Chimicambiente Srl

Chimicambiente Srl Chimicambiente S.r.l. è laboratorio che opera nel campo Ambientale e delle analisi dei Materiali.

Il termine del 12 agosto è ormai vicino.Molte aziende che producono, importano o commercializzano articoli e materiali n...
17/06/2026

Il termine del 12 agosto è ormai vicino.

Molte aziende che producono, importano o commercializzano articoli e materiali non si sono ancora regolarizzate in merito a 𝗣𝗙𝗔𝗦 𝗲 𝗳𝗹𝘂𝗼𝗿𝗼 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲. Ma, soprattutto, non sempre hanno indicazioni chiare su quali analisi siano realmente necessarie.

Il rischio è duplice.

Da una parte, eseguire controlli insufficienti rispetto ai requisiti richiesti. Dall’altra, affrontare piani di prova eccessivamente estesi, con costi e tempi non sempre giustificati dal livello di rischio reale.

Per questo motivo, l’𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗺𝗶𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 parte sempre da un’analisi preliminare del contesto.

Materiali, applicazione del prodotto, filiera, destinazione d’uso e requisiti normativi vengono valutati prima di definire il piano analitico più appropriato.

In questo modo si evitano costi non necessari e si concentra l’attività analitica sulle verifiche realmente utili per la conformità.

La 𝗗𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗕𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗺𝗶𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 supporta le aziende nella progettazione ed esecuzione di studi di validazione p...
05/06/2026

La 𝗗𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗕𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗺𝗶𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 supporta le aziende nella progettazione ed esecuzione di studi di validazione per dispositivi antimicrobici destinati alla disinfezione di aria e superfici, come generatori di ozono, sistemi UV, generatori di perossido di idrogeno e tecnologie integrate in elettrodomestici con funzioni di pulizia e sanificazione.

L'attività viene sviluppata in collaborazione con i team di Ricerca e Sviluppo delle aziende, con l'obiettivo di verificare in modo scientifico l'efficacia delle soluzioni proposte.

𝗧𝗿𝗮 𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗼𝗳𝗳𝗲𝗿𝘁𝗶:

🔴 Definizione del protocollo di prova e selezione dei microrganismi più rappresentativi del contesto applicativo
🔴 Valutazione della carica microbica prima e dopo il trattamento
🔴 Emissione di test report per la validazione delle prestazioni del dispositivo

La 𝗗𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗕𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗺𝗶𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 supporta le aziende nella valutazione dell’efficacia antibatterica e antifungin...
29/05/2026

La 𝗗𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗕𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗺𝗶𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 supporta le aziende nella valutazione dell’efficacia antibatterica e antifungina dei materiali, con metodi normati applicabili
a diverse matrici e superfici.

𝗧𝗿𝗮 𝗶 𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗲𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗻𝗼, 𝗮𝗱 𝗲𝘀𝗲𝗺𝗽𝗶𝗼:

🔴 ISO 22196, per la misurazione dell’attività antibatterica su plastiche e altre superfici non porose;
🔴 EN 15457, per valutare l’efficacia dei conservanti del film in un rivestimento contro i funghi;
🔴 ISO 20743, per la determinazione dell’attività antibatterica dei prodotti tessili;
🔴 ISO 20645, per la determinazione dell’attività antibatterica tramite agar diffusion plate test;
🔴 ISO 846, per la valutazione dell’azione dei microrganismi sui materiali;
🔴 ASTM E2149, per determinare l’attività antimicrobica degli agenti antimicrobici in condizioni di contatto dinamico;
🔴 AATCC 100, per la valutazione delle finiture antibatteriche sui materiali tessili.

In questo ambito, Chimicambiente dispone anche dell’accreditamento per le prove AATCC 100 e ISO 20743.

Il valore del test non è solo nel risultato analitico, ma nella possibilità di scegliere l’approccio più corretto, interpretare il dato e costruire una validazione tecnicamente solida del materiale.

𝗖𝗵𝗶𝗺𝗶𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲: 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼, 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗼.Da oltre 15 anni affianchiamo le aziende nella gestione de...
22/05/2026

𝗖𝗵𝗶𝗺𝗶𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲: 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼, 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗼.

Da oltre 15 anni affianchiamo le aziende nella gestione della conformità normativa, della sicurezza dei prodotti e del controllo dei rischi ambientali e industriali.

Operiamo come laboratorio accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con sede operativa a Vicenza e sede legale a Este, integrando analisi di laboratorio, campionamenti in campo e consulenza tecnico-normativa.

Il nostro lavoro si sviluppa su tre aree principali: analisi ambientali, analisi dei materiali e consulenza strategica.

Supportiamo le imprese in attività di classificazione rifiuti, controllo emissioni in atmosfera, analisi su acque, suoli e terreni, caratterizzazione dei materiali, verifiche REACH e RoHS, conformità MOCA, test antimicrobici e validazione di performance funzionali.

In un contesto normativo sempre più articolato, il nostro obiettivo è fornire dati affidabili, competenza tecnica e supporto operativo per trasformare gli obblighi legislativi in strumenti concreti di qualità, sicurezza e continuità produttiva.

𝗨𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘂 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼, 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲.

𝗨𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗺𝗽𝗹𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗚𝗶𝗮𝗽𝗽𝗼𝗻𝗲.Chimicambiente S.r.l...
15/05/2026

𝗨𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗺𝗽𝗹𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗚𝗶𝗮𝗽𝗽𝗼𝗻𝗲.

Chimicambiente S.r.l. è ufficialmente inserita nella lista dei laboratori riconosciuti dal

Giappone per lo svolgimento delle attività di autocontrollo su prodotti alimentari e materiali a contatto con gli alimenti (MOCA).

Per le aziende che esportano verso il mercato giapponese, questo significa poter contare su analisi MOCA eseguite direttamente in Italia e riconosciute anche ai fini dell’esportazione.

Chimicambiente opera in accreditamento ISO/IEC 17025 e dispone di numerose prove accreditate nell’ambito MOCA, a garanzia di affidabilità, competenza tecnica e qualità del dato analitico.

Questo riconoscimento rafforza ulteriormente il nostro impegno nell’affiancare le aziende nella gestione dei requisiti normativi internazionali e nella tutela della sicurezza alimentare.

Il tema PFAS sta progressivamente spostando il focus da singole sostanze a indicatori globali.In questo contesto, il flu...
08/05/2026

Il tema PFAS sta progressivamente spostando il focus da singole sostanze a indicatori globali.

In questo contesto, il fluoro totale viene utilizzato sempre più spesso come parametro di riferimento nelle attività di screening e verifica.

𝗟𝗮 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮
La ISO 20999 si inserisce in questa evoluzione.

Definisce un metodo per la determinazione del fluoro totale nei materiali tessili e, proprio per questo, merita oggi un’attenzione particolare.

Non perché introduca da sola un nuovo scenario normativo, ma perché fornisce uno strumento analitico specifico per la matrice dei tessili e similari che assume un peso crescente nei percorsi di valutazione tecnica.

Chimicambiente è tra i primi laboratori ad applicare ISO 20999 in versione Draft nei percorsi di valutazione tecnica dei materiali.

𝗜𝗹 𝗻𝗼𝗱𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼
Il punto, però, non è solo il metodo.
Il fluoro totale non misura i PFAS come singoli composti. Misura il contenuto complessivo di composti fluorurati presenti in un materiale.

𝗗𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼, 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗮𝘁𝗼:
🔴 Esprime un valore globale, non la concentrazione dei singoli PFAS
🔴 Può essere utilizzato come parametro di screening, per individuare una possibile presenza di sostanze fluorurate
🔴 Non consente da solo la speciazione, cioè l’identificazione delle singole sostanze presenti
🔴 Non permette, da solo, una valutazione completa del rischio, se il contesto richiede un livello di approfondimento superiore

Questo significa che il dato è utile, ma va letto correttamente. Può segnalare una criticità, ma non identificare da solo la natura delle sostanze presenti.

In altri termini, un valore analitico può essere un buon punto di partenza, ma non sempre rappresenta il punto di arrivo.

ISO 20999 è una norma tecnica che definisce un metodo per determinare il contenuto di alogeni totali, inclusa la frazione di fluoro, nei materiali tessili, tramite combustione e cromatografia ionica (C-IC). Questa norma è diventata centrale nel tema PFAS perché il fluoro totale viene utilizzato c...

Chimicambiente si posiziona come laboratorio accreditato e partner tecnico-specialistico.Attivo dal 2005, affianca le az...
04/05/2026

Chimicambiente si posiziona come laboratorio accreditato e partner tecnico-specialistico.

Attivo dal 2005, affianca le aziende nella caratterizzazione di matrici ambientali e materiali e nella gestione della conformità normativa.

L’attività che svolgiamo va oltre la semplice analisi e comprende:
🔴 la definizione della strategia analitica,
🔴 la scelta dei metodi di prova
🔴 l’interpretazione dei risultati in funzione degli obblighi normativi e delle esigenze operative.

Questo significa lavorare su più livelli:
• analisi ambientali su aria, acqua, suolo e rifiuti
• caratterizzazione chimica, fisica e microbiologica dei materiali
• verifica di conformità a normative europee (REACH, RoHS, MOCA)
• supporto nella gestione di autorizzazioni e adempimenti

Ma soprattutto significa trasformare il dato analitico in uno strumento decisionale.

𝗜𝗹 𝗣𝗣𝗪𝗥 𝗲̀ 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱𝗶𝗴𝗺𝗮.Non è un semplice regolamento, ma modifica il modo in cui gli imballagg...
17/04/2026

𝗜𝗹 𝗣𝗣𝗪𝗥 𝗲̀ 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱𝗶𝗴𝗺𝗮.

Non è un semplice regolamento, ma modifica il modo in cui gli imballaggi devono essere progettati, verificati e gestiti lungo il loro ciclo di vita, rendendo il controllo analitico una componente centrale del processo di conformità.

Il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio introduce un cambiamento sostanziale nel modo in cui la conformità deve essere dimostrata.

Non si tratta solo di requisiti formali, ma di limiti quantitativi verificabili, che rendono il controllo analitico un elemento centrale del processo di conformità.

Il PPWR è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e sarà applicabile a partire dal 12 agosto 2026. Essendo un regolamento, sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri senza necessità di recepimento nazionale. Questo rende necessario anticipare sin d’ora le verifiche tecniche, soprattutto per materiali e forniture critiche.

Il regolamento si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’Unione europea e coinvolge l’intera filiera. La conformità non riguarda esclusivamente il prodotto finale, ma le scelte di progettazione, la qualificazione delle materie prime e la gestione dei fornitori, aspetti che devono essere già coerenti con i requisiti futuri.

Tra i requisiti più rilevanti del Reg. (UE) 2025/40 rientrano le restrizioni sulle sostanze chimiche, in particolare sui PFAS, introdotte attraverso criteri oggettivi di misurazione.

Il PPWR stabilisce infatti che gli imballaggi non devono contenere PFAS oltre un contenuto massimo di fluoro totale pari a 50 mg/kg. Il fluoro totale viene quindi utilizzato dal regolamento come parametro di verifica analitica, finalizzato a limitare la presenza di PFAS, sia intenzionale sia non intenzionale.
Questo approccio rende la verifica analitica indispensabile per la dimostrazione di conformità.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗶𝗹 𝗥𝗲𝗴. 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟰𝟬 (𝗣𝗣𝗪𝗥)
Gli imballaggi non devono contenere PFAS oltre il limite massimo di fluoro totale (≤ 50 mg/kg).La restrizione è formulata in termini quantitativi, non dichiarativi.
La conformità deve essere dimostrabile e verificabile.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗹’𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶
✅ Fluoro totale → verifica primaria del rispetto del limite di 50 mg/kg, come previsto dal regolamento.
✅ PFAS – sommatoria → valutazione del contenuto complessivo di PFAS, coerente con l’approccio di restrizione introdotto dal PPWR.
✅ PFAS – singoli composti → identificazione e quantificazione delle singole sostanze, quando richiesta per dimostrazioni puntuali, valutazioni del rischio o gestione dei fornitori.

In questo contesto normativo, Chimicambiente è già oggi in grado di supportare operativamente le aziende, adottando un approccio analitico pienamente coerente con l’impianto del Reg. (UE) 2025/40:

🔵 Determinazione del fluoro totale come prova primaria di conformità al limite di ≤ 50 mg/kg, in linea con il criterio introdotto dal regolamento.
🔵 Analisi dei PFAS come sommatoria, per rispondere ai requisiti di limitazione quantitativa e supportare la dimostrazione di conformità.
🔵 Speciazione dei singoli PFAS, quando necessaria per identità delle sostanze, qualificazione dei materiali o richieste di dettaglio da parte di clienti o autorità competenti.
🔵 Controllo del contenuto di metalli pesanti, particolarmente rilevante per imballaggi che incorporano materiale riciclato, in coerenza con i requisiti di sicurezza chimica del PPWR.

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗮𝗴𝗶𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗮?
Sebbene l’applicazione del regolamento sia fissata al 12 agosto 2026, le implicazioni operative sono immediate: la qualificazione dei materiali e dei fornitori richiede tempi tecnici lunghi; le scelte progettuali effettuate oggi devono essere compatibili con i requisiti futuri; eventuali non conformità individuate a ridosso dell’entrata in applicazione del regolamento comportano rischi concreti di blocco dell’immissione sul mercato.

In questo scenario, le analisi non rappresentano un controllo finale, ma uno strumento tecnico di prevenzione, che consente di allinearsi progressivamente ai requisiti del Reg. (UE) 2025/40 e di ridurre il rischio normativo prima della scadenza.

#𝗣𝗣𝗪𝗥

Indirizzo

Via Leonardo Da Vinci
Este
35042

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 18:00
Martedì 08:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Chimicambiente Srl pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi