12/02/2014
Non mi pagano: come devo comportarmi?
Vi giro questo articolo, penso che a molti possa tornare utile!!!!!!
Recuperare i crediti è sempre stato un problema, ma in questo particolare contesto di crisi è fondamentale sapere come gestirlo perché ciò può incrementare o limitare di molto lo stato di sofferenza dell’attività.
La prima analisi da effettuare è inquadrare il tipo di cliente moroso, poiché sarebbe un errore trattare tutti i debitori nello stesso modo; ciò significa che ogni caso va valutato singolarmente. Infatti occorre trovare un equilibrio tra la necessità di rientrare dei propri crediti e il mantenere un buon rapporto con il cliente.
Se il cliente, in ritardo con il pagamento, rientra tra quelli storici e gli si riconosce una momentanea difficoltà unita a capacità di ripresa, costui va trattato con maggiore cautela; diversamente il cliente di recente acquisizione, che si mostra subito in ritardo con il pagamento, va aggredito con determinazione e rapidità.
L’aspetto della rapidità, infatti, è quello che oggi può fare la differenza, aumentando le possibilità di rientro dei capitali. Significa che se ricorrono i presupposti che fanno ritenere il cliente moroso un soggetto che difficilmente pagherà se non costretto e con il quale difficilmente si ipotizza un prosieguo di rapporto: più si aspetta a procedere e più diminuiscono le possibilità di recupero, dal momento che aumenta il suo rischio di insolvenza per irreperibilità, cessazione di attività, fallimento, o anche solo perché nel frattempo subisce altre procedure esecutive (pignoramenti) che azzerano il suo patrimonio.
Come procedere?
Quello che consiglio è di mandare una prima lettera raccomandata (che, volendo, può già essere stata preceduta da una telefonata) con allegata la fattura definitiva (anche se già precedentemente consegnata), dove con tono bonario si rammenta il pagamento scaduto e si confida in un pagamento a breve.
Se a seguito di questo primo sollecito formale non si riceve un riscontro scritto entro un paio di settimane, è doveroso inviare una seconda lettera raccomandata che fa riferimento a quella precedente rimasta priva di risposta e che verrà inviata in copia anche al Vostro avvocato di fiducia, facendo apparire, sulla stessa lettera, anche l’indirizzo dello Studio legale accanto a quello del cliente destinatario, senza dimenticare di riportare sempre la dicitura “inviata a mezzo raccomandata a./r.”
Il contenuto di questa seconda missiva (sempre a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno) dovrà necessariamente essere più incisivo, laddove “…si intima il pagamento entro 8 giorni dal ricevimento della presente, in assenza del quale il nostro legale, che ci legge in copia, agirà giudizialmente senza ulteriore preavviso e con ulteriori aggravi di costi a Vostro carico. Resta inteso che, a far data da oggi, ogni eventuale proposta conciliativa dovrà essere concordata e formalizzata con il suddetto avvocato; al quale, altresì, dovrà essere indirizzata ogni successiva eventuale comunicazione afferente il Vostro debito. La presente lettera raccomandata vale a tutti gli effetti della messa in mora…”.
Decorso il termine di cui sopra la copia della lettera, con la relativa cartolina di ritorno, andrà consegnata al vostro avvocato di fiducia; il quale non dovrà più inviare altra lettera di messa in mora (con il vantaggio di risparmiare tempo e denaro) e dovrà procedere giudizialmente senza indugi.
Spero vi sia paiciuto !!!
Saluti.