31/08/2026
Dal 12 agosto sul territorio dell’Unione Europea si applicano le prime nuove disposizioni previste dal Regolamento PPWR, Packaging and Packaging Waste Regulation.
Il Regolamento costituisce il nuovo quadro di riferimento per tutta la filiera degli imballaggi, dalla progettazione al riuso e smaltimento.
Nuove norme e obblighi documentali troveranno un’applicazione graduale da qui al 2030 e interesseranno tutti i soggetti coinvolti: produttori, importatori, utilizzatori, con la finalità di ridurre al minimo la quantità di imballaggi e rifiuti prodotti, contenere l’uso di materie prime vergini e favorire la transizione verso un’economia sostenibile.
La Granda Zuccheri viene identificata come “fabbricante”, soggetto responsabile dell’immissione sul mercato dell’imballaggio finito o del prodotto imballato ed è tenuta ad emettere la dichiarazione di conformità UE, che limita l’immissione sul mercato di packaging contenenti sostanze chimiche e metalli pesanti.
A partire dal 2030 tutti gli imballaggi immessi sul mercato dovranno essere riciclabili, o in ogni caso non potranno avere una riciclabilità inferiore al 70%.
📌 Ma quindi le bustine di zucchero spariranno?
Dal 2030 si parla di divieto di monodose in plastica, ma non di monodose in quanto tali. Perciò le bustine di zucchero, se in carta (PAP 22, come quelle da noi recentemente prodotte), provviste di regolare dichiarazione di conformità, non rientrano nel provvedimento.
Una bustina di carta accoppiata/plastificata potrebbe invece rientrare nel problema, a seconda della sua composizione e classificazione. La tendenza del settore hire a sarà pertanto di andare man mano sempre più verso incarti riciclabili.