28/03/2026
🚲 Furio Pradella intervistato dal TG2 alla Fiera del Cicloturismo di Padova: la mobilità elettrica “dolce” non è più un’opzione, è un’infrastruttura strategica.
Oggi, tra i padiglioni di Padova (27-29 marzo 2026), ho avuto il piacere di raccontare ai giornalisti del TG2 come le infrastrutture di ricarica innovative possano accelerare la transizione verso città più vivibili, silenziose e decarbonizzate.
Ho mostrato una rastrelliera fotoeolica che integra due fonti rinnovabili – solare e eolico – per alimentare direttamente le batterie delle biciclette a pedalata assistita (e-bike).
Un sistema off-grid, autonomo, perfetto per:
• Itinerari turistici (cicloturismo esperienziale, che in Italia cresce a doppia cifra)
• Spostamenti quotidiani casa-lavoro nelle aree urbane e periurbane
Risultato? Meno auto termiche in circolazione = riduzione di emissioni di CO₂, inquinamento acustico e congestione. In pratica: togliamo gas di scarico e decibel dalle nostre città, migliorando qualità della vita e attrattività turistica ed economica.
Questa non è solo tecnologia green: è resilienza infrastrutturale. In un Paese che investe massicciamente in ricarica elettrica (PNRR e direttive europee RED III lo confermano), soluzioni ibride rinnovabili come questa diventano un moltiplicatore di valore per Comuni, operatori turistici, aziende e condomini.
La mobilità dolce non è un hobby per appassionati di bici. È uno dei driver più concreti per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del trasporto urbano entro il 2030, creando al contempo nuovi modelli di business sostenibili.
Un grazie speciale alla Fiera del Cicloturismo per lo spazio dato all’innovazione e al TG2 per aver acceso i riflettori su queste soluzioni reali.
Chi sta già integrando infrastrutture di ricarica rinnovabile nei propri progetti urbani o turistici?
Quali parallelismi vedete tra questa evoluzione e le sfide che affrontate nelle vostre aziende (energy management, ESG reporting, employee wellbeing o destination management)?
Sono curioso di confrontarmi: scrivete nei commenti o in DM.