06/09/2017
DMT giovedì 7 settembre, agli abitanti di Carrara, riaccende le vetrine del Blu Corner.
Inizialmente lo spazio doveva ospitare il progetto, già presentato dal collettivo, nell'Accademia di Belle Arti di Carrara: 5 Elefanti in una Panda.
Ma, dopo un primo sopralluogo, DMT, prendendo ispirazione dal materiale interamente trovato nello scantinato, ha allestito le tre vetrine esterne alla galleria, dando nuova vita con i rifiuti, recuperati dal totale stato di abbandono, ad una narrazione oggettistica, della continua ed eterna battaglia che vi è nel mondo dell'arte tra purezza, istintività, simbologia e cultura.
Nell'incapacità umana di essere primordialmente libero e non plasmato dalla società che lo ospita.
Nel recupero e conseguente allestimento esterno, sono stati utilizzati, tra i vari oggetti, anche cataloghi dell'artista CCH, con il quale il collettivo ha avuto contatti, il quale si è dichiarato più che ben propenso al loro operato.
In occasione del tema "Reti" presentato da ConVivere, DMT dedica la sua attenzione infine ad un'installazione (di reti appunto) adibita nell'ultima stanza.
Quelle reti con le quali quotidianamente l'uomo convive.
Reti che creano pregiudizi nella lettura sbagliata di simboli, che nel corso del tempo hanno perso il loro significato primario.
Reti per pescare e mangiare, per dividere i confini o per abbatterli in maniera virtuale, come in 5 Elefanti in una Panda.
Reti che sono amache e prigioni al tempo stesso, che proteggono e schiacciano l'uomo ogni giorno, o più semplicemente reti che recuperano dalle acque i cadaveri, di chi dalle proprie reti non voleva che scappare.
Il tutto, chiaramente, farà da cornice al progetto presentato in precedenza.
L'allestimento muta con il variare dello spazio, rafforzando il significato dell'opera centrale mettendola in relazione con l'ambiente che la ospita.