08/03/2025
A tutte le donne che devono lavorare come “gli uomini”, e spesso più degli uomini, per guadagnarsi la stessa considerazione.
A tutte le donne che dopo il lavoro continuano a lavorare come mamme, come mogli, compagne, cuoche, autiste, sarte, psicologhe, addette al primo soccorso e alle pulizie della casa.
A tutte le donne che spesso sono il collante delle famiglie, che sanno riunire tutti intorno ad un tavolo, e sanno farlo con un sorriso.
Alle donne pazze, sorridenti e che non si lasciano abbattere e sottomettere.
Alle donne che malgrado la loro grinta quotidiana, spesso vengono considerate “solo donne”, come se si potesse aggiungere il “solo” ad una parola così importante.
Alle donne doberman, che anche se hanno lo smalto alle mani e il rossetto sulle labbra, hanno grinta e tenacia da vendere.
L’8 marzo e tutti gli altri giorni dell’anno.