29/06/2026
𝗜𝗹 𝟮𝟵 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟮𝟬𝟭𝟯 𝗰𝗶 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘃𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗴𝗵𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗛𝗮𝗰𝗸
❞𝑵𝒐𝒏 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍❜𝒂𝒍𝒅𝒊𝒍𝒂̀. [...] 𝑹𝒆𝒔𝒕𝒆𝒓𝒂̀ 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒎𝒂𝒕𝒆𝒓𝒊𝒂, 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒂 𝒊𝒐, 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒊𝒓𝒂̀ 𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒆. 𝑨𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒐𝒈𝒈𝒆𝒕𝒕𝒊, 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆, 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒊 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊. 𝑳𝒆 𝒎𝒊𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒗𝒐𝒍𝒂𝒛𝒛𝒆𝒓𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍❜𝒂𝒕𝒎𝒐𝒔𝒇𝒆𝒓𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒆𝒔𝒕𝒓𝒆"
La scienziata fiorentina Margherita Hack fu la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia ed era un punto di riferimento per gli astrofisici di tutto il mondo.
La scienziata italiana considerata un'icona e un riferimento dell'astrofisica mondiale, e una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana era infatti nata a Firenze il 12 giugno 1922.
La chiamavano la Signora delle stelle: fu la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, svolse un'importante attività di divulgazione e diede un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Diventò anche membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.
Una vita tra le stelle. Nata da padre protestante e madre cattolica, Margherita Hack si laurea nel 1945, con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle variabili. Il lavoro viene condotto presso l'Osservatorio astronomico di Arcetri, luogo presso il quale inizia a occuparsi di spettroscopia stellare, che diventerà il suo principale campo di ricerca. Enorme lo sviluppo delle attività didattiche e di ricerca che Margherita Hack ha promosso all'università di Trieste, dove ha dato vita nel 1980 a un "Istituto di Astronomia" che è stato poi sostituito nel 1985 da un "Dipartimento di Astronomia", che la scienziata ha diretto fino al 1990.
Dal 1982 Margherita Hack ha inoltre curato una stretta collaborazione con la sezione astrofisica della 'Scuola internazionale superiore di studi avanzati' (Sissa). La scienziata, inoltre, ha alternato la stesura di testi scientifici universitari, alla scrittura di testi a carattere divulgativo. Il trattato "Stellar Spettroscopy", scritto a Berkeley nel 1959 assieme a Otto Struve (1897-1963) e' considerato ancora oggi un testo fondamentale. Nel tempo Margherita Hack ha collaborato con numerosi giornali e periodici specializzati, fondando nel 1978 la rivista "L'Astronomia" di cui è stata a lungo direttore. Nel 1980 ha ricevuto il premio "Accademia dei Lincei" e nel 1987 il premio "Cultura della Presidenza del Consiglio".