09/04/2026
𝗔𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗶𝗻𝗼𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝘀𝗶𝗻𝗼: 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗲𝘃𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲.
Questo fitofago si sviluppa sulla pagina inferiore delle foglie e si riconosce per la tipica secrezione cerosa che rende le colonie chiare e polverose. In realtà, il danno più rilevante non è solo la presenza dell’insetto, ma ciò che produce. La 𝗺𝗲𝗹𝗮𝘁𝗮 rilasciata durante l’attività trofica favorisce la comparsa di 𝗳𝘂𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗻𝗲, riduce l’attività fotosintetica e, in alcune condizioni, può provocare anche scottature sulle foglie.
Quando l’infestazione è già in atto, l’impiego di 𝗭𝗲𝗼𝗹𝗶𝘁𝗲 𝗖𝘂𝗯𝗮𝗻𝗮 consente di ridurre 𝗿𝗮𝗽𝗶𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e di 𝗮𝘀𝗰𝗶𝘂𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗹𝗮𝘁𝗮 presente sulla vegetazione. In molti casi si osserva un calo significativo già nelle prime 24 ore, con risultati ancora più completi dopo una seconda applicazione.
Detto questo, 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗮. Intervenire già dalla fase di germogliamento, con applicazioni regolari ogni 7-10 giorni alla dose di 6 kg/ha, permette di limitare lo sviluppo degli afidi e di altri fitofagi come le cocciniglie. Nelle situazioni più complesse, si può valutare anche un’integrazione con altri strumenti, sempre all’interno di una gestione ragionata della coltura.
𝗛𝗮𝗶 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗳𝗶𝗱𝗶 𝗻𝗲𝗶 𝘁𝘂𝗼𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶?
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