28/05/2024
𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 (𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗔𝗡𝗖𝗘 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶): 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶𝗹𝗲 𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶: 𝗿𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲
Alla luce dell’ultima edizione degli Indici generazionali del Sole 24 Ore, emerge un quadro preoccupante per la provincia di Brindisi, soprattutto per quanto riguarda la categoria dei giovani. Con un posizionamento terzultimo nella classifica nazionale, il nostro territorio si trova di fronte a sfide significative che richiedono un'azione concertata e immediata.
La bassa percentuale di laureati (27,1%) e di amministratori comunali under 40 (circa il 26%) è un segnale allarmante della difficoltà che i giovani incontrano nell'accedere a percorsi formativi superiori e nel partecipare attivamente alla vita politica e amministrativa. Questo dato è ulteriormente aggravato da un elevato tasso di disoccupazione giovanile (13,8%) e da una scarsa stabilità lavorativa, con solo 14,2 trasformazioni a tempo indeterminato ogni mille abitanti.
Nonostante un discreto piazzamento in termini di imprenditorialità giovanile, è evidente che la nostra provincia non riesce a trattenere i giovani talenti, come dimostra l'alto tasso di emigrazione giovanile. Questo fenomeno non solo impoverisce il nostro territorio delle sue risorse umane più preziose, ma mina anche le basi per uno sviluppo futuro sostenibile.
In qualità di Presidente del Gruppo Giovani di ANCE Brindisi, ritengo essenziale mettere in atto politiche mirate per invertire questa tendenza. È fondamentale investire in formazione, incentivare la partecipazione giovanile nelle amministrazioni locali e promuovere opportunità di lavoro stabili e gratificanti.
Un punto di partenza imprescindibile è il concetto di identità. Dobbiamo riscoprire e valorizzare la nostra identità territoriale, culturale e sociale, creando un senso di appartenenza che rafforzi il legame dei giovani con la loro terra d'origine. Solo attraverso la consapevolezza e l'orgoglio della nostra identità possiamo sperare di costruire un futuro migliore.
È cruciale implementare il dialogo con tutti gli stakeholder: istituzioni, imprese, associazioni e cittadini, all’insegna dei concetti di unità, dialogo e identità, così come sostenuto di recente anche dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
Solo una interlocuzione aperta e costruttiva può portare a soluzioni condivise e durature. La collaborazione e l'unitarietà devono essere al centro di ogni iniziativa, poiché solo lavorando insieme possiamo superare le sfide che ci attendono.
La carenza di strutture e servizi adeguati per bambini e anziani, come evidenziato dalla scarsa disponibilità di giardini scolastici e di orti urbani, rende il nostro territorio meno attrattivo per le famiglie e per la popolazione anziana. È urgente quindi un intervento infrastrutturale che migliori la qualità della vita per tutte le fasce d’età, rendendo la nostra provincia un luogo in cui vivere e lavorare sia desiderabile per tutti.
Solo attraverso un impegno collettivo e coordinato possiamo sperare di migliorare significativamente la posizione di Brindisi negli Indici generazionali e garantire un futuro per i nostri giovani e per l'intera comunità.
Emanuela Contessa
Presidente del Gruppo Giovani di ANCE Brindisi