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SismaProtect Commercializziamo soluzioni ad alta tecnologia per la protezione dai danni collaterali legati ai terremoti

31/03/2026

SismaMonitor dal 23 al 29 Marzo 2026

La settimana trascorsa si è caratterizzata per un numero di eventi inferiore a quello della settimana scorsa e gli eventi con magnitudo superiore a tre sono stati 3. Questo ha ovviamente avuto un impatto anche sul numero di eventi che hanno interessato i Comuni e le Aziende analizzate.
I Comuni che hanno percepito almeno una scossa con magnitudo superiore a 2 sono stati 271, coinvolgendo una popolazione stimata di circa 1,2 milioni di persone. Sono stati 68 Comuni ad aver percepito almeno 10 scosse nella settimana.

Per quanto riguarda le Aziende monitorate, l’attività sismica ha evidenziato 11 aziende che hanno percepito almeno una scossa con magnitudo superiore a 2 in provincia di Massa Carrara, La Spezia, Lucca, Rieti e Cuneo. La maggiore concentrazione di scosse è stata percepita da aziende umbre nelle provincie di Perugia e Terni. Due aziende umbre hanno percepito 17 scosse mentre 11 aziende hanno percepito almeno 10 scosse.



Le scarpe ed i terremoti Molti infortuni durante un sisma avvengono perché le persone tentano di muoversi a piedi nudi s...
25/03/2026

Le scarpe ed i terremoti

Molti infortuni durante un sisma avvengono perché le persone tentano di muoversi a piedi nudi su pavimenti coperti da vetri rotti, calcinacci e detriti taglienti. Ecco perché una delle regole d'oro della prevenzione sismica è tenere sempre un paio di scarpe robuste o calzature a suola spessa direttamente accanto o sotto il letto.

Perché è così importante?

Protezione immediata: In caso di scossa notturna, indossare calzature resistenti deve essere la tua prima azione dopo il passaggio della prima scossa per poterti muovere in sicurezza tra le macerie senza ferirti.

Oltre le semplici ciabatte: Le comuni infradito o le pantofole sottili da casa non bastano; servono scarpe che proteggano da vetri e oggetti pesanti e che possano essere bagnate o sporcate senza distruggersi se dovessi evacuare all'esterno.

Velocità al buio: Scegli calzature che puoi infilare in un istante, anche senza vedere nulla.

Evitare l'effetto "fuori uso": Anche un solo taglio profondo sotto il piede può renderti immobile e incapace di aiutare te stesso o i tuoi cari durante l'emergenza.

Il trucco dell'esperto: Tieni le tue "scarpe di emergenza" (e magari una torcia) all'interno di un sacchetto di plastica o di una scatola fissata con nastro adesivo leggero: questo impedirà ai detriti della scossa di finirci dentro, rendendole subito pronte all'uso quando ne avrai più bisogno.

Non farti trovare impreparato e a piedi nudi. Basta un paio scarpe vicino al letto per fare la differenza tra essere una vittima o un sopravvissuto capace di agire!.

Nel tuo kit di emergenza c’è la “metallina”?Un oggetto piccolo, leggerissimo… ma davvero fondamentale. La coperta isoter...
24/03/2026

Nel tuo kit di emergenza c’è la “metallina”?

Un oggetto piccolo, leggerissimo… ma davvero fondamentale. La coperta isotermica, spesso chiamata “metallina”, è un dispositivo di sopravvivenza progettato per proteggere il corpo dalle condizioni climatiche estreme.

Nasce negli anni ’60 grazie alle ricerche della NASA. Gli ingegneri svilupparono un materiale ultra-leggero e riflettente per proteggere astronauti e veicoli spaziali dalle forti escursioni termiche. Si tratta di una pellicola plastica rivestita di alluminio, capace di riflettere fino al 90% del calore.

🚀 In origine era pensata per lo spazio…
🌍 oggi salva vite sulla Terra.

Col tempo, questa tecnologia è stata adattata per l’uso civile: emergenze sanitarie, protezione civile, escursionismo e perfino maratone, dove viene utilizzata per evitare il rapido raffreddamento dopo lo sforzo.

Perché è così efficace?
Non produce calore, ma riflette quello del nostro corpo, riducendo la dispersione.
👉 Tiene caldo quando fa freddo
👉 Protegge dal calore quando fa caldo
👉 Ripara anche da vento e pioggia

Una compagna discreta che occupa pochissimo spazio nello zaino, ma che in caso di emergenza può fare davvero la differenza, permettendoci di affrontare anche per ore condizioni difficili.
✔️ Piccola
✔️ Economica
✔️ Potenzialmente salvavita

23/03/2026

La settimana trascorsa si è caratterizzata per un numero di sisma sostanzialmente uguale a quello della settimana scorsa sebbene gli eventi con magnitudo superiore a tre siano passati da 10 a 23. Questo ha ovviamente avuto un impatto anche sul numero di eventi che hanno interessato i Comuni e le Aziende analizzate.

I comuni che hanno percepito almeno una scossa con magnitudo superiore a 2 sono stati 206, coinvolgendo una popolazione stimata di circa 815 mila persone. Tuttavia, sono stati ben 243 Comuni ad aver percepito almeno 14 scosse nella settimana per un totale di 1.2 milioni di persone coinvolte.

Per quanto riguarda le aziende monitorate, l’attività sismica ha evidenziato 8 aziende che hanno percepito almeno una scossa con magnitudo superiore a 2 in provincia di Enna, Imperia e Udine. La maggiore concentrazione di scosse è stata percepita da aziende nelle Marche con una numerosità superiore a 25. Il record spetta ad una azienda delle Marche che ha percepito 45 scosse mentre le aziende che hanno percepito almeno 7 scosse sono state 19.



Prendi il controllo della tua sicurezza!In un'emergenza sismica, essere preparati può fare la differenza tra una casa si...
20/03/2026

Prendi il controllo della tua sicurezza!

In un'emergenza sismica, essere preparati può fare la differenza tra una casa sicura e un disastro. Sapresti chiudere gas, luce e acqua in meno di un minuto, magari al buio? Ecco tre passi pratici che puoi fare oggi stesso per preparare la tua famiglia.

Mappa le tue utenze: Identifica la posizione esatta della valvola del gas, dell'interruttore generale della luce e della valvola dell'acqua. Assicurati che ogni membro adulto o adolescente della famiglia sappia dove sono e come funzionano.

Etichetta in modo chiaro: Applica delle etichette ben leggibili su ogni valvola o interruttore. In caso di fumo o blackout, una segnaletica chiara ti aiuterà ad agire senza esitazioni.

Tieni gli attrezzi pronti: Lascia una chiave inglese o uno strumento specifico per il gas appeso con un cordino proprio vicino al contatore. Non perdere tempo a cercarli nel garage durante il caos!

Un consiglio in più: considera l'installazione di una valvola di chiusura automatica attivata dal sisma. Ti garantirà che il gas venga interrotto istantaneamente anche se non sei in casa al momento della scossa.

Mettiti alla prova oggi: stasera fai una piccola "caccia al tesoro" con la tua famiglia per trovare le valvole.

Meglio imparare oggi che nel panico domani!

La tua casa è sicura dopo la scossa?Il terremoto è finito, ma il pericolo potrebbe non essere passato. E’ probabile ci s...
19/03/2026

La tua casa è sicura dopo la scossa?

Il terremoto è finito, ma il pericolo potrebbe non essere passato. E’ probabile ci siano altre scosse e dopo un sisma, incendi ed esplosioni causati dalle utenze danneggiate sono tra i rischi più gravi per la famiglia e la comunità.

GAS: Odora e ascolta. Se senti il classico odore di "uova marce" o un sibilo, chiudi immediatamente la valvola principale. Importante: Non accendere mai fiammiferi, interruttori della luce o torce elettriche se sospetti una fuga, poiché una minima scintilla può causare un'esplosione. Una volta chiuso, il gas deve essere riaperto solo da un tecnico qualificato e dopo una verifica della tenuta dell’impianto.

LUCE: Proteggi il tuo viso. Se vedi fili elettrici scoperti, scintille o senti odore di gomma bruciata, stacca l'interruttore generale. Un trucco salvavita: quando lo fai, posizionati di lato e guarda altrove per evitare che eventuali fiammate improvvise (archi elettrici) ti colpiscano il viso.

ACQUA: Proteggi la tua riserva. Chiudi la valvola d'ingresso per evitare che l'acqua pulita contenuta nei tuoi tubi o nello scaldabagno venga contaminata da scarichi esterni danneggiati. Proteggerai il tuo impianto e soprattutto eviterai perdite e allagamenti che spesso creano danni maggiori rispetto al terremoto stesso.

Guarda in alto: la tua illuminazione è a prova di terremoto? Durante un sisma, tendiamo a guardare il pavimento o i mobi...
18/03/2026

Guarda in alto: la tua illuminazione è a prova di terremoto?

Durante un sisma, tendiamo a guardare il pavimento o i mobili che ci circondano, ma il pericolo può arrivare anche dal soffitto. Tutto ciò che è appeso — lampadari, luci a sospensione, piante e ventilatori — può trasformarsi in quello che gli esperti chiamano un IFO (Identified Flying Object - Oggetto Volante Identificato), rappresentando un serio rischio per la tua incolumità.

Ecco perché devi prestare attenzione a ciò che hai sulla testa:

L'effetto pendolo: Lampadari e ventilatori possono iniziare a oscillare violentemente, arrivando a colpirsi a vicenda o a infrangere le vetrate vicine.

Cedimento dei supporti: Le forti vibrazioni possono spezzare gli steli dei lampadari a sospensione o far cedere i ganci aperti.

Crollo dei controsoffitti: In molti edifici, le luci sono fissate solo alla griglia del controsoffitto, che può crollare senza preavviso portando con sé pesanti plafoniere.
Cosa puoi fare oggi per mettere in sicurezza il tuo soffitto?

✅ Cavi di sicurezza: I lampadari pesanti o a stelo dovrebbero essere dotati di un cavo di sicurezza in acciaio supplementare che li ancori direttamente alla struttura portante del soffitto, impedendo loro di cadere anche se il supporto principale si rompe.
✅ Fissaggio alla struttura permanente: Assicurati che luci, piante e decorazioni siano ancorati alla struttura permanente della casa (travi o soletta) e non solo al cartongesso o a pannelli decorativi.
✅ Supporto indipendente: Per le luci a incasso o i diffusori d'aria, installa dei cavi d'acciaio su ogni angolo, fissandoli direttamente ai travetti sopra il soffitto in modo che non dipendano dalla sola griglia di sostegno.
✅ Piante e vasi: Se hai piante sospese, usa ganci chiusi (ad occhiello) e aggiungi dei cavetti laterali in monofilo di nylon o corda per limitare l'oscillazione e prevenire la caduta.

Non aspettare la prossima scossa per scoprire se i tuoi lampadari sono sicuri. Una piccola modifica oggi può evitare gravi infortuni domani!

Il pericolo invisibile in casa: il tuo armadio è un rischio sismico?In caso di terremoto, spesso non è la struttura dell...
17/03/2026

Il pericolo invisibile in casa: il tuo armadio è un rischio sismico?

In caso di terremoto, spesso non è la struttura della casa a ferire le persone, ma ciò che contiene. Gli arredi alti e pesanti come librerie, armadi e vetrine sono tra i pericoli domestici più sottovalutati.

Ecco cosa succede durante una scossa violenta e come puoi intervenire oggi.

L’effetto "proiettile": Tutto ciò che non è fissato può trasformarsi in un IFO (Identified Flying Object - Oggetto Volante Identificato). Libri, porcellane e oggetti pesanti possono volare attraverso la stanza con una forza incredibile.

Mobili come trappole: Un armadio che si ribalta non solo può schiacciare chi si trova nelle vicinanze, ma può scivolare e bloccare le porte, impedendoti di fuggire o ai soccorritori di entrare.

Il mito del peso: Molti pensano che i mobili pesanti siano stabili perché difficili da spostare. Al contrario, a causa delle forze d'inerzia, più un mobile è pesante e carico, più ha bisogno di ancoraggi robusti per non ribaltarsi.

Cosa fare subito:
✅ Ancoraggio a parete: Fissa i mobili alti direttamente ai montanti della parete (non solo al cartongesso!) usando staffe a "L" in acciaio, bulloni o robuste cinghie di nylon.
✅ Ripiani sicuri: Installa dei bordi rialzati (parapetti) o dei cavetti elastici davanti ai libri per evitare che cadano.
✅ Gestione dei pesi: Sposta gli oggetti più pesanti e ingombranti sui ripiani più bassi per abbassare il baricentro del mobile.
✅ Chiusure di sicurezza: Applica dei fermi o ganci meccanici alle ante e ai cassetti. Impedire che si aprano eviterà che il contenuto si sparga ovunque, rendendo il pavimento un tappeto di vetri rotti.

Non aspettare una scossa forte per scoprire come si comporterà la tua casa. Bastano pochi minuti e qualche attrezzo comune per rendere la tua casa un luogo molto più sicuro per te e la tua famiglia!

16/03/2026

La settimana 9–15 marzo 2026 è stata caratterizzata da un evento sismico particolarmente significativo: il terremoto di magnitudo locale 5,9 del 10 marzo 2026, localizzato nel Golfo di Napoli, al largo di Capri.

A causa della profondità ipocentrale di 410 km, la scossa è stata percepita in gran parte della pen*sola, generando 4.383 segnalazioni raccolte tramite il sito Ho Sentito Il Terremoto, provenienti da 1.248 comuni. Questi dati confermano come anche eventi profondi possano avere una ampia percezione territoriale, evidenziando l’importanza del monitoraggio continuo e della raccolta sistematica delle segnalazioni per comprendere meglio la distribuzione degli effetti sul territorio.

Tornando all’analisi, durante la settimana sono stati registrati:
• 3 eventi sismici con magnitudo maggiore di 3
• 44 eventi con magnitudo tra 2 e 3
• 203 eventi con magnitudo tra 1 e 2
• 122 eventi con magnitudo minore di 1

I comuni che hanno percepito almeno una scossa con magnitudo superiore a 2 sono stati 330, coinvolgendo una popolazione stimata di circa 5,5 milioni di persone.

In particolare, 25 comuni della Calabria hanno registrato 7 scosse percepite nel corso della settimana.

Per quanto riguarda le aziende monitorate, l’attività sismica ha evidenziato 3 aziende in provincia di Cosenza che nella settimana hanno percepito 6 scosse. La maggiore concentrazione di scosse è stata percepita da aziende nelle province di Cosenza, Catanzaro e Messina, mentre in termini di intensità, le scosse più rilevanti hanno interessato 25 aziende in provincia di Napoli e 2 in provincia di Caserta

L’elevato numero di eventi sismici registrati settimanalmente evidenzia come molte infrastrutture siano esposte a sollecitazioni dinamiche frequenti e ripetute. Anche quando le singole scosse presentano magnitudo moderate o basse, la loro ripetizione nel tempo può generare fenomeni di stress cumulativo su edifici, impianti e infrastrutture critiche, contribuendo al progressivo deterioramento strutturale o al danneggiamento di componenti sensibili.

In questo contesto occorre adottare sistemi di monitoraggio continuo, capaci di rilevare tempestivamente eventuali variazioni nello stato di salute delle strutture, affiancandoli a strategie di prevenzione ingegneristica come l’impiego di sistemi di isolamento e smorzamento delle vibrazioni.

Un ruolo importante è svolto anche dai sistemi automatici di isolamento di gas, acqua e liquidi pericolosi – che consentono di prevenire danni secondari e ridurre il rischio di incidenti. Allo stesso tempo, è essenziale garantire la protezione degli asset strategici aziendali, come ad esempio produzioni ad alto valore quali vino, olio, aceto e prodotti chimici.

Un approccio integrato di questo tipo consente di ridurre il rischio di danni e interruzioni operative e di rafforzare la resilienza delle infrastrutture nei confronti di una sismicità diffusa e persistente.


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Durante un terremoto ripararsi sotto una porta è sicuro?Molti lo pensano.In realtà è un mito molto diffuso.Nelle case mo...
13/03/2026

Durante un terremoto ripararsi sotto una porta è sicuro?

Molti lo pensano.
In realtà è un mito molto diffuso.

Nelle case moderne il vano della porta non è un punto sicuro e può addirittura diventare pericoloso. Questo mito nasce da edifici antichi, dove il telaio della porta era una delle parti più robuste della struttura. Nelle abitazioni moderne invece la situazione è diversa: i telai delle porte spesso non sono elementi strutturali e non offrono una protezione reale.

Ecco perché:
⚠️ le porte possono sb****re violentemente
⚠️ il vetro delle porte può rompersi
⚠️ i telai possono deformarsi e bloccare l’uscita
⚠️ mobili o oggetti possono cadere davanti alla porta
⚠️ non sappiamo cosa troviamo dall’altra parte (scale danneggiate, fumo, acqua)

Cosa fare allora? Ci sono molte piccole accortezze che possono essere di grande aiuto per prevenire molti danni, spesso senza dover fare investimenti particolati ma solo con qualche norma di buon senso.

Come sono fatte le porte di casa tua? Sapresti uscire al buio di notte? E se una porta si bloccasse o diventasse inagibile?

Sono domande semplici a cui pensare per farsi trovare preparati di fronte a qualsiasi evenienza.

Non sappiamo prevedere i terremoti ma possiamo conoscere i comportamenti corretti e più sicuri per affrontarli.

Cosa hai sopra la testa! In caso di terremoto, tutto ciò che non è fissato può diventare un "oggetto volante identificat...
12/03/2026

Cosa hai sopra la testa!

In caso di terremoto, tutto ciò che non è fissato può diventare un "oggetto volante identificato".

Quadri pesanti, specchi e vasi di piante: gli oggetti sospesi sono tra i pericoli più comuni e sottovalutati. E più pesanti sono, peggio è, perché nei terremoti, gli oggetti pesanti sono i primi a muoversi.

È consigliabile non appendere mai specchi o quadri pesanti sopra i letti o i divani perché potrebbero cadere proprio mentre riposi. Ed in ogni caso utilizza sempre ganci chiusi (ad occhiello) che impediscano lo sganciamento durante lo scuotimento.

Molta attenzione va posta agli specchi ed ai vetri che proteggono un quadro o un poster perché non vogliamo ritrovarci a vagare al buio su un pavimento di vetri rotti. Per i vasi e le sculture, oltre al gancio superiore, aggiungi dei cavetti di sicurezza laterali per evitare che oscillino fino a rompersi, mentre per gli oggetti più piccoli esiste un gel miracoloso (museum gel).

Sembra difficile ma non lo è: basta qualche piccola accortezza e la nostra casa diventerà sempre più sicura.

Terremoti: una luce nel buioUn terremoto può lasciarti al buio in pochissimi secondi a causa del distacco dell'energia e...
11/03/2026

Terremoti: una luce nel buio

Un terremoto può lasciarti al buio in pochissimi secondi a causa del distacco dell'energia elettrica. Avere una lampada di emergenza a portata di mano non è solo una comodità, ma una necessità vitale per muoversi in sicurezza tra detriti e vetri rotti. È fondamentale che ogni membro della famiglia abbia una luce personale funzionante, facilmente reperibile nel cassetto del proprio comodino.

Per una protezione extra, installa delle luci automatiche per mancanza di corrente che si attivano da sole durante il blackout. Costano qualche decina di euro e fanno davvero la differenza. Mi raccomando, niente candele o fiamme libere che possono facilmente cadere e innescare incendi.

La luce ti aiuterà a mantenere la calma e a proteggere i tuoi cari.

Indirizzo

Biella

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