06/01/2026
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Dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, il Bonus Ristrutturazione prevede una detrazione del 50% solo per gli interventi sulle abitazioni principali, mentre per le seconde e terze case spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute, in entrambi i casi fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.
⚠️ La detrazione delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027 scende anche per le abitazioni principali al 36% e per le altre al 30%.
In pratica, la detrazione a regime è pari al 36% delle spese sostenute negli anni 2025 e 2026 e al 30% delle spese sostenute nell’anno 2027, 🚦 ma viene prevista una maggiorazione delle aliquote per le abitazioni principali per cui la detrazione è innalzata al 50% delle spese sostenute negli anni 2025 e 2026 e al 36% delle spese sostenute nell’anno 2027.
👁️ Tale maggiorazione è prevista solo nel caso in cui le spese siano sostenute dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Le detrazioni previste dal Bonus Ristrutturazione spettano anche per la ristrutturazione delle parti comuni di edifici condominiali.
Per parti comuni si intendono quelle riferibili a più unità immobiliari funzionalmente autonome, a prescindere dall’esistenza di più proprietari.
Le parti comuni interessate sono quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del codice civile:
✅ il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune
✅ locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune
✅ le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera.
🙋 Quali interventi sono ammessi dal Bonus Ristrutturazione 2026?
Il Bonus Ristrutturazione è concesso per gli interventi alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del D.P.R. 380/2001 e finalizzati a:
✅ manutenzione straordinaria:
rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edifici;
realizzazione ed integrazione di servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso;
installazione di ascensori e scale di sicurezza;
sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
rifacimento di scale e rampe;
interventi finalizzati al risparmio energetico;
recinzione dell’area privata;
costruzione di scale interne;
ecc.;
✅ restauro e risanamento conservativo:
interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado;
adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti;
apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali;
✅ ristrutturazione edilizia:
demolizione e ricostruzione;
modifica della facciata;
realizzazione di una mansarda o di un balcone;
trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;
apertura di nuove porte e finestre;
costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
✅ manutenzione ordinaria:
opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici;
opere necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti;
tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni;
rifacimento di intonaci interni;
impermeabilizzazione di tetti e terrazze;
verniciatura delle porte dei garage.
ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se questi lavori non rientrano nelle categorie indicate nei precedenti punti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori, montacarichi e ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi;
interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici;
adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
interventi finalizzati alla cablatura degli edifici;
interventi finalizzati al contenimento dell’inquinamento acustico;
interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici;
interventi finalizzati all’adozione di misure di messa in sicurezza statica e antisismica degli edifici;
interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.
👁️
Gli interventi di manutenzione ordinaria sono dunque ammessi all’agevolazione solo quando riguardano le parti comuni e la detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale.