05/03/2026
COME SI INTERPRETA UNA MANICA A VENTO A NORMA I.C.A.O. ?
Cari amici e appassionati, ben trovati in questo nuovo blog. Nonostante frequento ambienti aeronautici come aeroclub dove incontro molti piloti di svariati aeroplani, ultraleggeri, elicotteri e alianti, mi capita spesso ancora di notare che molte persone ancora non conoscono esattamente l'interpretazione di una manica a vento regolamentare I.C.A.O. Che il suo funzionamento sia ormai un luogo comune e tutti ne possono intuire l'utilità, su questo non vi sono dubbi, ma non è la stessa cosa quando si chiede di dare un valore, anche se indicativo in termini di velocità del vento, alla forma che assume quell'irresistibile e simpatico calzino bianco e rosso che vediamo negli aeroporti e nelle piazzole di elicotteri. Innanzitutto partirei proprio dai colori e dalla forma: una manica a vento deve essere realizzata in tessuto resistente alle intemperie e alla pressione del flusso d'aria che la investe; di forma tronco conica per garantire un effetto Venturi (in sintesi si tratta di un'accelerazione del flusso d'aria da un'imboccatura a sezione superiore rispetto a quella d'uscita). Supponendo che si tratti di una manica a norma I.C.A.O., deve essere ben visibile da almeno 300 metri di altezza, per questo, oltre alle dimensioni contano anche i colori, che nello Standard I.C.A.O. possono essere diversi, eccoli qui elencati:
- interamente bianca
- interamente arancione
- a bande bianche e rosse
- a bande bianche e arancioni
- a bande bianche e nere
In Italia e nella maggior parte degli stati europei le possiamo vedere quasi sempre a bande bianche e rosse, ma non è escluso di trovare qualche aeroporto minore con maniche a vento tutte arancioni piuttosto che bianche e nere. La normativa dell'I.C.A.O. suggerisce nelle maniche a combinazioni di colori, 5 bande alternate dove la prima e l'ultima sono sempre del colore più scuro, proprio per identificare a colpo d'occhio l'ingresso e l'uscita ella manica. Quindi 5 bande. Veniamo ora alla corretta interpretazione quando la si osserva investita dal vento. Una regola semplicissima: ogni banda (sia colorata che non) indica 3 nodi (kts), quindi avendo 5 bande, quando la manica a vento è interamente spiegata e orizzontale, misurerà 15 kts come minimo. Quindi basterà contare dalla piegatura della manica per risalire, con buona approssimazione, a un valore di velocità del vento (ovviamente raffiche escluse). Ho realizzato per voi questa simpatica immagine dove riporto i valori della velocità del vento espressa in varie unità di misura. Qualcuno potrebbe pensare allora:
“e nel caso in cui la manica a vento è di un solo colore?
Come faccio a stabilire il valore del vento se le bande non sono riconoscibili?”
Quando si hanno delle maniche monocolore, il discorso è ancora più semplice, poiché si hanno dei valori minimi di intensità quasi trascurabili quando la manica è appena investita dal vento (1-2 nodi) e il cono di tessuto si muove appena; quando la manica si gonfia per metà circa, allora si ipotizzano 6/8 nodi e quando è interamente gonfia allora 15 nodi. Il valore 15 è sempre da considerarsi come valore ipotetico e minimo, poiché il vento potrebbe essere superiore a 15 nodi ma la manica a vento resterebbe sempre interamente spiegata.
Nella speranza di aver fatto un po' di chiarezza, vi ringrazio per aver letto questo blog e vi rimando alla prossima lettura.
Buon volo, ma... Soprattutto buon atterraggio, e occhio alla manica!
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