Ciao, mi chiamo Andrea e sono sin dalla tenera età alla ricerca del perché fare le cose e del come farle al meglio. Ho scelto di dirti qualcosa di me nel modo che tu possa avere un’idea di chi sono. Sono estremamente grato per la Vita che conduco in questo momento. Ho creato un rapporto libero con la professione. Faccio il lavoro che ho sempre voluto fare: il coach ed il consulente business. Ho un
a famiglia meravigliosa composta da mia moglie, da una splendida ragazza di 19 anni e da un bambino meraviglioso di 6. Ho relazioni umane che migliorano giorno dopo giorno, soprattutto ho una relazione di amore, appagante e soprattutto stimolante e costruttiva con mia moglie con la quale convivo da circa 11 anni e con cui lavoro da oltre 2 anni. Ho imparato a dedicare tempo di qualità a me stesso, ricordandomi di nutrire gioia e divertimento alla crescita personale. Tuttavia, non è sempre stato così nella mia Vita…. Mi sono laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino nel 1988. Volevo fermamente diventare Direttore di Produzione e così dopo soli due anni di esperienza in Andersen Consulting settore operations, a 29 anni appena compiuti sono diventato direttore dello stabilimento Bongioanni Caldaie di Cuneo. A 32 anni ho assunto la direzione commerciale dell’azienda Bongioanni e mi sono sposato. Come direttore in Bongioanni ho contribuito a portare la società da 16.000 caldaie ad oltre 60.000, raddoppiando il fatturato in soli 3 anni. Il mio stipendio, in soli 3 anni è triplicato; gestivo oltre 30 persone all’età di 32 anni, sembrava che avessi ottenuto tutto, sembrava come se io fossi un uomo di successo. Lavoravo tantissimo. Le mie giornate lavorative iniziavano al più tardi alle 7,00 e non finivano prima delle 20,00. Almeno 3 notti alla settimana finivano in qualche albergo in giro per l’Italia. Lavoravo per gli obiettivi aziendali che anno dopo anno erano sempre gli stessi. Vivevo perché bisognava lavorare. Stavo spesso lontano da casa perché consciamente mi raccontavo che dovevo incontrare agenti e clienti. Stavo spesso male, prendevo molti farmaci e quando ero a casa ero sempre stanco. Vivevo una vita drenante, in mezzo alla gente ma in realtà solitaria, fatta di incessante, duro lavoro. Dopo qualche anno l’azienda capogruppo è andata in crisi finanziaria e ha coinvolto nel fallimento anche la nostra realtà. In parallelo il mio primo matrimonio si è completamente svuotato. Mi ricordo come fosse adesso la notte in cui ho scelto che era arrivato il momento di riprendere in mano la mia vita, di riprenderla in mano a cominciare da me stesso, e mi sono detto: “domani inizia il cambiamento”. Era fine agosto del 2001. Ho scelto di andare a Milano assumendo la responsabilità del marchio Saunier Duval per l’Italia. Li mi sono ritrovato completamente svuotato, privo di tutto quello che avevo considerato la mia creazione, il mio successo: l’azienda perfetta, la casa perfetta, la figlia perfetta. Ho provato a ributtarmi nel lavoro, ho provato a cercare divertimento, ma la mia vita continuava ad essere vuota. Nel 2002 ho avuto la fortuna di essere invitato ad un corso di una giornata sugli obiettivi chiamato “Best Year Yet”; mi sono appassionato, ho comprato l’omonimo libro, l’ho divorato e ho fatto il mio primo Best Year Yet Plan (il piano del miglior anno finora), ho poi seguito alla lettera il programma di follow-up mensili e alla fine dell’anno ho scoperto di aver raggiunto tutti i miei obiettivi, sia quelli aziendali che quelli personali. Mi mancava ancora qualcosa: l’intenzionalità, cioè una profonda connessione con me stesso, o meglio con colui che volevo essere. Sin li gli obiettivi erano per lo più dettati dalle situazioni esterne. Ma quando cerchi trovi e così pochi anni dopo, colei che poi è diventata mia moglie mi ha convinto a partecipare ad un altro corso, o meglio un percorso che si chiamava: “Manifestare Risultati – la coscienza che crea” tratto dal lavoro di Frank Natale. Ho così potuto integrare il mio approccio metodico tipicamente ingegneristico con una profonda consapevolezza delle leggi della manifestazione e arrivare a manifestare tutti i risultati desiderati in pieno accordo con i miei sogni. Ho diretto la mia squadra commerciale e assieme abbiamo superato i 50 milioni di euro di fatturato, creando tra di noi rapporti umani che durano ancora oggi. Ho sposato la donna con cui convivo felicemente da 11 anni, che mi ha donato un meraviglioso maschietto. Ho creato la SunergySOL che in 7 anni ha fatturato oltre 70 milioni di euro. Mia figlia ha scelto di tornare a vivere con me. E alla fine, forte di quest’esperienze, ho scelto di dedicarmi definitivamente alla professione del mio cuore fondando con mia moglie FollowYourHeart, il nostro progetto nel quale aiutare le donne e gli uomini impegnati nel mondo del lavoro a riscoprire le proprie passioni, i talenti e gli interessi ed impiegarli con creatività e soddisfazione nella professione scelta, consapevoli che non c’è realizzazione senza una vita familiare di successo. Oggi sono un Re-Engineering Coach, certificato ISNS International Society of Neuro-Semantics (R); Re-Engineering Coach perchè lavoro con lo scopo di aiutare le persone e le aziende ad identificare e realizzare i propri obiettivi attraverso la ri-ingegnerizzazione dei processi interni ed esterni.