26/03/2024
CACER, SSP e SOVRATENSIONI
tre argomenti di cui separatamente si parla molto ma che in realtà sono profondamente intrecciati. Partiamo dall'ultimo: le sovratensioni, un problema che con i primi soli primaverili è tornato alla ribalta. E' un fenomeno che si verifica perchè gli inverter fotovoltaici, per immettere in rete, devono alzare la tensione e ci sono casi in cui la linea a cui sono collegati ha una impedenza eccessiva o non ha carichi sufficienti, per cui la tensione si alza oltre la fatidica soglia dei 253V (230+10%) oltre la quale l'inverter è obbligato a spegnersi o a ridurre la potenza immessa, al fine di proteggere i carichi. Ovviamente il gestore della rete BT è chiamato in causa e può cercare di risolvere il problema, ma con l'aumentare delle installazioni fotovoltaiche diventa sempre più difficile far fronte al problema dal lato rete. Qui entra in gioco la recente normativa CACER sull'autoconsumo distribuito che ha lo scopo di incentivare il fotovoltaico, ma solo quello che "stressa" poco la rete di distribuzione. In che modo lo fa? incentivando solamente l'energia rinnovabile prodotta e consumata "in loco" ovvero sotto una stessa cabina primaria, in modo da stressare meno la rete. In realtà una cabina primaria è un'area vasta e raccoglie migliaia di utenze, per intenderci è il livello superiore alle cabine secondarie (BT) che servono le nostre abitazioni. Alla fine SSP, ovvero lo scambio sul posto, che dovrà finire, anche se non sarà sostituito dalle dalle CER come si sente in giro. SSP è stato un potente incentivo negli anni passati, perchè consente di usare la rete come batteria virtuale, immettendo quando non si consuma e riprendendo l'energia quando se ne ha bisogno. Una batteria con perdite, perchè restituisce all'incirca solo il 70% del costo dell'energia "immagazzinata" ma con il grande vantaggio di non costare nulla al contrario delle batterie fisiche, rendendo queste ultime poco convenienti (sento già divampare la polemica NO-BAT/SI-BAT). Ecco che con l'aumentare degli impianti fotovoltaici questa forma di incentivo sta diventando insostenibile per la rete, che non ha attualmente significative capacità di accumulo (anche se in un prossimo futuro dovrà dotarsene). Attualmente nessuno sa di preciso cosa succederà a SSP, quando terminerà effettivamente, in che modo e da cosa sarà sostituito (non dalle CER, questo è sicuro).