16/10/2026
Si è tenuto ieri presso l’Auditorium Cefla il convegno “L’acqua da risorsa naturale a diritto universale. Tutela dell’acqua, conservazione e crediti blu”, promosso dalla nostra Business Unit Cefla Engineering in collaborazione con Certiquality.
Un confronto importante che ha riunito istituzioni, enti di ricerca e i principali gestori nazionali del Servizio Idrico Integrato per delineare il futuro della gestione sostenibile della risorsa idrica.
Dalle politiche europee alla ricarica delle falde, dal riuso delle acque reflue alle tecniche predittive per la ricerca perdite, la giornata ha evidenziato come la tutela dell'acqua richieda una sinergia indissolubile tra innovazione tecnologica, regolazione ed economia.
A confermarlo è stato l'intervento di Alessandro Bratti, componente del Collegio di ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che ha evidenziato come la tutela della risorsa idrica passi inevitabilmente anche dalla leva economica: attraverso la regolazione della qualità tecnica, l'Autorità sta orientando gli investimenti dei gestori verso gli obiettivi europei di depurazione e riduzione delle perdite, bilanciando la sostenibilità degli interventi con la tutela degli utenti e guardando con interesse a strumenti innovativi come i Certificati Blu.
Oggi la transizione ecologica e la tutela dell'acqua richiedono un netto cambio di passo: dall'approccio reattivo all'ingegneria predittiva. sta lavorando attivamente sullo sviluppo e implementazione di tecniche predittive per individuare le dispersioni, uno degli strumenti su cui investire per rendere le reti più efficienti e limitare gli sprechi.
Come ha ricordato Massimo Milani, Managing Director della BU Engineering:
💬 «Forti dell’esperienza maturata nella gestione di oltre 25.000 km di reti idriche sul territorio nazionale, siamo convinti che la transizione ecologica passi inevitabilmente attraverso la digitalizzazione e la protezione delle nostre infrastrutture. Non possiamo più permetterci un approccio puramente reattivo; è necessario guidare un cambio di paradigma verso l’ingegneria predittiva, sostenuta da strumenti normativi ed economici idonei.»
Grazie a tutti i relatori e agli ospiti per aver reso questa giornata un punto di sintesi per salvaguardare la riserva naturale di acqua, una sfida infrastrutturale, tecnologica e sociale che richiede risposte immediate.