionisti e partite IVA.
Ecco alcune delle principali scadenze fiscali da tenere sotto controllo 👇

✅ 16 Giugno
Versamento IVA mensile

✅ 16 Giugno
Acconto IMU

✅ 17 Giugno
Contributi INPS artigiani e commercianti

✅ 30 Giugno
Versamento imposte da dichiarazione dei redditi

⚠️ Rispettare le scadenze significa evitare sanzioni, interessi e problematiche fiscali future.

Affidarsi a professionisti significa gestire ogni adempimento con serenità, precisione e senza stress.

📩 Hai bisogno di supporto fiscale o consulenza per la tua attività?
Contatta il nostro studio.

📌 Quando la vendita di un immobile con terreno annesso NON genera una plusvalenza da area edificabile?La Corte di Cassaz...
12/05/2026

📌 Quando la vendita di un immobile con terreno annesso NON genera una plusvalenza da area edificabile?

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 4309/2026, ha chiarito un principio molto importante in materia fiscale: se sul terreno ceduto è già presente un fabbricato, l’area non può essere considerata “edificabile” ai fini della tassazione della plusvalenza.

Un tema centrale per contribuenti, professionisti e operatori immobiliari, che può fare la differenza nella gestione fiscale di una compravendita.

👉 Nel nostro nuovo articolo analizziamo:
✔️ il caso affrontato dalla Cassazione
✔️ le motivazioni dell’Agenzia delle Entrate
✔️ le decisioni dei giudici tributari
✔️ i principi confermati dalla giurisprudenza più recente

Leggi l’approfondimento completo sul nostro sito 🌐

Il terreno ceduto non può qualificarsi come edificabile e determinare, di conseguenza, una plusvalenza se sullo stesso già è presente un immobile: la Corte di cassazione con l’ordinanza 4309, del 25 febbraio 2026, ha respinto il ricorso dell’agenzia delle Entrate nei confronti di un contribue...

🏗️ Il silenzio assenso può maturare anche in presenza di difformità urbanistiche?Una recente sentenza del Consiglio di S...
06/05/2026

🏗️ Il silenzio assenso può maturare anche in presenza di difformità urbanistiche?

Una recente sentenza del Consiglio di Stato sta cambiando il modo di interpretare il rapporto tra Pubblica Amministrazione e permessi di costruire. Anche in caso di abusi o incompatibilità urbanistiche, il silenzio assenso potrebbe comunque formarsi, salvo casi particolari previsti dalla legge.

Una decisione destinata ad avere un forte impatto sul settore edilizio, sui Comuni e sui professionisti del settore.

📖 Scopri tutti i dettagli, i limiti previsti dalla normativa e cosa cambia concretamente leggendo l’articolo completo sul nostro sito.

Il silenzio assenso su un permesso di costruire può formarsi anche in presenza di difformità urbanistiche. Tradotto: anche quando siano stati presentati progetti di edificazione in aree nelle quali i piani regolatori locali non lo prevedevano. La conclusione è contenuta nella sentenza 2179/2026 d...

💼 Rottamazione quater: possibile nuova chance per i decaduti?Si riapre uno spiraglio per chi ha perso i benefici della d...
30/04/2026

💼 Rottamazione quater: possibile nuova chance per i decaduti?

Si riapre uno spiraglio per chi ha perso i benefici della definizione agevolata. Il Ministero dell’Economia lascia intravedere una possibile riammissione, ma tutto dipenderà dalle risorse disponibili.

Tra ipotesi di recupero per i contribuenti decaduti e aggiornamenti sul sistema della riscossione, il tema torna al centro del dibattito politico e fiscale.

👉 Cosa potrebbe cambiare davvero?
👉 Chi potrebbe essere riammesso?

Scopri tutti i dettagli e gli scenari possibili nell’articolo completo sul sito.

🔗 Leggi ora

Lo spiraglio è stato aperto dal ministero dell’Economia. Anche se il vincolo da rispettare è quello delle «necessarie disponibilità finanziarie». L’operazione salvataggio per i decaduti dalla rottamazione quater, che pur avendo avuto un nulla osta tecnico non si era tradotta in un voto favo...

💼 Fondi rischi e oneri: quando diventano un’opportunità fiscale?La gestione dei fondi per rischi e oneri non è solo una ...
28/04/2026

💼 Fondi rischi e oneri: quando diventano un’opportunità fiscale?

La gestione dei fondi per rischi e oneri non è solo una questione contabile, ma può avere un impatto concreto sul tuo carico fiscale.
Sebbene gli accantonamenti non siano generalmente deducibili, il loro utilizzo può aprire scenari interessanti in termini di riduzione dell’imponibile.

👉 Quando e come è possibile beneficiare della variazione in diminuzione?
👉 Cosa cambia in caso di utilizzo diretto o riversamento a conto economico?
👉 E nei casi di conferimento d’azienda, chi ha davvero diritto al vantaggio fiscale?

Nel nostro ultimo articolo analizziamo tutto nel dettaglio, con riferimenti normativi e chiarimenti operativi fondamentali per professionisti e imprese.

🔎 Scopri come ottimizzare la gestione fiscale dei fondi: continua la lettura sul sito!

L’accantonamento volto ad alimentare fondi per rischi e oneri iscritti in bilancio, in applicazione dei principi contenuti nell’Oic 31, non è, di norma, deducibile ai fini delle imposte sul reddito, in base a quanto disposto dall’articolo 107, comma 4, del Tuir. Successivamente, l’utilizzo ...

💡 Partita IVA: meglio forfettaria o ordinaria?Se stai iniziando o vuoi fare sul serio con la tua attività, questa è una ...
27/03/2026

💡 Partita IVA: meglio forfettaria o ordinaria?

Se stai iniziando o vuoi fare sul serio con la tua attività, questa è una scelta che può farti guadagnare… o perdere soldi.

👉 La differenza non è solo fiscale:è una decisione strategica.

✔️ La forfettaria è semplice e conveniente per chi parte✔️ L’ordinaria è più strutturata e utile quando hai costi e volumi più alti

⚠️ Scegliere il regime sbagliato può costarti molto più di quanto pensi.

🚀 Non esiste una scelta giusta per tutti…esiste quella giusta per la tua situazione.

💡 Quando è davvero il momento giusto per aprire Partita IVA?Molti pensano che serva “fatturare tanto” per iniziare… ma n...
23/03/2026

💡 Quando è davvero il momento giusto per aprire Partita IVA?

Molti pensano che serva “fatturare tanto” per iniziare… ma non è così.

👉 La verità è che dovresti aprire Partita IVA quando:
✔️ Lavori in modo continuativo (non occasionale)
✔️ Hai più clienti o collaborazioni frequenti
✔️ Guadagni con regolarità ogni mese
✔️ Vuoi far crescere davvero la tua attività

⚠️ Se invece fai solo lavori sporadici, potresti NON averne ancora bisogno.

🚀 Aprire Partita IVA non è solo un obbligo…
è il primo passo per diventare davvero indipendente.



Imprese di costruzioni senza ricavi ma con aumento delle rimanenze: si può applicare l’ISA DG69U?Con la risposta n. 39/2...
10/03/2026

Imprese di costruzioni senza ricavi ma con aumento delle rimanenze: si può applicare l’ISA DG69U?

Con la risposta n. 39/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito un aspetto molto rilevante per le imprese edili: anche in assenza di ricavi, ma con incremento delle rimanenze legato agli immobili in costruzione, è comunque possibile applicare correttamente l’ISA DG69U.

Questo perché, nel settore delle costruzioni, i ricavi possono concentrarsi negli anni in cui avviene la vendita degli immobili, mentre nelle fasi di realizzazione si registrano spesso periodi con ricavi pari a zero ma con aumento delle rimanenze dovuto ai lavori in corso.

In questi casi, l’attività prevalente non viene individuata solo guardando ai ricavi, ma in base all’attività effettivamente svolta dall’impresa. Un chiarimento importante che apre anche alla possibilità di accedere al Concordato Preventivo Biennale e ai relativi vantaggi fiscali.

👉 Vuoi capire nel dettaglio cosa cambia per le imprese di costruzioni e quali opportunità fiscali si aprono?
Leggi l’articolo completo sul sito.

Imprese di costruzioni con legittima applicazione dell’Isa DG69U anche in assenza di ricavi, ma con incremento di rimanenze. Di conseguenza è legittimo in questi casi l’accesso al Cpb basato sull’applicazione dell’Isa in questione. Con la risposta n.39/2026 di ieri, l’agenzia delle Entrat...

⚖️ Sequestro preventivo e rateizzazione: cosa cambia dopo la riforma penale-tributaria?Nel corso di Telefisco 2026, la G...
03/03/2026

⚖️ Sequestro preventivo e rateizzazione: cosa cambia dopo la riforma penale-tributaria?

Nel corso di Telefisco 2026, la Guardia di Finanza ha chiarito un punto centrale della riforma:
👉 se il contribuente avvia il pagamento del debito tributario — anche a rate — il sequestro preventivo finalizzato alla confisca non può essere disposto, salvo concreto pericolo di dispersione della garanzia patrimoniale.

Il nuovo comma 2 dell’art. 12-bis del Dlgs 74/2000 segna un cambio di passo:
📌 il comportamento collaborativo viene premiato
📌 l’adesione al PVC e la rateizzazione possono evitare misure ablative
📌 la Guardia di Finanza deve informare tempestivamente la Procura dell’esistenza di pagamenti in corso

Ma resta un nodo cruciale 👇

⏳ Come si coordina l’obbligo di trasmettere “senza ritardo” la notizia di reato con i 30 giorni concessi al contribuente per valutare l’adesione al PVC?
Se la notitia criminis viene inviata immediatamente, come viene poi comunicata un’eventuale adesione intervenuta successivamente?

Un tema delicato di coordinamento tra procedimento tributario e penale che, nella pratica, può incidere in modo determinante soprattutto quando alla Procura viene richiesta l’adozione di misure cautelari reali.

🔎 Approfondiamo cosa ha chiarito (e cosa non ha chiarito) la Guardia di Finanza e quali sono le implicazioni operative per professionisti e contribuenti.

👉 Continua la lettura sul nostro sito.

Per consentire all’Autorità giudiziaria di valutare correttamente l’adozione di eventuali misure cautelari, la Guardia di finanza segnala tempestivamente alla Procura l’esistenza di pagamenti o rateizzazioni in corso di esecuzione. A precisarlo è la Guardia di finanza nel corso di Telefisco ...

🔎 Detrazione IVA: novità importanti dal Tribunale UECon la sentenza dell’11 febbraio (causa T-689/24), il Tribunale UE a...
24/02/2026

🔎 Detrazione IVA: novità importanti dal Tribunale UE

Con la sentenza dell’11 febbraio (causa T-689/24), il Tribunale UE apre alla possibilità di esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA anche se la fattura viene ricevuta nell’anno successivo, purché prima della presentazione della dichiarazione IVA annuale.

Una decisione che rafforza quanto previsto dall’art. 7 della Legge delega n. 111/2023 e che richiama con forza i principi cardine di neutralità, proporzionalità ed effettività dell’IVA.

👉 I giudici europei ribadiscono un punto fondamentale:
se i requisiti sostanziali sono rispettati, il diritto alla detrazione non può essere negato per mere irregolarità formali.

La fattura rappresenta sì una condizione formale, ma il diritto alla detrazione nasce nel momento in cui l’imposta diventa esigibile. Negarne l’esercizio, quando la fattura è disponibile entro la dichiarazione annuale, significherebbe violare i principi fondamentali del sistema IVA.

📌 Una pronuncia che può avere impatti concreti per imprese, professionisti e consulenti fiscali.

Approfondiamo cosa cambia operativamente e quali sono le implicazioni pratiche nel nostro ultimo articolo.

👉 Continua la lettura sul sito.

Il tribunale Ue apre alla possibilità di esercitare il diritto a detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti realizzati in un determinato periodo di imposta, anche se la fattura è ricevuta nel periodo di imposta successivo, ma comunque prima della presentazione della dichiarazione Iva annuale...

🚨 Novità Fisco 2026: cambia il limite per compensare i crediti nel modello F24Dal 1° gennaio 2026 si abbassa da 100.000€...
13/02/2026

🚨 Novità Fisco 2026: cambia il limite per compensare i crediti nel modello F24

Dal 1° gennaio 2026 si abbassa da 100.000€ a 50.000€ il limite dei debiti a ruolo che blocca la compensazione dei crediti nel modello F24.

Una modifica introdotta con la nuova Legge di Bilancio che avrà un impatto diretto su imprese, professionisti e contribuenti con carichi affidati alla riscossione.

👉 Cosa cambia concretamente?
👉 Quando scatta il divieto di compensazione?
👉 Quali crediti restano comunque utilizzabili (Inps e Inail)?
👉 Quali sono le nuove regole operative e i controlli dell’Agenzia delle Entrate?

Abbiamo analizzato la norma, le eccezioni, i due divieti attualmente in vigore e le istruzioni operative per evitare lo scarto del modello F24.

📖 Leggi l’articolo completo sul sito e scopri tutto quello che devi sapere per non commettere errori.





Si abbassa da 100mila a 50mila euro l’importo dei debiti a ruolo che, se viene superato, vieta l’utilizzo dei crediti nel modello F24. Con la legge di Bilancio in vigore dal primo gennaio 2026, si riduce alla metà il precedente importo, introdotto dal primo luglio 2024, che vieta lo scambio tra...

Indirizzo

Via Antonio Gramsci N 20
Aversa
81031

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+393338142169

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