11/04/2026
Dieci anni dopo il sisma del 2016, la Basilica di San Francesco ad Amatrice torna a parlare di futuro. Con la sottoscrizione del verbale di ripresa dei lavori e l’avvio delle operazioni di rimozione dell’abside, si apre ufficialmente una nuova fase della ricostruzione di questo straordinario edificio romanico-gotico del XIV secolo, custode di preziosi affreschi quattrocenteschi.
Per Missere Ingegneria ( consorziata designata di Hub Engineering Consorzio Stabile s.c.a.r.l) essere parte di questo percorso, insieme alle imprese coinvolte e designate Fedem - Consorzio Stabile, è prima di tutto un onore. Non stiamo solo lavorando su una struttura: stiamo contribuendo a restituire alla comunità un luogo identitario, carico di memoria e di valore culturale e sociale, in un dialogo costante con le istituzioni. Un ringraziamento particolare va alla Struttura Commissariale per la Ricostruzione Sisma 2016 – con il Commissario straordinario Guido Castelli e la sua segreteria tecnica – al Sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi e al Responsabile del Procedimento Tiziana del Rio, per l’impegno e il supporto nel rendere possibile questa nuova fase di lavori.
Dal punto di vista tecnico, l’intervento sull’abside rappresenta una delle fasi più complesse dell’intera opera: lavoriamo su murature storiche fortemente danneggiate, con importanti criticità di stabilità, in presenza di puntellamenti e sistemi di messa in sicurezza provvisori che vanno progressivamente sostituiti con soluzioni definitive. La progettazione strutturale richiede analisi avanzate del comportamento sismico, modellazioni dedicate e dettagli costruttivi pensati per integrare materiali contemporanei con le tecniche costruttive originarie, nel massimo rispetto dei caratteri architettonici.
Ogni scelta – dalla sequenza di smontaggio controllato, alle modalità di consolidamento, fino al futuro rimontaggio dell’abside – è studiata per garantire sicurezza agli operatori, tutela delle parti decorate e reversibilità degli interventi. È un lavoro di equilibrio tra rigore ingegneristico e sensibilità verso il patrimonio, che richiede coordinamento continuo tra progettisti, impresa e direzione lavori.
Siamo orgogliosi di mettere la nostra esperienza al servizio di un cantiere che non è solo un’opera di ingegneria, ma un tassello fondamentale della rinascita di Amatrice.