Innovation Agency

Innovation Agency Innovation Agency è un think tank indipendente che si propone di promuovere la cultura scientifica e l’uso consapevole e responsabile delle tecnologie.

Think Tank indipendente per la promozione della cultura scientifica e dell'uso consapevole delle tecnologie.

Secondo le indicazioni di Folkhälsomyndigheten, l'agenzia svedese per la salute pubblica, i neonati e i bambini fino a d...
05/09/2024

Secondo le indicazioni di Folkhälsomyndigheten, l'agenzia svedese per la salute pubblica, i neonati e i bambini fino a due anni non dovrebbero avere alcun contatto con televisori, tablet, smartphone o altri schermi. Tra i due e i cinque anni, l'uso dovrebbe essere limitato a un massimo di un'ora al giorno, mentre per i bambini dai sei ai 12 anni il limite è di due ore. Gli adolescenti, infine, tra i 13 e i 18 anni, non dovrebbero trascorrere più di tre ore quotidiane davanti a uno schermo.

"Per troppo tempo abbiamo permesso a schermi e app di rubare tempo e attenzione a scapito di ciò che sappiamo essere necessario per sentirsi bene", ha affermato il ministro degli affari sociali svedese Jakob Forssmed. "Sappiamo che l'uso dei media digitali può avere effetti negativi sulla salute, tra cui un sonno peggiore e sintomi di depressione".

Guidelines also stipulate teenagers should have no more than three hours of screen time a day

Attraverso l’Unesco, le Nazioni Unite chiedono regole severe sull’uso di strumenti di intelligenza artificiale come Chat...
08/09/2023

Attraverso l’Unesco, le Nazioni Unite chiedono regole severe sull’uso di strumenti di intelligenza artificiale come ChatGpt nelle scuole, inclusi limiti di età per l’utilizzo.
La guida dell'Unesco afferma che gli strumenti di intelligenza artificiale hanno il potenziale per aiutare i bambini con bisogni speciali o come assistente di ricerca. Ma gli strumenti sarebbero sicuri ed efficaci solo se insegnanti, studenti e ricercatori aiutassero a progettarli e i governi ne regolamentassero l'uso. La guida raccomanda anche un'età minima per gli scolari, sottolineando che ChatGpt non può essere usato per ragazzi inferiori a 13 anni.

https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/

Can a monetary union survive without a fiscal union? That question has stalked the euro zone since its creation. Designe...
07/09/2023

Can a monetary union survive without a fiscal union? That question has stalked the euro zone since its creation. Designed explicitly to exclude fiscal transfers, the currency bloc was considered by many economists to be doomed even before it was launched. It survived an existential crisis in 2010-12 only with stopgap solutions, and it is no closer to answering this question today.

It will require new rules and more pooled sovereignty, says the former head of the ECB

A differenza di molti animali che esercitano su di noi un fascino irresistibile, gli insetti ci appaiono distanti e impe...
26/01/2023

A differenza di molti animali che esercitano su di noi un fascino irresistibile, gli insetti ci appaiono distanti e impenetrabili. La loro natura aliena ci ha sempre attratto e al tempo stesso respinto. Ora, però, grazie alle neuroscienze siamo in grado di mappare i dettagli del loro cervello. E cosa scopriamo? Che gli insetti sono capaci di apprendere concetti astratti, come la grandezza e la posizione, e addirittura hanno il concetto di numerosità e persino di zero. Questi tratti, una volta ritenuti unici degli esseri umani, si stanno rivelando presenti anche in questi esseri così piccoli e apparentemente semplici. Un nuovo mistero si apre davanti a noi, ma questa volta, siamo in grado di penetrarlo.
Per approfondire:
The Connectomic Revolution - What the Insect Brain Can Tell Us About Ourselves
https://www.edge.org/conversation/andrew_barron-the-connectomic-revolution

Uno studio accademico mostra come la condivisione di contenuti e articoli fuorvianti sui social network sia l'esito di c...
25/01/2023

Uno studio accademico mostra come la condivisione di contenuti e articoli fuorvianti sui social network sia l'esito di comportamenti compulsivi più che l'espressione di faziosità.

La disinformazione è una preoccupazione mondiale che comporta conseguenze socio-economiche e politiche.

Cosa spinge la sua diffusione?
Secondo lo studio, la risposta sta nella struttura della ricompensa dei social media che incoraggia gli utenti a formare abitudini di condivisione di notizie che coinvolgano gli altri e attirino il riconoscimento sociale.

Perché dunque le persone condividono informazioni errate sui social media?

La ricerca (campione N = 2.476), dimostra che la struttura della condivisione online integrata nelle piattaforme social è più importante dei deficit individuali nel ragionamento critico e nei pregiudizi di parte, fattori comunemente citati per la disinformazione.

A causa dei sistemi di apprendimento basati sulla ricompensa dei social media, gli utenti formano l'abitudine di condividere informazioni che attirano l'attenzione degli altri.

Una volta che gli utenti formano queste abitudini di condivisione, rispondono automaticamente a segnali ricorrenti all'interno del sito e sono relativamente insensibili alle conseguenze informative delle notizie condivise, indipendentemente dal fatto che le notizie siano false o in conflitto con le proprie convinzioni politiche.

La condivisione delle informazioni viene quindi attivata automaticamente dai segnali sulla piattaforma senza che gli utenti considerino i risultati della risposta come la diffusione di disinformazione.

Come risultato delle abitudini degli utenti, dal 30 al 40% delle notizie false condivise in questa ricerca era dovuto al 15% dei condivisitori di notizie più abituali.

Suggerendo che la condivisione di notizie false fa parte di un modello di risposta più ampio stabilito dalle piattaforme dei social media, gli utenti abituali hanno anche condiviso informazioni che sfidavano le proprie convinzioni politiche.

Tuttavia, la condivisione abituale della disinformazione non è inevitabile: lo studio dimostra che gli utenti possono essere incentivati ​​a costruire abitudini di condivisione sensibili al valore della verità.

Lo studio conclude che, ridurre la disinformazione richiede la modifica degli ambienti online che promuovono e supportano la sua condivisione. I meccanismi di coinvolgimento e “ricompensa” dei social media dovrebbero quindi essere ristrutturati affinché i suoi utenti siano incentivati a costruire abitudini per la condivisione di informazioni accurate.

Why do people share misinformation on social media? In this research (N = 2,476), we show that the structure of online sharing built into social pl...

Nei prossimi cinque anni, è probabile che l'IA inizierà a ridurre l'occupazione e le opportunità per i lavoratori con is...
21/01/2023

Nei prossimi cinque anni, è probabile che l'IA inizierà a ridurre l'occupazione e le opportunità per i lavoratori con istruzione universitaria. Man mano che la tecnologia continuerà ad avanzare, sarà in grado di svolgere compiti che in precedenza si pensava richiedessero un alto livello di istruzione e abilità. Ciò potrebbe portare a licenziamenti e cambi di posizione per i lavoratori in alcuni settori, poiché le aziende continueranno a cercare di ridurre i costi automatizzando i processi.
Mentre è difficile prevedere l'esatta portata di questa tendenza, è chiaro che l'IA avrà un impatto significativo sul mercato del lavoro per i lavoratori con istruzione universitaria.
Sarà importante per le persone rimanere aggiornati sugli ultimi sviluppi dell'IA e considerare come le loro conoscenze e competenze possono essere sfruttate in un mondo in cui le macchine sono sempre più in grado di svolgere compiti che un tempo erano prerogativa degli esseri umani.

No technology in modern memory has caused mass job loss among highly educated workers. Will generative AI be an exception?

Il Digital Services Act (DSA) è la normativa principale che si occuperà di regolamentare l’ambiente digitale, una sorta ...
18/01/2023

Il Digital Services Act (DSA) è la normativa principale che si occuperà di regolamentare l’ambiente digitale, una sorta di costituzione di internet. Si occupa di regolamentare le attività di tutti i soggetti online, in particolare delle grandi piattaforme, adottando obblighi asimmetrici, per cui a soggetti con maggiore “peso” vengono assegnati maggiori oneri. Un aspetto sul quale si concentra è cercare di coniugare le attività online con i diritti fondamentali dei cittadini.

Il Digital Services Act è la normativa che si occuperà di regolamentare l'attività di quasi tutti gli attore nell'ambiente digitale. Una normativa unica e ambiziosa: funzionerà?

Secondo quanto riportato da uno studio realizzato da ricercatori dell’università del New Mexico, negli Stati Uniti, tra ...
03/10/2022

Secondo quanto riportato da uno studio realizzato da ricercatori dell’università del New Mexico, negli Stati Uniti, tra il 2016 e il 2021 l’estrazione di Bitcoin, la più popolare delle criptovalute, ha provocato danni ambientali di oltre 12 miliardi di dollari.

L’analisi, che mira a stimare l’impatto ambientale prodotto dall’estrazione di Bitcoin, tecnica che richiede l’uso di molta energia elettrica, sostiene che il loro uso è più inquinante dell’allevamento dei bovini e confrontabile con l’estrazione del petrolio.

Ciò è dovuto al fatto che produrre nuovi Bitcoin richiede l’uso di calcolatori impegnati a realizzare semplici ma lunghissimi calcoli che richiedono molta energia, talmente tanta che nel 2020 la produzione di Bitcoin ha utilizzato a livello globale 75,4 Terawatt (TWh) ora di elettricità, più di quanto consumato in un anno in una nazione come l’Austria e un quarto dell’Italia.

In media i costi ambientali dei Bitcoin rappresentano il 35% del loro valore di mercato, un dato vicino all’impatto dell’estrazione del petrolio (41%) e superiore alla produzione di carna bovina (33%).

Dati davvero notevoli che dovrebbero far riflettere sulla reale necessità di mantenere viva un’attività, minare una moneta virtuale, che ha un impatto così significativo sull’ambiente globale e l’intera umanità a fronte di un “interesse” che invece riguarda ben pochi individui.

In 5 anni danni per 12 miliardi di dollari (ANSA)

In meno di sei ore un algoritmo di intelligenza artificiale opportunamente modificato, originariamente concepito per la ...
23/03/2022

In meno di sei ore un algoritmo di intelligenza artificiale opportunamente modificato, originariamente concepito per la progettazione di nuove molecole e la scoperta di farmaci, è stato in grado di produrre 40.000 molecole tossiche potenzialmente fatali a partire da un database pubblico.

A titolo di test, il modello generativo dell’algoritmo è stato riprogrammato a logica invertita, ovvero per premiare la tossicità invece che penalizzarla e poi indirizzato verso composti come l'agente nervino VX.

L’IA ha generato 40.000 molecole potenzialmente letali, creando agenti chimici pericolosi già noti e altri che potrebbero essere persino più tossici rispetto ad alcune sostanze già usate nell'ambito della guerra chimica. Un fatto inaspettato perché i set di dati utilizzati per addestrare l'IA non includevano questi agenti nervini.

Il risultato ottenuto è decisamente allarmante ed è stato dibattuto durante una conferenza in Svizzera sull'uso delle nuove tecnologie sulle armi chimiche e biologiche. I ricercatori sottolineano l’opportunità che gli open data relativi alle sostanze chimiche non siano alla mercé di tutti e che chi li usa sia facilmente tracciato.

An international security conference explored how artificial intelligence (AI) technologies for drug discovery could be misused for de novo design of biochemical weapons. A thought experiment evolved into a computational proof.

L’onnipotenza delle Big Tech: come e perché gli imperi digitali regneranno anche nel 2022.Il potere delle Big Tech è sem...
12/01/2022

L’onnipotenza delle Big Tech: come e perché gli imperi digitali regneranno anche nel 2022.
Il potere delle Big Tech è sempre più forte e sempre più grande. Lo è stato nel 2021 e lo sarà ancora di più nel 2022, per la reiterata assenza (per collusione, correità, complicità?) della politica a governare tale processo. Le contromisure e le leggi che servono.

Il potere delle Big Tech è sempre più forte e sempre più grande. Lo è stato nel 2021 e lo sarà ancora di più nel 2022, per la reiterata assenza (per collusione, correità, complicità?) della politica a governare tale processo. Le contromisure e le leggi che servono

https://www.nutrientiesupplementi.it/attualita/item/1621-integratori-rischio-di-mancata-assimilazione-ricerca-apre-il-di...
22/09/2021

https://www.nutrientiesupplementi.it/attualita/item/1621-integratori-rischio-di-mancata-assimilazione-ricerca-apre-il-dibattito

"Una compressa è concepita per disaggregarsi a contatto con il contenuto gastrico o intestinale e permettere l’assorbimento degli attivi che contiene. È certo che una compressa che non disgrega difficilmente può determinare effetti salutistici."

Un’analisi condotta da Fabiana Qu***ia, docente di Tecnologia farmaceutica all’Università Federico II di Napoli, ha evidenziato che il 50% dei campioni in compresse analizzati non disaggrega nei tempi raccomandati dalla farmacopea.

In precedenza, uno studio americano del 2020 (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32081719/), supportato dai National institutes of health - Office of dietary supplements, aveva evidenziato l'incidenza della mancata disaggregazione in campioni di integratori contenenti estratti di tè verde.

Compresse di integratori che non disaggregano e che vengono eliminate dall’organismo tal quali. Una rarità? No, un caso su due, secondo un’analisi condotta da Fabiana Qu***ia, docente di Tecnologia farmaceutica all’Università Federico II di Napoli, che, dopo la pubblicazione su Il Salvagente

Indirizzo

Via XX Settembre, 20
Genova
16121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Innovation Agency pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi