16/06/2026
In occasione della Giornata Mondiale della Tartaruga Marina, accendiamo i riflettori sulla Caretta caretta, il rettile marino più diffuso nei nostri mari e l’unica specie di tartaruga che nidifica regolarmente lungo le coste italiane.
Presente nei principali oceani di tutto il mondo, la Caretta caretta trova nel Mediterraneo uno dei suoi habitat più importanti. Negli ultimi anni, grazie alle attività di conservazione si stanno registrando numeri incoraggianti e un trend di crescita costante per i nidi in Italia: dai 443 del 2023 ai 601 del 2024, fino al record storico di oltre 700 censiti nel 2025 (progetto Life Turtlenest, 2025). Un dato positivo che, tuttavia, rappresenta ancora una piccola frazione degli oltre 8.000 nidi registrati nell'intero bacino mediterraneo nel 2021 (WWF Italia).
A livello globale, la Caretta caretta è ancora classificata come IN PERICOLO dalla IUCN (2022). Catture accidentali nelle attività di pesca (In Italia, oltre 24.000 catture annuali-WWF), collisioni con le imbarcazioni, ingestione di plastica scambiata per cibo, perdita delle spiagge di nidificazione e cambiamento climatico continuano a minacciare la sua sopravvivenza.
Proteggerla è una necessità per l'intero ecosistema marino in quanto vera e propria specie ombrello, perché la sua conservazione richiede la protezione di una vasta gamma di habitat marini e costieri utilizzati durante il suo complesso ciclo vitale.
Proteggere il futuro della Caretta caretta significa quindi proteggere anche il futuro dei nostri mari.
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