18/08/2025
GLI ESPERTI AVVERTONO: LE CITTÀ DEVONO INIZIARE A PIANIFICARE LE FUTURE ONDATE DI CALORE (ma abbiamo almeno 20 anni di ritardo)...
(Francesco Ferrini)
Su Forbes, la rivista più famosa al mondo su classifiche, cultura economica, leadership imprenditoriale, innovazione e lifestyle, è stato pubblicato, un po' di tempo fa, l’articolo “Cities Need To Start Planning For Future Heatwaves, Experts Warn" di Jamie Hailstone. L’articolo solleva un punto cruciale riguardo alla necessità di pianificazione urbana in risposta ai cambiamenti climatici. Le ondate di calore rappresentano un pericolo crescente non solo per la salute pubblica ma anche per l'economia e l'infrastruttura delle città. Ignorare questo rischio potrebbe portare a conseguenze devastanti, mentre affrontarlo in modo proattivo può ridurre significativamente i danni.
I principali esperti ci hanno da tempo avvertito che le città non devono solo iniziare a pianificare per le temperature da record di oggi, ma anche per le ondate di calore di domani.
"È molto indicativo che Parigi, che è una città che da tempo sta affrontando questo problema, stia effettivamente pianificando scenari che coinvolgono 50 gradi Celsius. "Cinque anni fa, tali piani sarebbero stati impensabili, ma ora dobbiamo iniziare a progettare per un futuro molto più caldo perché non è nemmeno più una questione se accadrà o meno".
Tutto questo mentre il Copernicus Climate Service pubblica continuamente dati, che mostrano come, per diversi mesi consecutivi le temperature globali sono state di 1,5 gradi Celsius superiori ai livelli preindustriali.
Dima Zogheib, della società di consulenza ingegneristica e sostenibile Arup, ha affermato in un'intervista che l'azienda ha condotto ricerche sul problema del calore urbano nelle città di tutto il mondo, utilizzando l'intelligenza artificiale e strumenti di modellazione del calore digitale. Questi strumenti vengono utilizzati anche da Arup per misurare l'impatto degli interventi di progettazione su scala distrettuale o cittadina.
Negli Emirati Arabi Uniti, i ricercatori di Arup hanno misurato la riduzione della temperatura in un distretto della città in seguito all'introduzione di pensiline ombreggianti, alberi, superfici permeabili e altre misure, e hanno scoperto che la differenza può arrivare fino a 10 gradi Celsius.
Molti materiali da costruzione utilizzati oggi, come cemento, acciaio e asfalto, assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente durante la notte, motivo per cui le temperature rimangono elevate la sera. E le temperature serali le più pericolose e portano a livelli elevati di mortalità e morbilità.
Tutto ciò va ricercato in una "mancanza di natura" in molte città, che contribuisce ad aumentare le temperature urbane. A questo proposito è fondamentale lo studio del Lancet del 2023, commentato anche su questa pagina, che sostiene che aumentare la copertura arborea al 30% nelle città europee potrebbe ridurre di un terzo i decessi legati al caldo urbano.