26/06/2026
*Lettera a mio Padre
6 Dicembre 2020*
Ciao papà, ti saluto oggi per rivederti solo tra qualche anno. Perché io devo rivedere quell'uomo buono che, purtroppo, da piccolo non ha mai giocato con spensieratezza e divertimento, a causa della morte prematura della madre a soli 5 anni.
Infatti tu, alla giovane età di 16 anni, hai conosciuto solo il mondo del lavoro; poi, in seguito, hai costruito una famiglia tutta tua, proprio quella cosa di cui avevi bisogno, con una moglie e due figli che amavi profondamente.
Io per te sono stato come un film, dove io ero l'attore e tu lo spettatore. Io bambino, ragazzo e giovane abbastanza monello... ma a te questo piaceva. Infatti un giorno ti dissi: «Certo che io, da piccolo, ti ho dato proprio tanti pensieri, eh?»
E tu, sorridendo, mi dicesti: «Tu, in ogni azione che facevi, arrivavi sempre al limite, per poi riprendere la strada giusta. Posso dire che mi facevi preoccupare, ma anche divertire. Poi, un giorno, sei diventato un uomo così, all'improvviso».
Tu, invece, hai dovuto lottare sempre per ottenere tutto quello che ora la nostra famiglia ha. Tu hai conosciuto solo sacrifici, però avevi sempre la tua famiglia che ti sosteneva: forse era quella la tua vera forza.
La tua persona era pura, corretta, intelligente e generosa, persino con la concorrenza sul lavoro. Sì, il tuo lavoro: anche questo voluto e costruito proprio come la tua famiglia. I tuoi problemi, i tuoi pensieri e i tuoi sacrifici oggi hanno dato vita a una piccola azienda dove tutti riconoscono l'affidabilità e la serietà delle persone, create sempre da te, il tutto da ben cinquant'anni e passa.
Papà, tu sei il genio buono mio, di mia sorella e di chiunque ti conosca.
Ti voglio bene, papà. Salutami la mamma.
E grazie di tutto.