30/07/2026
🔴 Wir haben die in Südtirol sozialwissenschaftlich aufgearbeitet.
Auch Jahre nach der sprechen viele noch immer von einer gespaltenen Gesellschaft. Unsere Studie kommt zu einem differenzierteren Ergebnis: Nicht die Gesellschaft war polarisiert – sondern der öffentliche Diskurs.
💬 „Das Thema hat den Alltag beherrscht – Lockdown, Maske, Impfung waren überall. Man konnte gar nicht mehr nicht darüber reden, man musste Farbe bekennen, ob man wollte oder nicht. Und dieser Bekenntniszwang war deshalb so verheerend, weil er mit einem völlig polarisierten Diskurs zusammenkam. Da gab es nur noch dafür oder dagegen.“ So beschreibt Christoph Kircher, wissenschaftlicher Leiter der Studie, eine der zentralen Erkenntnisse im .
📊 Im Hinblick auf die Streitfragen der Pandemie zeigen sich keine verfeindeten Lager, sondern eine breite zurückhaltende Mitte. Schwer wiegt aber die Erfahrung vieler Menschen, nicht ausreichend gesehen und gehört worden zu sein. Die Ergebnisse, die heute im Rahmen einer Pressekonferenz vorgestellt wurden, basieren auf einer repräsentativen Befragung von 1.424 Personen, elf Gruppendiskussionen mit 86 Menschen aus allen Landesteilen sowie einer Analyse von rund 4.000 Medienberichten und amtlichen Dokumenten.
🗣️ Das Interview mit den Studienverantwortlichen Christoph Kircher und Harald Pechlaner findet ihr hier: https://www.eurac.edu/de/magazine/interview-gesellschaftlicher-zusammenhalt-suedtiol-corona
📄 Die Zusammenfassung der wichtigsten Ergebnisse könnt ihr hier herunterladen:https://www.datocms-assets.com/31538/1785335963-ergebnisse-im-ueberblick_gesellschaftliche-kohaesion-nach-der-pandemie.pdf
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🔴 Abbiamo analizzato il periodo della in Alto Adige attraverso gli strumenti delle scienze sociali.
A distanza di anni dalla pandemia, molte persone la ricordano come un momento in cui la società era divisa. Lo studio giunge però a una conclusione più articolata: non era la società a essere polarizzata, ma il dibattito pubblico.
💬 "Il tema della pandemia dominava la vita di tutti i giorni con lockdown, mascherine e vaccini. Era praticamente impossibile non parlarne. Ognuno era chiamato a prendere posizione, che lo volesse oppure no. Tale pressione si è rivelata particolarmente problematica quando il dibattito pubblico è stato completamente polarizzato. Sembrava possibile solamente essere favorevoli o contrari."
Così Christoph Kircher, responsabile scientifico dello studio, ha descritto nell' uno dei punti principali emersi dall'analisi dei dati.
📊 Sebbene molte persone in Alto Adige ricordino la pandemia come un periodo di divisione sociale, per quanto riguarda temi controversi legati alla pandemia non emergono fazioni ostili, bensì un ampio centro moderato. Pesa però l’esperienza di molte persone che affermano di non essere state sufficientemente considerate e ascoltate. I risultati, presentati oggi nel corso di una conferenza stampa, si basano su dati raccolti con diverse tecniche: un'indagine rappresentativa condotta su 1.424 persone, undici focus group con 86 partecipanti provenienti da tutto l'Alto Adige e un'analisi del discorso basata su circa 4.000 articoli di stampa e documenti ufficiali.
🗣️ Qui trovate l'intervista ai responsabili dello studio, Christoph Kircher e Harald Pechlaner: https://www.eurac.edu/it/magazine/studio-coesione-sociale-alto-adige-coronavirus
📄 Qui potete scaricare la sintesi dei principali risultati dello studio:https://www.datocms-assets.com/31538/1785397674-sintesi-dei-risultati.pdf