24/02/2026
Muoversi nel Padiglione de l’Esprit Nouveau, tra le linee pure di Le Corbusier e Pierre Jeanneret, è fare un salto indietro (1925, la costruzione originaria per l’Esposizione Internazionale di Parigi) ma con lo sguardo rivolto al domani ◻️➰✨
Il Padiglione de l’Esprit Nouveau non è solo un edificio, è un Manifesto di Modernità, un nuovo modo di abitare.
➡️ Le iconiche iniziali “EN” dal titolo della rivista “L’Esprit Nouveau” anticipano l’integrazione tra grafica e architettura, trasformando l’edificio in un segnale urbano leggibile.
➡️ Geometrie perfette e ampie vetrate che annullano il confine tra interno ed esterno. (l’albero che attraversa il soffitto!)
➡️ L’uso della luce naturale negli spazi di lavoro e di vita. L’armonia tra il colore delle pareti e il rigore degli arredi originali.
I Casier Standard (contenitori modulari e componibili) sono un elemento del tutto rivoluzionario, esprimono la poetica di Le Corbusier nella produzione per interni: i mobili sono usati come elemento quasi architettonico, fungono anche da pareti divisorie, emerge per la prima volta il concetto di parete attrezzata.
I Casier progettati da Le Corbusier contengono un gap in avanti per cui continuano a camminare avanti nel tempo 📐⏱️➰
📍 Padiglione de l’Esprit Nouveau, Bologna