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Protecta LV Specialisti nella progettazione, installazione e manutenzione di sistemi anticaduta permanenti.

Una buona notizia per le imprese toscane: ci sono 2 milioni di euro destinati a progetti di formazione aggiuntiva sulla ...
16/10/2026

Una buona notizia per le imprese toscane: ci sono 2 milioni di euro destinati a progetti di formazione aggiuntiva sulla salute e sicurezza sul lavoro.

La cosa importante da capire è proprio questa: non stiamo parlando della normale formazione obbligatoria che un’azienda deve già garantire per legge. Il bando riguarda percorsi ulteriori, pensati per rafforzare competenze e consapevolezza sui rischi e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

A chi può interessare? Alle imprese con sede interessata alla formazione in Toscana e alle agenzie formative accreditate. Le modalità previste dal bando comprendono infatti progetti presentati da agenzie formative con imprese già individuate oppure partenariati tra agenzie formative e imprese.

Le domande sono a sportello fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Insomma, se in azienda stavate pensando di investire in una formazione sulla sicurezza che vada oltre il minimo obbligatorio, questa è una possibilità che vale la pena approfondire con la vostra agenzia formativa accreditata.

Quando si parla di sicurezza sul tetto, capita spesso di sentire una domanda: “Meglio il parapetto o la linea vita?”La r...
13/10/2026

Quando si parla di sicurezza sul tetto, capita spesso di sentire una domanda: “Meglio il parapetto o la linea vita?”

La risposta è meno complicata di quanto sembri: dipende da cosa bisogna fare su quel tetto.

Un parapetto permanente è una protezione collettiva: protegge il bordo o la zona interessata e crea una barriera fisica contro la caduta.

Un sistema di ancoraggio, invece, funziona in modo diverso: viene progettato sulla copertura e viene utilizzato dall’operatore insieme ai DPI anticaduta.

Quindi non ha molto senso metterli uno contro l’altro come se fossero due prodotti concorrenti. Sono due soluzioni diverse, con funzioni diverse.

La domanda da cui partire è un’altra: quali interventi verranno fatti su quella copertura? Manutenzione degli impianti? Pulizia? Fotovoltaico? Accessi frequenti? Zone particolari da raggiungere?

È da lì che si comincia a progettare la sicurezza. Prima si studia il lavoro da svolgere e la copertura, poi si sceglie il sistema più adatto.

Anche le norme distinguono chiaramente i due ambiti: la UNI 11996:2025 riguarda i parapetti permanenti, mentre la UNI 11560:2022 tratta i sistemi di ancoraggio in copertura.

Insomma: non partire dal prodotto. Parti dal tetto e da chi dovrà lavorarci.

Il fotovoltaico continua a crescere, e questa è sicuramente una buona notizia.Nel primo semestre 2026, nel segmento comm...
09/10/2026

Il fotovoltaico continua a crescere, e questa è sicuramente una buona notizia.

Nel primo semestre 2026, nel segmento commerciale e industriale tra 20 kW e 1 MW, la nuova potenza connessa in Italia è passata da 946 a 1.154 MW: circa il 22% in più.

Però c’è una domanda che, quando l’impianto finisce sul tetto di un capannone, secondo noi vale la pena farsi subito.

Come ci tornerà qualcuno lassù quando sarà il momento di fare manutenzione?

Perché i pannelli non vengono installati e poi dimenticati per sempre. Prima o poi qualcuno dovrà raggiungerli, controllarli, pulirli o intervenire sull’impianto.

E allora accessi, percorsi sulla copertura e sistemi di sicurezza diventano parte dello stesso ragionamento.

Non significa complicare il progetto. Anzi: significa pensarci quando è ancora semplice farlo, invece di accorgersene quando sul tetto bisogna già salirci.

Il fotovoltaico cresce. Bene.
Facciamo crescere insieme anche l’attenzione a come verrà mantenuto negli anni.

Il +22% è un dato nazionale relativo al segmento 20 kW–1 MW e non rappresenta il numero di impianti installati sulle coperture.

Quando pensiamo alla sicurezza di un tetto, la prima cosa che viene in mente è quasi sempre quello che troviamo sulla co...
06/10/2026

Quando pensiamo alla sicurezza di un tetto, la prima cosa che viene in mente è quasi sempre quello che troviamo sulla copertura.

Ma c’è una domanda che viene ancora prima: come ci arriva, l’operatore, lassù?

Perché il percorso comincia molto prima del tetto.

Bisogna capire come si raggiunge il punto di accesso, come avviene il passaggio sulla copertura e, una volta arrivati sopra, come si raggiunge effettivamente la zona dove si dovrà lavorare.

Ecco perché anche una scala, un punto di sbarco o il percorso da seguire sul tetto non sono dettagli da considerare separatamente. Fanno parte dello stesso progetto.

In Toscana il Regolamento 75/R/2013 considera proprio questi diversi momenti: percorso, accesso e transito sulla copertura, nei casi previsti dal suo art. 2.

Naturalmente non esiste una soluzione tecnica identica per ogni edificio. Una villetta, un condominio e un capannone possono avere esigenze completamente diverse.

Il punto è molto più semplice: prima di chiedersi “cosa installiamo sul tetto?”, conviene chiedersi “abbiamo pensato a tutto il tragitto di chi dovrà salirci?”

Perché un tetto sicuro, in fondo, comincia prima del tetto.

La sicurezza non è fatta solo di obblighi da rispettare. A volte, le buone pratiche vengono anche riconosciute. 🏆La Regi...
02/10/2026

La sicurezza non è fatta solo di obblighi da rispettare. A volte, le buone pratiche vengono anche riconosciute. 🏆

La Regione Toscana ha aperto le candidature al Premio Impresa più sicura 2026, dedicato alle realtà che hanno introdotto buone pratiche tecniche, organizzative o procedurali per rendere gli ambienti di lavoro più sani e sicuri.

Il riconoscimento non è un contributo economico: alle realtà vincitrici vengono assegnati una targa e un logo ufficiale utilizzabile nella propria comunicazione.

📅 Candidature entro il 31 ottobre 2026.

Se nella tua organizzazione avete sviluppato una buona pratica in materia di sicurezza, può valere la pena verificare requisiti e modalità di partecipazione.

👉 Il bando completo è disponibile sul sito della Regione Toscana.

Per noi di Protecta, iniziative come questa raccontano una cosa semplice: fare sicurezza bene non significa soltanto essere in regola.

Significa costruire una cultura del lavoro migliore.

Il 65% a fondo perduto esiste davvero?Sì: era previsto dal Bando INAIL ISI 2025.La misura finanziava parapetti permanent...
29/09/2026

Il 65% a fondo perduto esiste davvero?

Sì: era previsto dal Bando INAIL ISI 2025.

La misura finanziava parapetti permanenti, ancoraggi permanenti e scale verticali permanenti.

Il contributo copriva il 65% delle spese ammissibili al netto dell’IVA, con:

• contributo minimo di €5.000
• contributo massimo di €130.000
• fino al 10% dei costi principali per alcune spese tecniche, con un massimo complessivo di €10.000

Attenzione alle date: la finestra si è chiusa il 28 maggio 2026. All’11 agosto 2026, ISI 2026 non risulta ancora pubblicato.

La prossima edizione va monitorata senza promettere oggi percentuali o requisiti non ancora ufficiali.

Salva il post e condividilo con chi sta valutando un intervento di sicurezza in copertura.

In Toscana, una linea vita vale sempre per l’OT23?No. L’installazione, da sola, non garantisce l’accesso alla riduzione ...
25/09/2026

In Toscana, una linea vita vale sempre per l’OT23?

No. L’installazione, da sola, non garantisce l’accesso alla riduzione del tasso INAIL.

Per il punto A-2.1 bisogna dimostrare che lo specifico intervento non ricade già in un obbligo regionale.

È una distinzione importante: ogni copertura va valutata caso per caso.

Hai un’azienda o un’attività in Toscana? Scrivici per capire come analizzare correttamente il tuo intervento.

Una linea vita può ridurre il tasso INAIL?Sì, ma non nel modo che molti pensano.Il modello OT23 può consentire alle azie...
22/09/2026

Una linea vita può ridurre il tasso INAIL?

Sì, ma non nel modo che molti pensano.

Il modello OT23 può consentire alle aziende che realizzano interventi migliorativi sulla sicurezza, aggiuntivi rispetto agli obblighi di legge, di chiedere una riduzione del tasso medio INAIL.

In alcuni casi, gli ancoraggi fissi e permanenti possono rientrare tra gli interventi di tipo A. La riduzione varia in base ai lavoratori-anno e può arrivare dal 5% al 28%.

Attenzione: quel 28% riguarda il tasso medio INAIL. Non significa pagare la linea vita il 28% in meno e non è un rimborso della fattura.

Per il modello OT23 2027, l’intervento deve essere realizzato nel 2026, documentato e non già imposto dalla normativa applicabile. La domanda va presentata entro il 1° marzo 2027.

Hai una copertura industriale o un capannone? Scrivici: verifichiamo se il tuo caso può essere valutato ai fini OT23.

CAPANNONE: C’È UN BONUS FISCALE?La risposta corretta è: non esiste un bonus dedicato.Questo, però, non significa che la ...
18/09/2026

CAPANNONE: C’È UN BONUS FISCALE?

La risposta corretta è: non esiste un bonus dedicato.

Questo, però, non significa che la spesa sia fiscalmente irrilevante.

A seconda della natura dell’intervento e del regime dell’impresa, il costo può avere effetti fiscali ordinari:

• può essere deducibile;
• può essere ammortizzato nel tempo;
• l’IVA può essere detraibile, se ne ricorrono i requisiti.

Attenzione: deducibile non vuol dire rimborsato e il 24% IRES non è uno sconto in fattura.

L’effetto reale dipende da utile, tempi, documentazione e contabilizzazione.

Stai valutando una linea vita o un intervento di sicurezza sul tetto del tuo capannone? Scrivici per inquadrare correttamente il progetto dal punto di vista tecnico.

Il trattamento fiscale va definito con il proprio commercialista.

IVA al 10%: quando sì e quando no?Non basta acquistare una linea vita per applicare automaticamente l’IVA ridotta.L’aliq...
15/09/2026

IVA al 10%: quando sì e quando no?

Non basta acquistare una linea vita per applicare automaticamente l’IVA ridotta.

L’aliquota dipende da:

• tipo di intervento
• immobile coinvolto
• modalità di fornitura dei materiali
• contratto e fattura

In generale, il 10% può applicarsi alla prestazione per interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria su immobili abitativi.

Se invece acquisti direttamente i materiali o si tratta di una prestazione professionale, può applicarsi l’aliquota ordinaria del 22%.

E in alcuni casi la fattura può essere mista: una parte al 10% e una parte al 22%.

L’aliquota corretta va valutata in base a contratto, lavori e fattura.

Indirizzo

Via Giordania 227
Grosseto
58100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:30
Martedì 08:00 - 19:30
Mercoledì 08:00 - 19:30
Giovedì 08:00 - 19:30
Venerdì 08:00 - 19:30

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