Granara Migliavacca - Ingegneria e Architettura

Granara Migliavacca - Ingegneria e Architettura 30 anni tra opere pubbliche e case private 🌟
Ristrutturazioni complete e nuove costruzioni 📐
Progetto, burocrazia e cantiere: coordiniamo tutto noi
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Lo studio granara-migliavacca ingegneri è stato fondato nel 1995 da Giorgio Granara e Noemi Migliavacca. Dopo la laurea e la specializzazione hanno lavorato presso importanti studi di Cagliari, acquisendo esperienze in particolare nel campo della progettazione residenziale ed alberghiera e nel settore delle infrastrutture portuali. Attualmente le sedi dello studio sono in Cagliari, via Lepanto 26,

ed in Carloforte, via XX Settembre 108. Nel 2006 è stata costituita la società di ingegneria CCV per meglio affrontare il mercato degli appalti pubblici,e far convergere nella società le esperienze e conoscenze lavorative dei soci. Lo studio svolge la sua attività nel campo della progettazione architettonica ed urbanistica e del design, in particolare:
- nella progettazione di strutture residenziali, turistiche, sportive.
- nella ristrutturazione di strutture esistenti, opifici industriali, di interni.
- nella realizzazione di infrastrutture portuali

06/08/2026

Un'ora di chiacchierata, senza filtri. Con Francesco abbiamo parlato di lavoro, di formazione, di scelte, di errori, di passioni, di come si costruisce una professione e, inevitabilmente, anche di vita.

Quello che vedete in questo reel è solo un piccolo estratto.

Se vi è piaciuto e volete ascoltare tutta la conversazione, trovate la puntata completa sul canale YouTube "A Come...", cercando "A Come... Affetti con Giorgio Granara" oppure cliccando il link che trovate nelle nostre storie.

Ne vale davvero la pena, non solo per conoscere meglio una parte di noi, ma anche per sostenere il bellissimo progetto che Francesco porta avanti con passione da tanto tempo.

Buona visione! 💙❤️

05/08/2026

Puoi conoscere la teoria alla perfezione, sapere come si calcola una struttura o come si disegna una pianta. Ma finché non entri in un cantiere, finché non osservi come nasce davvero un edificio, ti manca un pezzo fondamentale.

Noi abbiamo avuto la fortuna di impararlo da professionisti che hanno dedicato tempo, pazienza ed energie alla nostra formazione. Per questo oggi cerchiamo di fare la stessa cosa con i giovani che lavorano nel nostro studio.

Spiegare il perché delle scelte, trasmettere il nostro metodo, confrontarsi in ufficio e portarli in cantiere non significa solo insegnare un mestiere, significa contribuire a formare professionisti più consapevoli.

Perché un bravo progettista non è quello che sa usare meglio un software, è quello che conosce davvero ciò che sta progettando.

ci siamo quasi, dai, adesso vacanza, a settembre chiudiamo tutto.
04/08/2026

ci siamo quasi, dai, adesso vacanza, a settembre chiudiamo tutto.

31/07/2026

Quando si progetta una casa, la domanda non è solo "quanti metri quadri ci sono?", ma soprattutto "come vengono utilizzati?".

Due abitazioni della stessa dimensione possono trasmettere sensazioni completamente diverse. Una può sembrare stretta, frammentata e piena di spazi di passaggio. L'altra può apparire ampia, luminosa e naturale da vivere.

La differenza, molto spesso, non sta nei metri quadrati, sta nel progetto.

Per questo cerchiamo di eliminare gli spazi che servono solo a collegare gli ambienti e di trasformarli in spazi che diventano parte della vita quotidiana. E quando il contesto lo permette, ci piace rompere la rigidità delle geometrie più scontate con tagli e prospettive che rendono la casa più dinamica e interessante.

Per noi una casa ben progettata non è quella con più spazio. È quella in cui ogni spazio ha un motivo per esistere.

in questo momento in cui si parla tanto del nuovo stadio, ci piace ricordare la nostra proposta del 2014, in cui propone...
31/07/2026

in questo momento in cui si parla tanto del nuovo stadio, ci piace ricordare la nostra proposta del 2014, in cui proponevamo di trasformare il Sant'Elia, nella nostra testa già Stadio Giggirriva, in una Cittadella degli sport, con tutte le federazioni sportive, il CONI, la medicina sportiva, le Scienze Motorie, una foresteria atleti ovviamente lo stadio, ma, confessiamo, senza alcun centro commerciale. sarebbe costato anche qualcosa di meno......

29/07/2026

Il compito del direttore dei lavori non è evitare i conflitti. È tutelare te.

Durante una ristrutturazione può capitare che un dettaglio venga realizzato in modo diverso da quanto previsto, che una lavorazione non sia eseguita a regola d'arte o che sia necessario fermarsi e rifare qualcosa.

In quei momenti il direttore dei lavori deve poter prendere una posizione con serenità, anche quando è scomoda. Per questo crediamo che il rapporto con l'impresa debba basarsi sul rispetto e sulla fiducia, ma senza mai compromettere la libertà di dire quando qualcosa non va.

Perché quando c'è da dire "questo va rifatto", tu devi avere la certezza che quella decisione venga presa esclusivamente nel tuo interesse.

È questo il significato della direzione lavori: essere presenti, controllare e, quando serve, pretendere che il lavoro venga eseguito come dovrebbe.

28/07/2026

Ci sono complimenti che valgono più di una recensione a cinque stelle.

Non quelli fatti per educazione, né quelli detti subito dopo aver concluso un lavoro.

Quelli sinceri arrivano spesso molto tempo dopo. Arrivano quando una persona ha avuto la possibilità di confrontare, di vivere le conseguenze delle proprie scelte e di guardarsi indietro con lucidità. È in quel momento che un complimento smette di essere un'opinione e diventa un'esperienza.

Sentirsi dire "ho sbagliato a non scegliere voi" non significa aver perso un lavoro anni fa. Significa che qualcuno ha capito, sulla propria pelle, che il valore di un progetto non si misura dal preventivo, ma dalla qualità del risultato che ti accompagna negli anni.

Ed è forse il riconoscimento più bello che il nostro lavoro possa ricevere.

Sarà per la prossima volta, e "la prossima volta" ci sarà 😉

17/07/2026

Questa casa non è diventata più grande. È diventata più intelligente.

Quando l'abbiamo acquistata aveva la distribuzione tipica di molte abitazioni storiche: lunghi corridoi, stanze separate, ambienti poco luminosi e spazi che oggi difficilmente risponderebbero alle esigenze di una famiglia.

La superficie è rimasta la stessa.

Quello che è cambiato è il modo in cui ogni metro quadrato è stato pensato e utilizzato.

Siamo passati da una casa con una cucina, un bagno, un ripostiglio e cinque stanze a uno spazio completamente diverso: una cucina in una nuova posizione, due bagni (più una zona vasca), tre camere da letto, un soggiorno open space, un salotto e due ripostigli.

Non abbiamo "aggiunto spazio", abbiamo eliminato quello che non serviva e dato valore a quello che c'era già.

Per noi, è questo il significato di progettare: non riempire una casa di elementi nuovi, ma trasformarla in un luogo che risponda davvero alle esigenze di chi la vive.

16/07/2026

Ci viene chiesto spesso come facciamo a separare il lavoro dalla vita privata. La verità è che non esiste una formula magica, ma abbiamo imparato che mettere dei confini è fondamentale.

Perché quando il lavoro ti appassiona, è facile continuare a pensarci anche quando la giornata è finita. E ogni tanto succede anche a noi.

Per questo cerchiamo di ricordarci una cosa: per prendere decisioni migliori, essere lucidi e continuare ad amare quello che facciamo, bisogna concedersi il tempo di staccare.

Non ci riusciamo sempre. Ma ci proviamo. E, almeno per ora, sembra funzionare 😊

14/07/2026

C'è un momento, prima che inizino i lavori, in cui si decide dove saranno i muri, come si svilupperanno gli spazi, dove passeranno gli impianti e come ogni ambiente dialogherà con l'altro. In gergo si chiama "tracciare la casa".

Ed è proprio questa la fase che, troppo spesso, viene affrontata con leggerezza.

In cantiere si costruisce ciò che è già stato pensato. Se invece si inizia a decidere "sul momento", ogni modifica rischia di trascinarne con sé molte altre: un muro spostato, una porta ripensata, un impianto da rifare... proprio come una fila di tessere del domino.

Per questo la progettazione richiede tempo, confronti e tante revisioni. Non perché ci piaccia complicare le cose, ma perché è molto più semplice (e più economico) cambiare una linea su un disegno che una parete già costruita.

Se possiamo darvi un consiglio, magari non venite da noi, ma per favore non fatevi la casa da soli. Progettare una casa è un lavoro complesso e il fatto che sia la vostra non significa che sia più facile prendere le decisioni giuste.

Indirizzo

Via Lepanto 26
Cagliari
09124

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