Dal 15 luglio 2014 entreranno in vigore sul territorio nazionale gli atti di indirizzo e coordinamento per la prevenzione delle cadute dall’alto nei lavori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile, di cui abbiamo dato notizia lo scorso gennaio. Il documento introduce l’obbligo di installazione di linee vita e dispositivi di ancoraggio sulle coperture e sulle pareti continue a specchio de
gli edifici, in modo da ridurre il rischio di infortuni derivanti da cadute dall’alto durante i lavori di manutenzione ed esecuzione di interventi di varia natura. Ecco a quali edifici si applica l’obbligo di installazione delle linee vita
L’atto di indirizzo dell’Emilia-Romagna si applicherà sia agli edifici pubblici che a quelli privati in caso di nuove costruzioni
Introduce l’obbligo d’installazione dei dispositivi permanenti di ancoraggio, sulle coperture e sulle ampie e/o continue pareti a specchio degli edifici con lo scopo di ridurre i rischi d’infortunio in occasione di accesso, transito, esecuzione di lavori futuri. Si applica agli edifici pubblici e privati nei seguenti tre casi:
1. Tutti gli interventi di nuova costruzione;
2. Gli interventi riguardanti l’involucro esterno (pareti esterne perimetrali e/o coperture) di edifici esistenti assoggettati a regime abilitativo disciplinato dalla legge sulla semplificazione della disciplina edilizia regionale (legge regionale Emilia-Romagna n. 15/2013). Nel caso di opere pubbliche, di cui alla lettera b) dell’art. 10 della legge regionale n. 15/2013, gli interventi saranno approvati previo accertamento di conformità alle prescrizioni delle norme e dei piani urbanistici ed edilizi ai sensi del DPR n. 393/94 e successive modifiche.
3. Gli interventi riguardanti l’involucro esterno (pareti esterne e/o coperture) di edifici esistenti non assoggettati a titolo abilitativo ma ad obbligo di comunicazione con Notifica Preliminare ai sensi dell’art. 99 del testo unico per la sicurezza sul lavoro.