17/03/2015
Sono venuto a conoscenza del fatto che attualmente è perfettamente legale , per una persona appartenente alla comunità europea, chiudere la propria ditta artigiana iscritta in Italia , tornarsene nel proprio paese, aprire una nuova ditta che pagherà contributi e tasse ovviamente in base a quanto stabilito dal proprio governo e tornarsene in Italia a lavorare nuovamente nel proprio settore. Ora non me ne vogliano gli amici che si sentiranno chiamati in causa perchè sanno che non ce l'ho minimamente con loro che cercano di sopravvivere come tutti del resto e risparmiare un pò ma ce l'ho e molto con chi non si rende conto del danno che le piccole imprese artigiane italiane subiscono. Come può una squadra di artigiani che paga i contributi e le tasse in Italia competere con un squadra che paga un quarto delle sue tasse (se va bene). Questa cosa a che dovrebbe servire? Il rilancio delle piccole imprese? Poi finisce che tu non puoi nemmeno più abbassare i prezzi tanto non serve a niente , sei più alto lo stesso. Dicono che adesso che l'edilizia (come tutti i settori) è in crisi nessuno assume più e il governo per facilitare eventualmente nuove assunzioni ha pensato bene di consentire una concorrenza di mercato completamente falsata dalla differenza di costi gestionali. Perchè , adesso che con i nuovi mezzi a disposizione di tutti non è più un lavoro così massacrante, non si investe in un programma di rilancio del lavoro edile attraverso lo sgravio fiscale per chi fa lavorare giovani diplomati nel settore (geometri , periti edili etc..) che tanto non trovano posto in nessun studio e forse porterebbero una ventata di freschezza e innovazione in un settore ampiamente caratterizzato da un impronta di disonestà generale.E soprattutto si mettono tutti sullo stesso piano, stessi costi, stesse regole e stesse opportunità per poter generare un mercato lavorativo serio e paritario che garantisca anche sull'operato e sul rispetto delle innovazioni sul risparmio energetico e sulla qualità dei materiali e della mano d'opera.. Così si è scatenata la guerra dei poveri che non porterà altro che nuova miseria, confusione , famiglie in difficoltà e chi più ne ha più ne metta. Chiedo ancora scusa alle persone a cui voglio bene e che per motivi personali stanno cercando nuove soluzioni per poter a loro volta vivere meglio ma con questo sfogo vorrei condividere, con quanti mi conoscono e con chi lo leggerà quanto sia difficile continuare a credere nel proprio lavoro e nelle proprie capacità quando quotidianamente ti rifilano mazzate a destra e a manca. Buona giornata