Marcopolo Environmental Group

Marcopolo Environmental Group Produciamo energia verde e ci occupiamo di bonifiche ambientali, grazie ad un know-how tutto italiano

MARCOPOLO ENVIRONMENTAL GROUP è una realtà internazionale operante in campo ambientale, con un elevato numero di brevetti e di processi produttivi, per la valorizzazione industriale "sostenibile e attiva" degli scarti / sottoprodotti buoni e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Le attività ambientali della Marcopolo Environmental Group sono molteplici e possono essere suddivise in:
1) P

roduzione di energia verde:
-energia elettrica, biometano da: biogas di discarica, da biomasse zootecniche e da FORSU;
-energia elettrica da vento, sole e acqua.
2) Bonifiche ambientali attraverso il trattamento delle acque, la messa in sicurezza delle discariche e la bioremediation di terreni inquinati. Il core-business aziendale oggi è la produzione di:
• Biometano ed Humus per ristrutturare/riqualificare i terreni agricoli destinati alle colture biologiche dalla FORSU "Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani", rifiuti e sottoprodotti organici agroindustriali e zootecnici.
• energia attraverso la messa in sicurezza delle discariche con captazione del biogas.

⚡ L’Europa sta davvero avanzando verso l’energia sostenibile? I dati dell’SDG 7 dicono: sì, ma con forti differenze tra ...
11/06/2026

⚡ L’Europa sta davvero avanzando verso l’energia sostenibile? I dati dell’SDG 7 dicono: sì, ma con forti differenze tra Paesi.
Uno studio basato sugli indicatori Eurostat analizza i progressi dell’UE tra il 2010 e il 2021 verso l’obiettivo ONU di garantire energia accessibile, affidabile e sostenibile entro il 2030.

💡 I risultati mostrano un miglioramento costante a livello europeo e una progressiva riduzione delle differenze tra Stati membri, ma con velocità molto diverse.
Alcuni esempi chiave:

🌿 Le rinnovabili sono cresciute in modo significativo, con Paesi come Svezia, Finlandia e Lettonia già oltre il target 2030 grazie a idroelettrico, eolico e bioenergie.

🌡️ La povertà energetica (case non adeguatamente riscaldate) è in calo in gran parte d’Europa, ma resta più elevata nel Sud e Sud-Est per minore efficienza degli edifici e redditi più bassi. Anche l’Italia mostra valori intermedi, con un miglioramento progressivo ma non ancora veloce quanto i Paesi del Nord Europa.

🔌 La dipendenza energetica dall’estero rimane strutturale per tutti i Paesi UE, nonostante la crescita delle rinnovabili.

📊 Nel complesso, solo pochi indicatori hanno già raggiunto i target 2030 in alcuni Paesi, mentre per consumi ed efficienza il percorso è ancora incompleto.

👉 In sintesi: l’UE sta avanzando verso l’SDG 7, ma la transizione energetica procede in modo diseguale e richiede ulteriori miglioramenti in efficienza e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.

Fonte: https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0297856

⚡ I data center stanno consumando sempre più energia per sostenere la crescita delle applicazioni digitali, dall'intelli...
09/06/2026

⚡ I data center stanno consumando sempre più energia per sostenere la crescita delle applicazioni digitali, dall'intelligenza artificiale al cloud computing.

Per affrontare questa sfida, un gruppo di ricercatori ha sviluppato un nuovo design di chip che potrebbe rendere molto più efficiente e sostenibile l'alimentazione delle GPU, i processori che oggi rappresentano il cuore dell'AI moderna.

🔬 L'innovazione riguarda una funzione fondamentale dell'elettronica: la conversione della tensione elettrica. In pratica, il chip è in grado di trasformare tensioni elevate nei livelli più bassi richiesti dall'hardware di calcolo, riducendo le perdite energetiche durante il processo.

Nei test di laboratorio, il prototipo ha dimostrato un'elevata efficienza operando in condizioni simili a quelle dei data center di ultima generazione. L'impatto potenziale è significativo: più potenza di calcolo, meno energia consumata e una maggiore sostenibilità per la prossima generazione di infrastrutture AI.

Fonte: https://www.nature.com/articles/s41467-026-70494-0

Con l’aumento della produzione di   per     cresce anche la domanda di materie prime come litio, cobalto e nichel.A fron...
04/06/2026

Con l’aumento della produzione di per cresce anche la domanda di materie prime come litio, cobalto e nichel.

A fronte dei rischi legati alla catena di fornitura, alle criticità ambientali e alle condizioni di lavoro spesso precarie, il dei materiali sta diventando un tema centrale per ricerca, industria e politiche pubbliche 🔋.

Uno studio recente ha analizzato quando la domanda di litio, cobalto e nichel potrà essere soddisfatta interamente tramite riciclo in Cina, Europa e Stati Uniti, cioè quando sarà possibile una vera economia circolare ♻️.

I risultati indicano che la Cina raggiungerà per prima questo obiettivo, seguita da Europa e Stati Uniti. Un fattore decisivo sarà la velocità dell'elettrificazione del settore auto: più rapidamente si diffonderanno i veicoli elettrici, prima sarà disponibile un volume sufficiente di batterie da riciclare 🚗⚡.

Anche la riduzione delle dimensioni delle batterie potrebbe accelerare ulteriormente il raggiungimento del riciclo completo 🌍.

Fonte: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S092134492300352X?via%3Dihub

L’intelligenza artificiale sta facendo crescere rapidamente il consumo globale di elettricità. ⚡Tra data center, industr...
25/05/2026

L’intelligenza artificiale sta facendo crescere rapidamente il consumo globale di elettricità. ⚡

Tra data center, industria avanzata e nuove infrastrutture digitali, le reti energetiche sono sotto una pressione sempre maggiore. Per questo, oltre a produrre più energia, diventa fondamentale utilizzarla meglio.

Un gruppo di ricercatori ha per questo sviluppato un nuovo modulo di potenza in grado di rendere la conversione e la distribuzione dell’elettricità molto più efficienti. Un modulo di potenza è un dispositivo elettronico che gestisce e controlla il flusso di energia elettrica tra diversi sistemi o componenti. È molto importante in diversi sistemi: data center, reti elettriche, microreattori e piattaforme industriali ad alta potenza.

La nuova tecnologia, chiamata ULIS, riesce a raggiungere una densità energetica fino a 5 volte superiore rispetto ai sistemi precedenti, occupando meno spazio e mantenendo costi competitivi. 🚀

La transizione energetica non passa solo dalla produzione di energia pulita, ma anche dall’efficienza con cui la gestiamo e la utilizziamo ogni giorno.


Fonte: https://www.nlr.gov/news/detail/features/2025/nrel-researchers-construct-worlds-fastest-low-cost-ultraefficient-silicon-carbide-power-module
Foto di Brooke Buchan, NREL

E se i rifiuti plastici potessero diventare una fonte di energia pulita? ☀️♻️Un recente studio sta esplorando una tecnol...
22/05/2026

E se i rifiuti plastici potessero diventare una fonte di energia pulita? ☀️♻️

Un recente studio sta esplorando una tecnologia chiamata solar-driven photoreforming, che utilizza la luce solare per trasformare la plastica di scarto in idrogeno e altre sostanze chimiche utili per l’industria.

Il processo sfrutta materiali fotosensibili (fotocatalizzatori) capaci di degradare la plastica a basse temperature, con un consumo energetico potenzialmente inferiore rispetto ai metodi tradizionali di produzione dell’idrogeno. ⚡

L’aspetto più interessante è il cambio di prospettiva: materiali oggi considerati un problema ambientale potrebbero diventare una risorsa strategica per la transizione energetica e l’economia circolare.

La tecnologia è ancora in fase di sviluppo, ma l’idea di trasformare i rifiuti in energia sostenibile apre scenari molto promettenti per il futuro. 🌍

Fonte: https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S2667109326000989

Da miniere di carbone a fonte di energia sostenibile: un esempio concreto di economia circolare applicata ai territori. ...
18/05/2026

Da miniere di carbone a fonte di energia sostenibile: un esempio concreto di economia circolare applicata ai territori. 🌍♻️

A Cumberland, in British Columbia, per quasi 80 anni l’industria mineraria del carbone ha rappresentato il cuore economico della comunità. Quando le miniere hanno chiuso, però, hanno lasciato non solo tunnel vuoti, ma anche un forte vuoto economico e sociale.

Oggi quei tunnel potrebbero tornare a essere una risorsa strategica — in modo completamente diverso.

L’acqua intrappolata nelle miniere abbandonate potrebbe infatti alimentare un sistema geotermico per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici, con emissioni minime e maggiore efficienza energetica. 🔋🌱

I potenziali benefici sono significativi:
✅ riduzione dei costi energetici
✅ supporto a nuovi sviluppi urbani
✅ attrazione di imprese e investimenti
✅ valorizzazione sostenibile di infrastrutture esistenti

È un caso molto interessante di come le “eredità industriali” possano trasformarsi in asset per la transizione energetica, generando nuovo valore per le comunità locali.

La sostenibilità, spesso, non nasce da zero: nasce dalla capacità di reinterpretare ciò che già esiste.



Fonte: https://news.uvic.ca/2025/clean-energy-found-in-old-coal-mines/

La vera  , talvolta, nasce quando la ricerca osa smentire ciò che sembrava acquisito.Un team dell'Università di Hong Kon...
16/05/2026

La vera , talvolta, nasce quando la ricerca osa smentire ciò che sembrava acquisito.

Un team dell'Università di Hong Kong ha sviluppato un nuovo capace di resistere alle condizioni estreme dell’ dell’acqua marina per la produzione di verde.

Il dato più interessante non è soltanto la maggiore resistenza alla corrosione, ma il fatto che questa protezione derivi anche dal : un elemento che, fino a oggi, era considerato penalizzante per gli acciai inox.

Non una semplice evoluzione tecnologica, dunque, ma un possibile cambio di paradigma nella scienza dei materiali.

Se confermata su scala industriale, questa scoperta potrebbe contribuire a ridurre sensibilmente i costi della produzione di idrogeno verde e accelerarne l’adozione.

La transizione energetica si gioca anche qui: nelle leghe, nei materiali, nei dettagli invisibili che rendono possibile il futuro.

Fonte: https://www.hku.hk/press/press-releases/detail/26832.html

Per migliaia di anni l’  ha modificato il pianeta. Ma oggi la scala del cambiamento è tale che gli scienziati parlano di...
11/05/2026

Per migliaia di anni l’ ha modificato il pianeta. Ma oggi la scala del cambiamento è tale che gli scienziati parlano di “ ”: un’epoca in cui le attività umane influenzano direttamente clima, ecosistemi e biodiversità.

Una recente pubblicazione scientifica sottolinea un paradosso interessante: le stesse capacità che ci hanno permesso di prosperare — cooperazione, innovazione tecnologica, agricoltura, urbanizzazione — sono anche quelle che hanno accelerato le crisi ambientali globali.

Un dato curioso? Gli esseri umani e il bestiame rappresentano ormai la maggior parte della biomassa dei grandi mammiferi terrestri, mentre la fauna selvatica occupa solo una piccola frazione rispetto al passato. Eppure, proprio grazie alla nostra capacità di organizzazione collettiva, potremmo invertire la rotta più rapidamente di qualsiasi altra specie nella storia.

Il finale è positivo: il futuro dipenderà da come useremo la nostra sul pianeta. Le stesse reti sociali, economiche e culturali che hanno trasformato la Terra possono diventare strumenti per rigenerarla — dalla tutela degli ecosistemi alle conoscenze indigene, fino a nuovi modelli di sviluppo sostenibile.

Fonte: https://royalsocietypublishing.org/rstb/article/379/1893/20220255/109324/The-Anthropocene-condition-evolving-through-social

Gli scienziati hanno sviluppato una cella a combustibile innovativa che sfrutta i microbi presenti nel suolo per generar...
09/05/2026

Gli scienziati hanno sviluppato una cella a combustibile innovativa che sfrutta i microbi presenti nel suolo per generare elettricità ⚡🌱

Grande più o meno quanto un libro tascabile, il dispositivo produce energia catturando quella rilasciata dai microrganismi mentre decompongono la materia organica nel terreno.

L’obiettivo è alimentare sensori sotterranei destinati all’agricoltura di precisione e al monitoraggio ambientale, ad esempio per misurare l’umidità o rilevare il contatto, senza ricorrere a batterie o pannelli solari.

Questa tecnologia rappresenta un’alternativa promettente alle batterie tradizionali 🔋, spesso realizzate con materiali tossici e infiammabili, oltre a dipendere da filiere produttive complesse e a contribuire ai rifiuti elettronici.

Rispetto a soluzioni simili del passato, il sistema funziona sia in terreni asciutti sia umidi e garantisce una durata superiore di circa il 120% ⏳

Inoltre, integra una piccola antenna che trasmette dati in modalità wireless sfruttando segnali radio già esistenti, riducendo al minimo il consumo energetico 📡

Un passo avanti verso sensori più sostenibili, autonomi ed efficienti per il futuro dell’agricoltura e della tutela ambientale 🌍

Fonte: https://news.northwestern.edu/stories/2024/01/dirt-powered-fuel-cell-runs-forever

🦫 I castori potrebbero essere tra gli alleati più sorprendenti della natura nella lotta al cambiamento climatico.Una nuo...
06/05/2026

🦫 I castori potrebbero essere tra gli alleati più sorprendenti della natura nella lotta al cambiamento climatico.
Una nuova ricerca mostra che questi animali svolgono un ruolo importante nell’immagazzinare carbonio e nel ridurre l’impatto delle emissioni.
Costruendo dighe e trasformando i corsi d’acqua in zone umide, i castori modificano profondamente il paesaggio e il modo in cui il carbonio viene trattenuto negli ecosistemi.
📍 In Svizzera, una zona umida creata dai castori ha immagazzinato oltre 1.000 tonnellate di carbonio, fino a 10 volte di più rispetto ad aree simili prive della loro presenza.
📊 In 13 anni, il sito ha accumulato circa 1.194 tonnellate di carbonio, equivalenti a 10,1 tonnellate di CO2 per ettaro all’anno.
🔬 Si tratta del primo studio a misurare sia la CO2 rilasciata sia quella catturata grazie all’attività dei castori negli ambienti umidi.
💧 Le loro dighe allagano i terreni vicini, creano nuove zone umide, modificano il flusso delle acque sotterranee e intrappolano materiali organici e inorganici, inclusa la CO2. Tutto questo favorisce un maggiore stoccaggio del carbonio nel territorio.
🌍 Applicando i risultati a tutte le aree svizzere adatte al ritorno dei castori, i ricercatori stimano che queste zone umide potrebbero compensare tra l’1,2% e l’1,8% delle emissioni annuali di carbonio del Paese.
✅ L’aspetto più rilevante è che questo beneficio si otterrebbe senza intervento umano diretto e senza costi aggiuntivi.
Fonte: https://www.nature.com/articles/s43247-026-03283-8

Indirizzo

Via XI Settembre 37
Borgo San Dalmazzo
12011

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Martedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Mercoledì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Giovedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Venerdì 08:30 - 13:00
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Telefono

+390171262348

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