13/12/2023
Saper collaborare
Se dovessi dire l'aspetto che nella mia esperienza professionale fa la differenza è la capacità delle varie figure coinvolte di collaborare e di ascoltarsi. All'inizio della professione mi innamoravo dei lavori, vedevo un edificio vincolato da consolidare e impazzivo. Niente di più sbagliato, lavori da sogno diventavano incubi e mi impantanavo preso in scacco in situazioni dove, per arrivare a conclusione, dovevo fare cose che andavano in conflitto con la mia visione. Adesso con un po' più di esperienza guardo prima le persone coinvolte. Ovviamente a volte continuo a sbagliare.
Si perché qualsiasi lavoro affrontato male, con le persone sbagliate diventa un incubo, mentre qualsiasi lavoro con la giusta squadra diventa un bel lavoro, o almeno se qualcosa va male tutti remano verso la soluzione. Saper ascoltare, valorizzare le competenze altrui, rispettare i ruoli (tutti!) sono qualità rare che fanno la differenza. Non ci sono aspetti o fasi più importanti di altri, tutto è importante, tutto è un grande compromesso tecnico.
La sintesi di questo discorso è un’assioma che porto sempre con me: "qualsiasi problema tecnico ha una soluzione. Il problema è sempre umano.". A parte rare eccezioni se si vuole la soluzione la si trova sempre e se non si trova è perché si fa parte di un modo di lavorare sempre più obsoleto.
Curiosità: volevo fare un post che ribadisse il punto di vista della pagina dopo le polemiche dei post caustici dell'ultimo periodo (che continuerò a fare naturalmente). Volevo inserire un'immagine che simboleggiasse l'unione ed ho pensato ad un puzzle. Facendo schifo in grafica l'ho fatta generare ad un IA in 30 secondi con la dicitura: "Uomini e donne geometri, architetti, , ingegneri, geologi, muratori in stile fumettoso a forma di puzzle che si incastrano tutti insieme su uno sfondo di cantieri italiani".
Con l'inevitabile progresso della tecnologia sarà sempre di più l'aspetto umano a fare la differenza.
Braian