05/08/2024
COSTRUZIONI ANTISISMICHE NELL'ANTICA ROMA
Questa immagine illustra una tecnica ingegnosa utilizzata dai Romani per giuntare i blocchi lapidei delle grandi costruzioni. Come evidenziato, i Romani usavano delle grappe di metallo, a doppia coda di rondine, per collegare i conci di pietra, garantendo stabilità e resistenza
Inizialmente, venivano praticati incavi nella pietra che riproducevano esattamente la forma delle grappe. Successivamente, con l'avvento di nuove tecniche, gli incavi venivano riempiti con piombo fuso, come illustrato nella parte superiore dell'immagine
Il piombo fissava e sigillava grappe di ferro, prefabbricate, inserite negli incavi prima del piombo fuso. Questi collegamenti erano realizzati tra conci dello stesso filare, mentre lo scorrimento tra filari sovrapposti era impedito da caviglie di metallo
Questa metodologia consentiva all'edificio di comportarsi come un'unità scatolare, particolarmente utile in caso di terremoti o di assestamenti irregolari delle fondazioni. La cura nei dettagli costruttivi, e l'uso di materiali specifici, dimostrano l'avanzato livello di competenza ingegneristica dei Romani, che ha permesso alle loro strutture di resistere nel tempo e di affrontare sfide strutturali significative