27/02/2021
(GRUPPO) MATRIX vs (GRUPPO) MIB.
Gli antagonisti degli antagonisti. :-)
Per non dimenticare.
Neo Geo Leo Teo incontra gli extraterrestri a Mori il 14 febbraio 2006. Le macchine parlano tra loro e saltano fuori i 4 cavalieri Apocalisse: Bruce LEE (rosso), Giovanna d'arco (bianco), Zorro (Nero), Robin Hood (verde).
I cavalieri: Siamo talmente tanti che potremmo riempire il Giants Stadium. Dai videogames (macchine) salta fuori James Cash di Manhunt e diventa quasi realtà con la voce di Popeye.
La 1a battaglia contro Zorak Brachino e Xiba!
Un'atmosfera e ambientazione stregata!
𝗡𝗘𝗢 𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔 𝗟’𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: Salve, Neo.
𝗡𝗘𝗢: Lei chi è?
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: Io sono l’Architetto. Ho creato io Matrix. Ti stavo aspettando. Tu hai molte domande e, sebbene il tuo processo abbia alterato la tua coscienza, resti irreversibilmente umano. Ergo, alcune delle mie risposte potrai comprenderle, altre no. Concordemente, malgrado la tua prima domanda possa essere la più pertinente, potresti renderti conto, o non renderti conto, che essa è anche la più irrilevante.
𝗡𝗘𝗢: Perché mi trovo qui?
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: La tua vita è il prodotto di un residuo non compensato nel bilanciamento delle equazioni inerenti alla programmazione di Matrix. Tu sei il risultato finale di un’anomalia che, nonostante i miei sforzi, sono stato incapace di eliminare da quella che altrimenti è un’armonia di precisione matematica. Sebbene resti un problema costantemente arginato, essa non è imprevedibile, e pertanto non sfugge a quelle misure di controllo che hanno condotto te, inesorabilmente, qui.
𝗡𝗘𝗢: Non ha risposto alla mia domanda.
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: Giusto, è vero. Interessante. Sei stato più veloce degli altri.
𝗡𝗘𝗢: Altri? Quanti altri? Quali altri? Voglio uscire!
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: 𝗠𝗮𝘁𝗿𝗶𝘅 𝗲̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘃𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘁𝘂 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶. Io preferisco contare partendo dalla comparsa della prima anomalia fino al manifestarsi della successiva. 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.
𝗡𝗘𝗢: Cinque prima di me? Mente! Sono p***e! Ci sono due possibili spiegazioni: o nessuno me l’ha detto, o nessuno lo sa.
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: Precisamente. Come ora stai senza dubbio intuendo, l’anomalia è sistemica, e crea pericolose fluttuazioni anche nelle più semplici equazioni.
𝗡𝗘𝗢: Non puoi controllarmi! Non puoi fare niente! Io ti uccido! Io posso dire tutto quello che voglio! Bastardo! La scelta... 𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮!
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: La prima Matrix che disegnai era assolutamente perfetta, un’opera d’arte.
Impeccabile, sublime. Un trionfo eguagliato solo dal suo monumentale fallimento. L’inevitabilità del suo destino mi è ora evidente quale conseguenza dell’imperfezione intrinseca dell’essere umano. Perciò la riprogettai, basandomi sulla vostra storia, per rispecchiare con accuratezza le espressioni grottesche della vostra natura. Tuttavia, venni ancora frustrato dal fallimento. In seguito giunsi alla conclusione che la risposta mi sfuggiva, perché esigeva una mente inferiore. O, se vogliamo, una mente meno vincolata della mia a parametri di perfezione. Tant’è che la
soluzione fu trovata per caso da un altro programma intuitivo, inizialmente creato per indagare su alcuni aspetti della psiche umana. Se io sono, quindi, il padre di Matrix, lei è senza dubbio alcuno sua madre.
𝗡𝗘𝗢: L’Oracolo.
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: Ti prego. Come ho detto, lei trovò per caso una soluzione grazie alla quale il 99% dei soggetti testati accettò il sistema, a condizione di avere una scelta, anche se la consapevolezza di tale scelta era a livello quasi inconscio. Benché la trovata funzionasse, era fondamentalmente difettosa, dato che di fatto generava quella contraddittoria anomalia sistemica che, se non controllata, poteva minacciare il sistema stesso. Ergo, 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼, 𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮, 𝘀𝗲 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼, 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼.
𝗡𝗘𝗢: Qui sta parlando di Zion.
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: 𝗧𝘂 𝗼𝗿𝗮 𝘀𝗲𝗶 𝗾𝘂𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗭𝗶𝗼𝗻 𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗮. 𝗢𝗴𝗻𝗶 𝘀𝘂𝗼 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝘀𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗹’𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗰𝗮𝗻𝗰𝗲𝗹𝗹𝗮𝘁𝗮.
𝗡𝗘𝗢: Stronzate!
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: II rifiuto è la più prevedibile di tutte le reazioni umane. Comunque sia, sta’ tranquillo, 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝗴𝗴𝗲𝗿𝗹𝗮, 𝗲 𝗼𝗿𝗺𝗮𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗳𝗮𝗿𝗹𝗼.
La funzione dell’Eletto è quella di tornare alla Sorgente, permettendo una temporanea distribuzione del codice di cui sei portatore e il ripristino del programma originale. Dopo ti verrà chiesto di selezionare dall’interno di Matrix 23 individui, sedici femmine e sette maschi, per ricostruire Zion. 𝗟𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗼𝘁𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗼𝗰𝗵𝗲𝗿𝗮̀ 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝘁𝗮𝗰𝗹𝗶𝘀𝗺𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗿𝗮𝘀𝗵 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗰𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮̀ 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗠𝗮𝘁𝗿𝗶𝘅, 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲, 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗭𝗶𝗼𝗻, 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗲𝗿𝗮̀ 𝗹’𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗿𝗮𝘇𝘇𝗮 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗮.
𝗡𝗘𝗢: Non vi conviene, non lo permetterete. Gli esseri umani vi servono per sopravvivere.
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: 𝗘𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗱 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲. Tuttavia la questione più rilevante è se tu sei pronto ad accettare la responsabilità per la morte di ogni essere umano di questo mondo.
𝗘̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘁𝘂𝗲 𝗿𝗲𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶. 𝗜 𝘁𝘂𝗼𝗶 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗶 𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼, 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮, 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗿𝗲𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗲, 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼. 𝗠𝗮 𝘀𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁’𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼, 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗲̀ 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮, 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲 𝗹’𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲.
𝗡𝗘𝗢: Trinity!
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: A proposito, è entrata in Matrix per salvarti la vita a costo della sua.
𝗡𝗘𝗢: No!
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: Il che ci porta infine al momento della verità, quando la vostra fondamentale imperfezione finalmente si manifesta e l’anomalia può rivelarsi nella sua doppia veste di inizio e di conclusione. Ci sono due porte. La porta alla tua destra conduce alla Sorgente e alla salvezza di Zion. Quella alla tua sinistra riconduce a Matrix, a lei e alla tragica fine della tua specie. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝘁𝘂 𝗵𝗮𝗶 𝗯𝗲𝗻 𝗿𝗶𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘁𝗼, 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮. 𝗠𝗮 𝗻𝗼𝗶 𝘀𝗮𝗽𝗽𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗮𝗶, 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘃𝗲𝗿𝗼? Già intravedo la reazione a catena, precursori chimici che segnalano l’insorgenza di un’emozione disegnata appositamente per soffocare logica e ragione. Un’emozione che già ti acceca e ti nasconde la semplice ed ovvia verità: lei è condannata, sta per morire, e non c’è niente che tu possa fare per impedirlo. La speranza. La quintessenziale illusione umana e al tempo stesso la fonte della vostra massima forza e della vostra massima debolezza.
𝗡𝗘𝗢: Se fossi in lei, spererei di non dovermi rincontrare.
𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢: Non accadrà.
("Matrix Reloaded")
Incontro tra un terrestre e gli extraterrestri che fanno della matematica la loro religione. La religione è l'oppio dei loro popoli extraterrestri e anch'essa falla.