06/06/2026
Il processo di transizione digitale in Italia ha il suo fulcro nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), l’infrastruttura che abilita l’interscambio di dati tra enti pubblici e privati tramite API.
I numeri testimoniano un ecosistema massivo e in rapida espansione: ad ottobre 2024 si contano circa 7.200 enti registrati e un traffico che ha raggiunto i 30 milioni di sessioni mensili.
In questo scenario, dominato da servizi critici come il Servizio Notifiche Digitali
(SEND) e l'Anagrafe Nazionale (ANPR), la sicurezza non è solo un requisito tecnico, ma un obbligo normativo. Le Linee Guida AgID impongono standard rigorosi per l’interoperabilità (ModI), basati su protocolli REST e SOAP e sull’uso di certificati qualificati eIDAS.
API-Sec (API Security Manager) si inserisce in questo contesto come alleato
strategico per la Pubblica Amministrazione e i suoi partner:
📍 Conformità Normativa - progettato per supportare pienamente gli standard
AgID e facilitare l’integrazione sicura con la PDND.
📍Protezione Avanzata - grazie all’analisi comportamentale, identifica anomalie
e minacce (come accessi non autorizzati o injection) in tempo reale,
garantendo la continuità di servizi essenziali.
📍 Architettura Non Intrusiva - la sua struttura modulare permette un’adozione
rapida e trasparente, proteggendo i flussi di dati sensibili senza appesantire le
infrastrutture esistenti.
Progetto finanziato da Sardegna Ricerche - Programma “Aiuti per Progetti di Ricerca e Sviluppo - Settore ICT"