Secondo la definizione proposta dalla Zero Waste International Alliance, “rifiuti zero” significa prodotti pensati, progettati e realizzati in modo da ridurne il volume e, di conseguenza, il rifiuto, da conservarne e recuperarne i materiali, azzerando progressivamente il ricorso a incenerimento e conferimento in discarica. La strategia rifiuti zero (…) cerca di emulare la sostenibilità dei cicli n
aturali, dove tutti i materiali scartati da qualcuno diventano risorse per altri. Alla base di rifiuti zero c’è pertanto la stessa logica del principio di gerarchia della Unione Europea, quello del salire lungo la scala di priorità dai “gradini” finali di smaltimento e incenerimento a quelli iniziali di riutilizzo e riduzione alla fonte: “se un prodotto non può essere riutilizzato, riparato, ricostruito, rinnovato, rifinito, rivenduto, riciclato o compostato, allora deve essere ridotto, ridisegnato o rimosso dalla produzione”.