08/11/2024
Per saperne di più :
🔎L'ossitaglio è un procedimento per il taglio delle lamiere o dei profilati metallici che utilizza una fiamma acetilenica ed un getto di ossigeno puro. Si basa sul principio per cui i materiali ferrosi contenenti abbastanza carbonio, portati ad incandescenza, bruciano se si trovano in un'atmosfera di ossigeno: si genera infatti una reazione chimica fortemente esotermica di ossidazione del ferro contenuto nel materiale. L'ossitaglio, quindi, può essere eseguito solo su acciai al carbonio[1], ovvero acciai dolci (0,12%-0,25% di carbonio), mentre acciai alto legati, inossidabili o altre leghe non sono adatti a questa tipologia di taglio a causa dell'insufficiente quantitativo di ferro disponibile a sostenere la reazione chimica che produce il taglio.
Si effettua attraverso l'uso di uno speciale cannello dal quale fuoriescono due flussi di gas concentrici:
un getto esterno per la somministrazione del combustibile, disposto ad anello, per produrre una fiamma simile a quella usata nella saldatura ossiacetilenica, e che serve per arroventare il metallo;
un getto centrale di ossigeno sotto pressione che realizza la fiamma sovraossigenata e il taglio, mediante un processo di combustione del ferro contenuto nella lega metallica e la conseguente fusione del metallo, la sua pressione asporta le scorie dovute al taglio.
Questa disposizione dei getti permette l'esecuzione del taglio in tutte le direzioni. Un'altra disposizione prevede i due getti affiancati: questa soluzione permette di riscaldare una fascia più stretta di materiale, ma il taglio può avvenire in una sola direzione.